La grande storia della regista Alice Guy-Blanché.

Alice Guy-Blaché era nata a Parigi nel 1873 e faceva la segretaria personale del patron dell’azienda Gaumont nel 1895.
Quando il suo titolare venne invitato alla proiezione de “La sortie de l’usine” dei Fratelli Lumiere, lei andò con lui.
Alice rimase colpita da quella visione e capì che c’era un potenziale immenso oltre quello tecnico e che si potevano raccontare delle storie.


Propose timidamente al suo capo se poteva scrivere delle scenette, per poi farle recitare ai suoi amici.
Lui acconsentì, l’importante era che questo non la distogliesse dal suo lavoro di segretaria.
Nel 1896 uscì “La feè de choux” il primo vero film della storia, e fu scritto e diretto da lei.
Diresse anche nei primi del ‘900 il primo film in esterni “La madame a des envies” e definì i generi: comico, drammatico, avventuriero, storico, religioso e tutti gli altri.
In dieci anni produsse e realizzò ben 100 film.
Dopo il matrimonio e il primo figlio si trasferì negli Stati Uniti e li fondò la casa produttrice Solax e diventò la donna più pagata d’America.
Produsse film di successo e arrivò ad un totale di un migliaio in carriera, con una media di due alla settimana.
Dopo che il marito la abbandonò nel 1919 per una giovane attrice, tornò in Francia con i due figli ma li non riuscì più a ripetere i suoi successi da cineasta e iniziò a fare qualsiasi tipo di lavoro per mantenere la sua famiglia.
Morì nel 1968 a 98 anni nel totale anonimato, senza il plauso mondiale che meritava, visto che è grazie a lei se esiste il cinema come lo conosciamo oggi!

“Era una regista di una grande sensibilità con uno sguardo incredibilmente poetico.
Ha scritto, diretto e prodotto più di 1000 film.
Eppure è stata dimenticata dall’industria che lei stessa aveva contribuito ad inventare”

-Martin Scorsese-

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