15 Curiosità cult su “A qualcuno piace caldo” (1959)

1. Billy Wilder decise di girare il film in  bianco e nero, anche se avrebbe potuto farlo a colori, perché secondo lui il pesante trucco sul volto dei due protagonisti avrebbe dato loro una tonalità verdastra sullo schermo. Fu molto difficile convincere Marilyn che per contratto doveva girare solo film a colori.

2. Il film viene anche considerato un remake del lungometraggio tedesco “Fanfaren der liebe” del 1951. La storia è molto simile a parte l’inserimento dei gangster.

3. Il primo titolo era “Not tonight, Josephine”. Mentre quello originale “Some Like It Hot” è stato preso come omaggio da un film di Bob Hope del 1939. La parola “Hot” deriva anche dalla corrente musicale “Hot Jazz”.

4. Le prime scelte di Billy Wilder furono Frank Sinatra per il ruolo di Jerry/Daphne e Mitzi Gaynor per il ruolo di Zucchero.

5. Ci vollero 47 ciak perché Marilyn pronunciasse la battuta  “It’s me, Sugar” e 30 ciak per “Where’s the bourbon?”. Billy Wilder era così esasperato che decise di mettere delle lavagne sul set per farle leggere le battute.

6. Nella prima edizione italiana vennero censurate alcune battute del dialogo che si scambiano Curtis e la Monroe durante la scena notturna di seduzione sullo yacht ormeggiato al largo dell’hotel. Tali battute sono state recuperate e doppiate ex novo.

7. Jack Lemmon e Tony Curtis si aggiravano per gli studios vestiti da donne per vedere se costumi e trucco li rendessero credibili.

8. Un ballerino di cabaret venne ingaggiato per insegnare a loro come muoversi sui tacchi ma alla fine decisero che non fosse necessario perché dovevano sembrare i più goffi possibili.

9. La costumista Orry-Kelly (vincitrice dell’Oscar per il film) disse a Marilyn che Tony Curtis aveva un fondoschiena migliore del suo. Marilyn rispose, slacciandosi la camicetta “Si, ma non ha due tette come queste”.

10. Ai tempi lo stato del Kansas non proiettò il film nei cinema perché venne ritenuto scandaloso il travestimento dei due protagonisti.

11. L’iconica battuta “Beh, nessuno è perfetto” è  al quarantottesimo posto della lista delle cento migliori battute della storia del cinema statunitense.

12. Marilyn Monroe e Jack Lemmon vinsero un Golden Globe per i loro ruoli.

13. Le scene ambientate in albergo furono girate tutte all’Hotel Del Coronado di San Diego, perché Marilyn non voleva spostarsi e aveva preteso di soggiornare poco lontano dal set.

14. La figura di Josephine, alias Joe, ha ispirato il personaggio interpretato da  Patrick Swayze, nel film “A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar” (1996).

15. Ai tempi si disse che fra Tony Curtis e Marilyn ci furono grossi problemi sul set, tanto che lui avrebbe detto che baciare la Monroe era come baciare Hitler. Ma negli ultimi anni di vita Curtis ha confessato che fra i due era nata una storia e che lei fosse incinta di lui durante il periodo delle riprese e che poi perse il bambino. Ovviamente non sapremo mai la verità…

Lascia un commento