/ Il pompiere eroe Steve Buscemi

Nel 1976 Steve Buscemi partecipò al concorso per diventare vigile del fuoco e nel 1980 diventò un pompiere di New York.
Per quattro anni lavorò come Vigile del Fuoco ma nel 1984 decise di abbandonare, per dedicarsi completamente alla carriera di attore.


Nel 2001, il giorno dopo l’attentato alle Torri Gemelle, Steve tornò a prestare servizio volontario nella sua vecchia caserma, dando il suo aiuto per 12 ore al giorno, per cinque giorni, senza farsi pubblicità o rilasciare interviste.
Chiedendo anche il più stretto riserbo ai suoi colleghi.

“Ho continuato a chiamare i vigili del fuoco e ovviamente nessuno rispondeva. Perché sapevo che erano tutti lì. E poi alla fine ho saputo che ne mancavano cinque. Uno di loro era un mio caro amico con cui avevo lavorato. Ho camminato per ore e poi ho trovato la mia compagnia, ho trovato l’Engine 55 che stava lavorando lì. Ho chiesto se potevo unirmi a loro. All’inizio erano un po’ sospettosi, ma quel giorno ho lavorato con loro”.


Buscemi ha continuato a stare al fianco dei Vigili del fuoco, infatti nel 2003, durante una manifestazione, protestò in prima persona contro il basso salario dei pompieri a New York.
Fu arrestato insieme agli altri manifestanti.


Nel 2012 si presentò a Breeze Point, il quartiere di New York devastato dalla tempesta Sandy e diede una mano per rimettere in sesto la zona.
Ha da poco confessato che ancora soffre di disturbo post traumatico da quella settimana passata fra le macerie delle Torri Gemelle.

“Non ho avuto problemi di salute e faccio controlli frequenti. Stress post traumatico? Assolutamente. Sono stato lì solo per cinque giorni, ma quando ho smesso di andarci e ho cercato di rivivere la mia vita, è stato davvero, davvero difficile. Ero depresso, ero ansioso, non riuscivo a prendere una decisione anche semplice. Tutte quelle cose che ho vissuto. Sono ancora con me. Ci sono momenti in cui parlo dell’11 settembre e sono ancora lì. Comincio a sentirmi soffocare e mi rendo conto che questa è ancora una grande parte di me”.

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