12 curiosità su “Le streghe di Eastwick” (1987)

1. Il film è tratto dal libro omonimo di John Updike del 1984.

2. Bill Murray era la prima scelta per la parte del luciferino Daryl Van Horne ma rifiutò.

3. Jack Nicholson si interessò al ruolo dopo che la sua compagna Anjelica Huston lo informò che avrebbe preso parte ad un provino per interpretare una delle tre protagoniste del film.

4. La Huston fece il provino per il ruolo di Alexandra, insieme a Michelle Pfeiffer (già presa per la parte di Sukie) e Amy Madigan in lizza per quello di Jane. Anjelica non venne presa (dopo un provino a suo dire disastroso) e la parte di Alex andò in seguito a Susan Sarandon.

5. Quando Cher si interessò al film, fece di tutto per parteciparvi ma ad una condizione, che la parte di Alex fosse la sua. La produzione la accontentò e “spostò” la Sarandon nella parte di Jane, solo che venne informata solo ad un passo dall’inizio riprese e non ne fu entusiasta.

6. Cher in quegli anni era lanciatissima come attrice, dopo essere stata nominata all’Oscar per “Silkwood” (ne avrebbe poi vinto uno nel 1988 per “Stregata dalla luna”) e aver vinto come Miglior Attrice a Cannes per “Dietro la Maschera”. Al regista George Miller però non andava giù il suo ingaggio e un giorno la chiamò dicendole che non l’avrebbe voluta nel film e che odiava il suo modo di recitare. Cher gli diede del “Figlio di putt…” dicendogli che non era un attrice trovata per caso… la sua reazione piacque a Miller che capì di avere l’attrice giusta per Alex.

7. Sul set però le tre attrici non si trovarono bene a lavorare con il regista. Venivano trattate con indifferenza e non potevano avere opinioni sui loro personaggi. Solo Jack Nicholson fu carino con loro e una notte parlarono per ore ad una tavolo sul come rendere al meglio le loro performance.

8. Il film fu candidato agli Oscar per la miglior colonna sonora (John Williams) e il miglior suono.

9. Ci sono ovviamente diverse differenze con il libro da cui è tratto il film ma una su tutte è quella in cui Daryl sposa inaspettatamente una giovane ragazza innocente di nome Jenny, e le tre streghe gelose la fanno morire magicamente di cancro. Un risvolto giudicato troppo crudele per l’opera cinematografica.

10. Tutti gli abiti di Jack Nicholson furono creati dallo stilista Nino Cerruti.

11. Il film ebbe un buon successo tanto che con 22 milioni di budget, solo negli Stati Uniti ne incassò il triplo, per poi passare i cento milioni totali nel mondo.

12. Nel 2009 ne venne realizzata una serie Tv che però visti i pochi ascolti venne chiusa dopo una stagione.

15 Curiosità su “Interceptor-Il guerriero della strada” (1981)

1. Sequel di “Interceptor” (1979), film che entrò nel Guinness dei primati per l’opera con il budget più basso (400.000 dollari australiani) ad aver incassato più di 100 milioni di dollari nel mondo. Venne battuto in seguito da “The Blair Witch Project”.

2. Per tutto il film Mel Gibson pronuncia solo 16 battute.

3. Incredibile ma vero il film può essere trovato con tutti questi titoli: “Mad Max 2 – Il guerriero della strada”, “Mad Max 2 – Interceptor: Il guerriero della strada”, “Interceptor 2”, “Interceptor 2 – Mad Max: Il Guerriero della strada” o semplicemente “Il guerriero della strada”.

4. Steven Spielberg rimase così impressionato dal film che contattò il regista George Miller per fargli girare un segmento del film antologico “Ai confini della realtà”(1983).

5. Le riprese si svolsero in inverno nel deserto Australiano e fra una ripresa e l’altra gli attori venivano scaldati e coperti.

6. Il coordinatore degli stuntman eseguì in prima persona la realizzazione di un salto, arrivando troppo velocemente (circa 100 km/h) e volando più del dovuto. L’impatto molto duro gli causò diverse fratture e un ricovero in ospedale.

7. Una quarantina di auto e moto a fine riprese vennero rottamate.

8. Il famoso manga e anime giapponese Ken il guerriero trae ispirazione proprio da questa pellicola, specialmente per quanto riguarda il design dei personaggi, dei nemici e soprattutto le ambientazioni e il costume di Kenshiro.

9. Per la trama il regista George Miller e i due sceneggiatori Terry Hayes e Brian Hannant si sono ispirati ai film di Kurosawa “I sette samurai” (1954) e “La sfida del samurai” (1961), a “Il cavaliere della valle solitaria” (1953) e ai western di John Ford e di Leone, e soprattutto ad “A boy and his dog”, il film post-olocausto con Don Johnson.

10. Il cane veniva da un canile e venne addestrato apposta per il film. Portava dei tappi nelle orecchie perché terrorizzato dai rumori delle auto e delle moto. Venne chiamato dalla troupe semplicemente “Dog” e poi adottato da uno degli stuntman.

11. Per vestire la banda di Lord Humungus, i costumisti del film setacciarono robivecchi, negozi di abiti usati, negozi di articoli sportivi e… sexy shop.

12. Quando Wez, nella scena in cui assalta la base della gente di Pappagallo, minaccia Max, gli urla “You. You can run but you can’t hide”. Si tratta di una citazione: nel 1941, prima dell’incontro con Billy Conn, al campione dei pesi massimi Joe Louis chiesero cosa ne pensasse dello stile del rivale. Louis rispose: “He can run, but he can’t hide”. (Può correre, ma non può nascondersi)

13. George Miller prima di “Interceptor” (1979) faceva il medico e proprio la sua esperienza in pronto soccorso gli diede tante idee per la saga di “Mad Max”. Rifiutò di girare “Rambo” (1982) proprio per concentrarsi sul sequel.

14. Molti pensano che la colonna sonora sia stata scritta dal chitarrista dei Queen, Brian May, ma in realtà era solo un omonimo e compositore Australiano.

15. In “Mad Max: Fury Road” (2015) Mel Gibson doveva tornare nei panni di Max, ma quando arrivò il momento di girare si ritenne troppo vecchio e lasciò la parte, che andò a Tom Hardy.