1. Il film doveva essere unico e durare più di 4 ore ma la produzione spinse per dividerlo in due parti. Tarantino riconosce comunque che si divide perfettamente in due, visto che la prima parte segue il filone dei vecchi film asiatici di Kung Fu e la seconda parte è influenzata dagli spaghetti western, con anche diversi brani di Ennio Morricone.
2. Quentin Tarantino e Uma Thurman iniziarono a parlare della possibilità di realizzare questo film già dai tempi di “Pulp Fiction”. Uma fu sempre la prima scelta per la parte della Sposa e quando rivelò a Quentin di essere incinta del secondo figlio, a produzione iniziata, lui decise di non fare un recasting ma di aspettarla e iniziare le riprese solo nel 2002.
1. Dopo poco aver annunciato questo nuovo progetto nel 2013, Tarantino dovette bloccare il tutto perché qualcuno aveva fatto trapelare la sceneggiatura su internet. A quel punto inizialmente voleva non realizzare più il film ma furono gli attori del cast a convincerlo e per questo riscrisse gran parte della sceneggiatura e iniziò le riprese un anno dopo.
2. Prima dell’uscita nei cinema di tutto il mondo a Gennaio 2016, Tarantino ha optato per una distribuzione limitata a partire dal 25 dicembre 2015 in pellicola Ultra Panavision 70mm, un formato inutilizzato da circa cinquant’anni.
1. Tarantino considera questa la sua sceneggiatura più personale e per la quale ha impiegato cinque anni per terminarla.
2. Margot Robbie indossa dei veri gioielli appartenuti a Sharon Tate, donati alla produzione dalla sorella di Sharon, Debra Tate. Margot per assomigliare di più a Sharon ha portato per tutte le riprese delle lenti a contatto marroni sui suoi occhi azzurri.
1. Il film è tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller uscito per la Dark Horse Comics fra il 1991 e il 2000.
2. Il lungometraggio è diviso in tre episodi, che raccontano tre storie dell’opera originale di Miller: “Un duro addio”, “Quel bastardo giallo” e “Un’abbuffata di morte”. All’inizio e alla fine del film viene accennata la parte che nel fumetto corrisponde al racconto “Il cliente ha sempre ragione”.
1. Tarantino scrisse la prima bozza della sceneggiatura quando andava al liceo. Poi durante la lavorazione de “Le Iene” la completò insieme a Robert Kurtzman (esperto di makeup e effetti visivi) e si ispirò a film come “Getaway!”, “Distretto 13”, “Zombi” e “L’alba dei morti viventi”.
2. A Tarantino venne offerta la possibilità di girare il film, ma preferì che dietro la macchina da presa ci fosse il suo amico Robert Rodriguez, per concentrarsi sul ruolo di Richard Gecko.
3. I Fratelli Gecko devono il loro nome come omaggio ai fratelli Frog (Ranocchi in Italiano) del film “Ragazzi Perduti”.
4. La parte di Seth Gecko era stata offerta a John Travolta, Charlie Sheen, Steve Buscemi, Christopher Walken e Michael Madsen: tutti e cinque rifiutarono per altri impegni cinematografici. Alla fine andò a George Clooney, famoso ai tempi solamente per “E.R. – Medici in prima linea”.
5. George Clooney fu pagato 250 mila dollari per la sua apparizione nel film.
6. Ad inizio film i fratelli Gecko stanno mangiando degli Hamburger e sull’incarto si può notare “Big Kahuna Burger” gli stessi di “Pulp Fiction”.
7. Le scene di massacro al Titty Twister erano molto più lunghe e sanguinolente ma vennero tagliate per velocizzare il ritmo del film.
8. La produzione del film subì più di un intoppo. Il set del Titty Twister, ad esempio, fu divorato dalle fiamme durante un incendio. Le frequenti tempeste di sabbia che imperversavano nell’area causarono ritardi. Il sindacato degli operatori di ripresa, inoltre, minacciò più volte di intentare una causa legale, visto che la produzione del film si avvaleva di tecnici non appartenenti ad alcuna associazione di categoria.
9. Il cognome Fuller è stato scelto in maniera non casuale: si tratta di un omaggio di Tarantino allo scrittore e sceneggiatore Samuel Fuller, uno dei padri del genere pulp e fonte di grande ispirazione per il regista americano.
10. Salma Hayek aveva timore dei serpenti e non avendo un coreografo dovette improvvisare sul palco del locale.
11. La colonna sonora raccoglie brani che spaziano dal rock’n’roll alla musica surf degli anni Sessanta: tra i tanti collaboratori gli ZZ Top, Tito & Tarantula e Stevie Ray Vaughan.
12. Cheech Marin, attore feticcio di Robert Rodriguez, interpreta tre ruoli: la guardia alla frontiera messicana, Chet Pussy e Carlos.
13. – Il titolo si ispira ai cartelli esposti all’ingresso dei drive in: la scritta “from dusk till dawn” stava a indicare che sarebbero stati aperti in quella fascia oraria.
14. Il nome del personaggio di Salma Hayek è Santanico Pandemonium: avrebbe dovuto essere Blonde Death, ma quando Quentin Tarantino prese in considerazione per il ruolo la star latina fu costretto a modificare la storia originale. Il nome viene dal film horror messicano Satánico Pandemonium, in italiano “La Novizia Indemoniata” del 1975.
15. Il sangue fu colorato di verde per le prime al cinema per non incorrere in censure maggiori ma nelle home video ci sono anche le versioni con sangue normale.
16. Negli Stati Uniti, la versione televisiva è stata ampiamente modificata rispetto all’originale: ad esempio, le ballerine nude sono state rivestite in digitale, sono assenti le parti in cui vengono uccise le ballerine/vampire e mancano quasi tutte le scene in cui Seth uccide i vampiri con il martello pneumatico modificato.
17. Tarantino e Rodriguez produssero anche “Dal tramonto all’alba 2 – Texas, sangue e denaro” e “Dal tramonto all’alba 3 – La figlia del boia.”
18. “Dal tramonto all’alba – La serie” è uscita nel 2014 ed è durata tre stagioni. È stata creata proprio da Robert Rodriguez.
19. La pistola che El Mariachi mostra a Carolina in una scena di “Desperado”, è la stessa che fu usata da Tom Savini in “Dal tramonto all’alba”.
20. Harvey Keitel volle a tutti costi prendere parte al film nei panni di Jake Fuller dopo aver già lavorato nei primi due film di Tarantino (Le Iene e Pulp Fiction). Era curioso di approcciarsi ad una sua sceneggiatura senza che fosse diretta da lui.