12 toccanti curiosità su “Quasi amici” (2011)

1. Il film si ispira alla vera storia di Philippe Pozzo di Borgo, rimasto paralizzato dopo un incidente in parapendio, e al suo badante algerino Abdel, ex galeotto. Philippe scrisse il libro “Il diavolo custode” per raccontare la storia della sua incredibile amicizia con Abdel. (Racconto nel dettaglio la loro storia in un articolo nel sito).

2. I registi del film scoprirono la storia dei due da un documentario francese a puntate del 2002. La puntata incentrata su di loro si intitolava “À la vie, à la morte”.

I veri “quasi amici”

3. Il protagonista nel film si chiama Philippe come la sua controparte nella vita reale, mentre con l’ingaggio di Omar Sy per il ruolo dell’assistente si decise di chiamarlo Bakari (Driss) e non Abdel perché Sy è di famiglia Senegalese e non Algerina.

4. I due registi del film avevano già lavorato due volte con Omar Sy e per questo lo ingaggiarono quando ancora la sceneggiatura non era ultimata.

5. François Cluzet incontrò il vero Philippe per capire al meglio come interpretarlo nel film, sia a livello umano ed espressivo, sia per riuscire ad essere credibile nei panni di una persona tetraplegica.

6. Sy perse peso per il suo ruolo senza che gli venisse chiesto dai registi, perché secondo lui Driss essendo appena uscito di galera non poteva essere troppo in forma.

7. Anche nella realtà Abdel aveva rubato un uovo Fabergé durante il colloquio di lavoro da Philippe.

8. Philippe Pozzo di Borgo concesse i diritti per la realizzazione di un film, perché i registi volevano farne una commedia e non un dramma.

9. Sono stati realizzati tre remake del film. “Inseparabili” in Argentina, “Oopiri” in India e “Sempre Amici” negli Stati Uniti con Bryan Cranston e Kevin Hart.

10. Con ben 426 milioni di dollari di incasso era diventato il film francese con il maggior incasso di tutti i tempi. Nel 2014 è stato battuto da “Lucy” di Luc Besson. In Francia con 166 milioni di euro è secondo dietro “Giù al Nord” (da cui è stato tratto il remake italiano “Benvenuti al sud”).

11. Éric Toledano (co-regista) ha rivelato di aver ricevuto più di tremila messaggi di ringraziamento da parte di persone disabili costrette a vivere sulla sedia a rotelle.

12. Nella prima scena in cui Driss e Philippe sono insieme, durante il colloquio, si nota un particolare. Driss si muove nervosamente, a scatti e quasi non riesce a star fermo. Si tratta di una scelta intenzionale; i registi volevano che l’immobilità forzata di Philippe saltasse all’occhio in contrasto con il dinamismo e la libertà di movimento di Driss.

“Non era dispiaciuto per me. Era irriverente, sfacciato e aveva un senso dell’umorismo scandaloso. All’improvviso ho scoperto che mi stavo godendo di nuovo la vita, sentendomi come se non lo fossi. So cosa sarebbe successo dopo. Questo è l’uomo di cui avevo bisogno. Non mi interessa se è uscito di prigione. Avevo bisogno di lui. È diventato un amico dopo.”

(Philippe Pozzo di Borgo)

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