
1. Nel 2009 la Universal comprò i diritti dalla Mattel per realizzare un film su Barbie. I diritti poi passarono alla Sony ma anche qui non se ne fece nulla, fino all’arrivo della Warner Bros. nel 2018 che iniziò la preproduzione.
2. Nel 2016 la comica americana Amy Schumer doveva essere la protagonista e poi nel 2017 Anne Hathaway. Alla fine quando subentrò la Warner Bros. si pensò subito a Margot Robbie che accettò, decidendo anche di entrare nella produzione del film.

3. Alla regia ci doveva essere Patty Jenkins (Monster, Wonder Woman, Wonder Woman 1984) che avrebbe anche voluto Gal Gadot come Barbie, ma alla fine dietro la macchina da presa arrivò Greta Gerwig, che nel 2019 era già stata ingaggiata per la sceneggiatura con suo marito Noah Baumbach.
4. Il film si basa su bambole e playset Barbie prodotti dal 1975 al 1991.
5. Per girare la scena in cui Barbie scende dal letto con i suoi iconici piedi-calzanti, Margot Robbie si è aggrappata a una sbarra camminando sulle punte; una scena che ha richiesto 8 ciak.

6. Ryan Gosling non era convinto di accettare la parte di Ken ma la scintilla che gli ha fatto dire di si a Greta Gerwig è stato vedere un bambolotto di Ken, delle sue due figlie, riverso con la faccia nel fango. Disse a Greta che Ken meritava che la sua storia venisse raccontata al mondo.

7. La costumista Jacqueline Durran e la sua squadra hanno impiegato undici settimane per realizzare i centinaia di costumi presenti nel film.
8. Stilisticamente, la regista Greta Gerwig si è ispirata a classici del cinema come Scarpette rosse (1948) e Les parapluies de Cherbourg (1964).
9. La scenografa Sarah Greenwood aveva affermato di aver usato talmente tanta vernice rosa che aveva finito le scorte mondiali del colore, ma la vice presidente della “Rosco Paint”, ha smentito questa affermazione poiché le carenze di vernice erano collegate alla pandemia.

10. Greta Gerwig ha consultato il regista Peter Weir per il suo lavoro su “The Truman Show” riguardo all’illuminazione e alla creazione di quell’atmosfera autenticamente artificiale che ricercava per BarbieLand. Il pubblico non vedrà la luce naturale del sole fino all’arrivo di Barbie e Ken a Los Angeles. La totalità delle scene di BarbieLand è stata girata sui teatri di posa dei Warner Bros. Studios Leavesden. Le scenografie dei set di BarbieLand non presentano colori bianchi o neri.
11. L’auto di Barbie è stata guidata da un trasmettitore telecomandato con un membro del team seduto su un sedile appositamente costruito, utilizzando la tecnologia VR dei droni, che ha permesso alla Barbie di Margot Robbie di “guidare” a mani libere sul set.
12. Ispirandosi al film “Mean Girls”, ogni mercoledì la troupe è stata invitata ad indossare qualcosa di rosa. Tutti hanno seguito questa iniziativa seriamente.
13. Per l’arrivo di Barbie e Ken a Los Angeles, la regista Greta Gerwig ha usato come riferimento il film “Un uomo da marciapiede”.

14. La Casa di Barbie stramba ha dei buchi nascosti sul set, progettati per consentire all’interprete di nascondere una delle sue gambe durante le riprese, con l’aggiunta di una gamba finta che va contro il muro per dare l’impressione di essere in spaccata.

15. La vista all’esterno della sala riunioni della Mattel era un panorama scenografico dipinto a mano.

16. La regista e sceneggiatrice Emerald Fennel (Una donna promettente, Saltburn) interpreta la controversa Bambola incinta Midge, che fu tolta subito dal mercato negli anni 60.
17. In originale la narratrice è l’attrice premio Oscar, Helen Mirren.
18. Emma Mackey (Sex Education) è stata contattata per lavorare al film (Barbie Fisica) per la sua somiglianza con Margot Robbie, ma in realtà sul set poi ci si è accorti che non erano poi così simili.

19. L’anziana nella scena della panchina è interpretata dalla costumista due volte premio Oscar, Ann Roth (91 anni). La Warner Bros. voleva tagliare la scena non ritenendola importante ma Greta Gerwig invece l’ha considerata il cuore del film e non avrebbe mai accettato la sua eliminazione dal montaggio.

20. Il film ha incassato la bellezza di un miliardo e mezzo di dollari (100 milioni di budget) tanto da parlare già di un sequel. Ha avuto 8 nomination agli Oscar ma ha vinto solo per la canzone originale “What Was I Made For?” di Billie Eilish e Finneas O’Connell.