CURIOSITÀ: Giornata della memoria

Per la giornata della memoria ecco 12 Curiosità sul film “Il Pianista” (2002) di Roman Polanski.
Al fine di connettersi maggiormente con il suo personaggio e accentuare la sensazione di perdita, necessaria per svolgere il ruolo, Adrien Brody lasciò il suo appartamento, vendette la sua auto e smise di guardare la televisione.

Il regista Roman Polanski ha vissuto l’olocausto in prima persona.
I suoi genitori sono stati inviati in due diversi campi di concentramento: suo padre a Mauthausen-Gusen in Austria, dove è sopravvissuto alla guerra; sua madre ad Auschwitz dove è stata uccisa.
Durante le riprese del film a Cracovia, Roman Polanski incontrò un uomo che aveva aiutato la famiglia di Polanski a sopravvivere alla guerra.
Adrien Brody vinse il Premio Oscar come Miglior attore protagonista all’età di 29 anni per il suo ruolo nel film, diventando l’attore più giovane ad aver ottenuto questo riconoscimento.
Questo è il primo film ad aver ottenuto il Best Film Award al Césars (premio nazionale della Francia), senza che nel film venga mai parlato francese.
Adrien Brody ha perso 14 kg per il ruolo di Wladyslaw Szpilman.
Per sei settimane ha seguito una dieta ferrea a base di 2 uova sode e tè verde a colazione, un po’ di pollo per il pranzo e un piccolo pezzo di pesce o di pollo con verdure a vapore per cena.
Inizialmente il suo peso era di 73 kg e arrivò così a 59 kg per 185 cm.
La figlia di Roman Polanski, Morgane Polanski, ha un piccolo ruolo nel film.
Frank Finlay, che interpreta il padre della famiglia ebraica, ha anche interpretato Adolf Hitler in ITV Saturday Night Theatre: The Death of Adolf Hitler (1973).
Adrien Brody ha imparato a suonare il pianoforte ma le mani che si vedono nei passaggi più difficili sono di un professionista.
Il film è basato sulle memorie di Wladyslaw Szpilman.
Il regista Roman Polanski ha cercato di rendere il film molto fedele alla realtà, aggiungendo ulteriori ricordi provenienti da eventi che gli sono accaduti mentre era ragazzo durante la guerra.
Il film era in pre-produzione quando il vero Wladyslaw Szpilman morì.
Roman Polanski avrebbe voluto Joseph Fiennes per il ruolo principale ma l’attore era impegnato in un progetto teatrale.

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