/ 12 Curiosità su HOOK – Capitan Uncino

1. Prima di Dustin Hoffman la parte di Uncino fu offerta a David Bowie che però declinò.

2. Anche se il film ebbe un ottimo successo al botteghino, fu recensito negativamente dalla critica e anche Spielberg stesso disse che avrebbe rigirato tutta la seconda parte e che non lo ama particolarmente.

3. Nei panni della giovane Wendy troviamo in uno dei primissimi ruoli Gwyneth Paltrow.

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/ Steven Spielberg e le telefonate confortanti di Robin Williams

Steven Spielberg mentre si trovava in Polonia per le riprese di “Schindler’s List” doveva anche seguire il proseguio della lavorazione di “Jurassic Park” e quasi tutti i giorni doveva approvare tutto quello che gli veniva inviato, dal montaggio delle scene agli effetti visivi dei dinosauri. Per lui era difficilissimo staccare dal peso emotivo delle riprese del film sulla Shoah e lo stress lo stava logorando… e li gli venne incontro un amico inaspettato che lo chiamava spesso al telefono.

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/ 15 Curiosità su I SOLITI SOSPETTI (1995)

1. Il ruolo di Verbal Kint venne scritto appositamente per Kevin Spacey che in realtà avrebbe preferito quello di Keaton, interpretato da Gabriel Byrne. Ovviamente Spacey non sapeva ancora dell’evoluzione del suo personaggio…

2. Durante la scena del riconoscimento gli attori dovevano solo leggere il proprio nome ma Benicio del Toro soffriva di meteorismo e rese l’aria irrespirabile con le sue scoregge e per questo non riuscirono a trattenere le risate e Bryan Singer decise di tenere la scena così nel girato finale.

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/ 12 Curiosità su HOLLY e BENJI

1. La serie è stata realizzata due anni dopo l’uscita nel 1981 del manga dal titolo “Capitan Tsubasa” di Yoichi Takahashi. Tsubasa Ozora è il vero nome del protagonista.

2. L’autore si è appassionato al calcio dopo i Mondiali del 1978 in Argentina e per questo si è ispirato a qualche calciatore reale. Su tutti Julian Ross è stato modellato sulla stella olandese Johan Cruijff che però all’ultimo non partecipò alla manifestazione.

3. Il cosiddetto “campo in salita” venne in realtà realizzato così per far sì che i disegnatori non dovessero disegnare ogni volta tutti i giocatori in campo contemporaneamente.

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