12 Curiosità su “Il principe d’Egitto” (1998)

1. Secondo film realizzato dalla DreamWorks, dopo “Z la formica” sempre uscito nel 1998. Questo però è il primo creato con tecnica tradizionale.

2. In originale il cast vocale era davvero All Star: Val Kilmer (Mosè/Dio), Ralph Fiennes (Ramses II), Michelle Pfeiffer (Zippora), Sandra Bullock (Miriam), Jeff Goldblum (Aronne), Danny Glover (Jetro), Patrick Stewart (Seti I), Helen Mirren (Tuya), Steve Martin (Hotep) e Martin Short (Hoy).

3. Jeffrey Katzenberg voleva già realizzare una versione animata de “I dieci comandamenti” mentre lavorava alla Disney, ma il suo progetto non venne mai appoggiato. Quando fondò la Dreamworks con Spielberg e Geffen, fu proprio il regista di “E.T” a spronarlo a realizzarlo.

4. Katzenberg fece creare Mosè con i suoi lineamenti, mentre per realizzare il faraone Ramses II si ispirò a Michael Eisner, l’amministratore della Disney che aveva bocciato il suo progetto.

5. La computer grafica venne utilizzata per l’apertura del Mar Rosso e le dieci piaghe d’Egitto.

6. L’editor del suono Lon Bender diede l’idea di dare la stessa voce di Mosè anche a Dio, per rendere al meglio l’armonia fra i due. Inizialmente si era pensato di mostrare Dio come un bambino o una donna ma poi l’idea venne scartata.

7. Per mantenere inizialmente il segreto sulla realizzazione del film, la pellicola fu chiamata con il titolo: “Edgar Allan”. Questo è un gioco di parole sul famoso poeta Edgar Allan Poe, dove POE è l’acronimo di “Prince of Egypt”.

8. Il film vinse l’Oscar per la miglior canzone “When you Believe” cantata da Whitney Houston e Mariah Carey.

9. Hans Zimmer ha composto la colonna sonora.

10. Incassò 218 milioni a fronte di 70 di spesa e fu il film d’animazione non Disney più redditizio di sempre fino a “I Simpson” (2007).

11. Il team di animazione comprendeva 350 artisti di 34 diverse nazioni per rendere al meglio le etnie dei diversi personaggi.

12. Nel 2000 venne realizzato il prequel, “Giuseppe – Il re dei sogni” solo per il mercato Home Video.

Tutti i vincitori dei Razzie Awards 2023!

PEGGIOR FILM

Blonde (VINCITORE)
Disney’s Pinocchio
Good Mourning
The King’s Daughter
Morbius

PEGGIORE ATTORE PROTAGONISTA

Colson Baker (aka Machine Gun Kelly) Good Mourning
Pete Davidson (Voice Only) Marmaduke
Tom Hanks (As Gepetto) Disney’s Pinocchio
Jared Leto / Morbius (VINCITORE)
Sylvester Stallone / Samaritan

PEGGIORE ATTRICE PROTAGONISTA (Gli organizzatori hanno dato il premio a loro stessi per scusarsi per aver inserito una minorenne nella lista, alzando così l’età minima a 18 anni)

Ryan Kiera Armstrong / Firestarter
Bryce Dallas Howard / Jurassic World: Il Dominio
Diane Keaton / Mack & Rita
Kaya Scodelario / The King’s Daughter
Alicia Silverstone / The Requin

PEGGIOR REMAKE/RIP-OFF/SEQUEL

Blonde
I sequel di 365 Days – 365 Days: This Day
e 365 Days
Disney’s Pinocchio (VINCITORE)
Firestarter
Jurassic World: Dominion

PEGGIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Adria Arjona / Morbius (VINCITORE)
Lorraine Bracco (la sua voce) Disney’s Pinocchio
Penelope Cruz / The 355
Bingbing Fan / The 355 & The King’s Daughter
Mira Sorvino / Lamborghini: The Man Behind the Legend

PEGGIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Pete Davidson (Cameo Role) Good Mourning
Tom Hanks / Elvis (VINCITORE)
Xavier Samuel / Blonde
Mod Sun / Good Mourning
Evan Williams / Blonde

PEGGIORE COPPIA

Colson Baker (aka Machine Gun Kelly) & Mod Sun / Good Mourning
Entrambi i personaggi della scena nella camera da letto alla Casa Bianca / Blonde
Tom Hanks e la sua faccia in lattice (con il suo accento ridicolo) ELVIS (VINCITORE)
Andrew Dominik ed i suoi problemi con le donne/ Blonde
I due sequel di 365 Days (entrambi usciti nel 2022)

PEGGIOR REGISTA

Judd Apatow / The Bubble
Colson Baker (aka Machine Gun Kelly) & Mod Sun / Good Mourning (VINCITORE)
Andrew Dominik / Blonde
Daniel Espinosa / Morbius
Robert Zemeckis / Disney’s Pinocchio

PEGGIORE SCENEGGIATURA

Blonde /scritto da Andrew Dominik, dall’adattamento del libro di Joyce Carol Oates (VINCITORE)
Disney’s Pinocchio / Robert Zemeckis & Chris Weitz
(non autorizzato dagli eredi di Carlo Collodi)
Good Mourning / Machine Gun Kelly & Mod Sun
Jurassic World: Dominion / Emily Carmichael & Colin Treverrow, con storia di Treverrow & Derek Connolly
Morbius / Matt Sazama & Burk Sharpless

15 Supercuriosità su “IRON MAN” (2008)

1. Nel 1996 Nicolas Cage si fece avanti per interpretare Tony Stark. Nel 2004 Tom Cruise fu ad un passo dall’avere il ruolo, ma quando la regia arrivò nelle mani di Jon Favreau, lui fece in tutti i modi per ingaggiare Robert Downey Jr..

2. Downey Jr. ai tempi stava uscendo da poco dai suoi problemi di dipendenze e la casa di produzione non lo voleva assolutamente come protagonista. Favreau riuscì a far capire alla dirigenza che Robert era invece l’esempio perfetto di Tony Stark nel mondo reale.

3. Quando iniziarono le riprese del film la sceneggiatura non era ancora terminata e la maggior parte dei dialoghi furono improvvisati sul momento.

4. Il villain doveva essere il Mandarino ma poi si decise per Obadiah Stane / Iron Monger.

5. Quando Stan Lee creò il personaggio nei fumetti si ispirò ad Howard Hughes (ricordiamo il film “The Aviator” sulla sua vita). Downey Jr. oltre ad aver messo molto di se stesso ha preso spunto dalla vita di Elon Musk.

6. Stuart Gordon, Joss Whedon, Nick Cassavetes e Quentin Tarantino sono stati accostati alla regia del film negli anni in cui il progetto passò di mano in mano fra diverse case di produzione.

7. Downey Jr., prima del film, si è sottoposto per svariati mesi ad un training massacrante che prevedeva 5 allenamenti settimanali ma qui non ha mostrato le sue doti nel Wing Chun come poi fatto in “Sherlock Holmes”.

8. Sam Rockwell fece il provino per Tony Stark. Non venne preso ma ricontattato in seguito per il sequel nei panni di Justin Hammer.

9. Il suono udibile nell’Head-Up Display (HUD) – il visore a sovrimpressione di Stark – nell’istante in cui un bersaglio viene acquisito è lo stesso del cannone laser del videogioco Space Invaders del 1978.

10. Jon Favreau voleva a tutti i costi Rachel McAdams per la parte di Pepper Potts ma qui alla fine la spuntò la produzione con Gwyneth Paltrow.

11. Favreau nel film interpreta il braccio destro di Tony Stark, Happy Hogan.

12. Il colonnello James Rhodes è interpretato da Terrence Howard ma dal sequel in poi da Don Cheadle. Howard in seguito disse di avere firmato un contratto per tre film ma che la produzione lo contattò per tagliare drasticamente il suo cachet dal secondo film in poi, per pagare di più Downey Jr. Howard a quel punto lasciò il personaggio.

13. In una scena Tony Stark commenta in tono sarcastico il segno di pace fatto dal soldato: “Amo la pace. Sarei disoccupato con la pace”
Dopo pochi minuti quel soldato muore davanti ai suoi occhi.
Per questo da li in poi quel gesto di pace viene fatto regolarmente da Tony in tutti in film, in ricordo del soldato e mostrando a noi che ora è un uomo diverso, che ha come unico scopo la pace.

14. L’agente Coulson, interpretato da Clark Gregg aveva una parte molto più piccola ed era conosciuto solo come “Agente”. Mentre le riprese andavano avanti Favreau capì il suo potenziale e lo rese un personaggio sempre più importante per l’universo Marvel.

15. A fronte di un budget di 140 milioni di dollari il film ne incassò quasi 600 e aprì la strada ai successi dei film Marvel.

15 Curiosità sulla serie iconica “Mad Men” (2007-2015)

1. Il titolo deriva da una espressione utilizzata, negli anni ’60, dai pubblicitari le cui agenzie si trovavano su Madison Street Close. 

2. La sigla iniziale, creata dalla Imaginary Forces, riprende alcuni elementi della locandina di “Vertigo” (i titoli che cadono dalla parte alta dello schermo) e dal film “Intrigo Internazionale” per i titoli sul grattacielo: sono entrambe state ideate dal famoso designer Saul Bass. 

3. Matthew Weiner scrisse l’episodio pilota nel 1999 mentre lavorava per la serie tv “Becker”. 

4. Nel 2013 la “Writers Guild of America” (sindacato degli sceneggiatori) l’ha collocata al settimo posto tra le serie meglio scritte di tutti i tempi.

5. Jon Hamm nei panni di Don Draper in realtà fuma sempre sigarette riempite di erbe e non di tabacco. Hamm aveva smesso di fumare a 24 anni.

6. Kiernan Shipka che interpretava Sally Draper non ha tutt’oggi ancora visto nessuna puntata della serie perché ai tempi i suoi genitori glielo avevano proibito perché troppo piccola (nata nel 1999). Spera di rimediare al più presto.

7. Su nove sceneggiatori che hanno lavorato alla serie, ben sette erano donne.

8. Matthew Weiner, creatore della serie Tv, non voleva prendere in considerazione Jon Hamm per la parte di Don Draper, perché lo considerava troppo bello. Alla fine si è dovuto ricredere, ritenendolo perfetto.

9. Jon Hamm è l’unico di tutti i personaggi a comparire in ogni episodio. Hamm come il suo alter ego ha avuto problemi con l’alcol e ha un passato traumatico alle spalle. Infatti ha perso la madre a 10 anni e il padre a 20 anni.

10. Don Draper è ispirato al pubblicitario newyorkese interpretato da Cary Grant in “Intrigo Internazionale”.

11. January Jones ha fatto due volte il provino per Peggy Olson (interpretata da Elisabeth Moss) prima che l’ideatore, Matthew Weiner, le chiedesse di calarsi nel ruolo di Betty Draper.

12. Weiner non ha mai concesso che si improvvisasse sul set, facendo rispettare i copioni parola per parola.

13. Vincent Kartheiser che interpretava Pete Campbell, è stato sposato dal 2014 al 2022 con Alexis Bledel, la Rory di “Una mamma per amica” e Emily in “The Handmaid’s Tale”.

14. Joan Holloway non doveva essere un personaggio del cast principale, ma solo un ruolo ricorrente: ma, a causa dell’interpretazione più che convincente di Christina Hendricks e del suo carisma sulla scena, ben presto la sua parte venne ampliata.

15. La serie nel corso delle stagioni si è portata a casa 4 Golden Globe e ben 15 Emmy Award!

15 bollenti curiosità su “Basic Instinct” (1992)

1. Joe Eszterhas scrisse la sceneggiatura in sei giorni nel 1980. La Carolco Pictures sborsò ben 3 milioni di dollari per comprarne i diritti.

2. La Stone ha rivelato che la famosa scena dell’interrogatorio venne girata a tradimento dal regista Verhoeven: secondo lei, il regista le avrebbe chiesto di togliere le mutandine bianche perché troppo evidenziate nella cinepresa, promettendole che non si sarebbe visto nulla; tuttavia alla prima al Festival di Cannes, quando la Stone vide la scena, sentendosi tradita s’avvicinò al regista e lo schiaffeggiò.

3. Michael Douglas voleva Kim Basinger per la parte della coprotagonista, ma lei rifiutò. Alla fine dopo che anche Julia Roberts declinò, venne ingaggiata la quasi sconosciuta Sharon Stone che due anni prima aveva lavorato con il regista in “Atto di Forza”.

4. Michael Douglas rifiutò di girare una scena di nudo frontale e una scena con un rapporto a tre.

5. La scena di sesso più lunga fra i due protagonisti venne girata in cinque giorni.

6. Tutti i vestiti sono stati realizzati da Nino Cerruti.

7. Douglas volle mettere nero su bianco nel contratto che il suo personaggio non fosse bisex.

8. A Joe Eszterhas fu diagnosticato un cancro alla gola anni dopo l’uscita nelle sale della pellicola. A tal proposito chiese pubblicamente scusa per l’uso invitante e provocatorio delle sigarette nel film.

9. Brad Pitt, Tom Cruise, Ray Liotta e Patrick Swayze fecero il provino per la parte di Nick Curran.

10. Il personaggio di Catherine si ispira a una ballerina conosciuta dallo sceneggiatore a Dayton con cui ha trascorso una notte in albergo. Dopo un rapporto sessuale, lei ha tirato fuori una pistola e lo ha minacciato dicendo che era stanca di essere usata dagli uomini.

11. La Stone venne pagata 500.000 dollari per la parte mentre Michael Douglas ben 15 milioni di dollari!

12. La Stone venne candidata al Golden Globe e il film anche a due Oscar (Montaggio e colonna sonora)

13. Nonostante le aspre critiche il film ebbe un enorme successo con 352 milioni di dollari di incasso a fronte di 49 di spesa.

14. La fotografia del film venne curata dal regista Jan de Bont (Speed, Twister).

15. Nel 2006 uscì il sequel che incassò la metà dei 70 milioni spesi per realizzarlo, rendendolo un flop clamoroso! Vinse anche quattro dei pochi lusinghieri Razzie Awards.