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  • 10 curiosità su “Wonder” (2017)

    1- La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2012 scritto da Raquel J. Palacio. Dopo il successo del libro la scrittrice ha pubblicato diversi romanzi con protagonisti gli altri personaggi presenti in “Wonder”.

    2. Il regista/scrittore Stephen Chbosky deve la sua fama soprattutto al suo romanzo epistolare “The Perks of Being a Wallflower” vero e proprio best sellers negli Stati Uniti. Nel 2012 girò proprio lui la versione cinematografica uscita in Italia con il titolo “Noi siamo infinito”. Quando gli venne offerta la regia di “Wonder” non era convinto ma dopo aver letto il libro capì che poteva essere un film di formazione per una intera generazione.

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  • 12 Curiosità su “Vita di Pi” (2012)

    1. Il film è l’adattamento del libro omonimo dello scrittore canadese Yann Martel. Libro vincitore del Booker Prize nel 2002. La trama narra la storia del giovane indiano Piscine Molitor Patel (detto Pi) mentre inizia ad esplorare i problemi della religione ad un’età precoce sopravvivendo come naufrago nell’Oceano Pacifico per 227 giorni.

    2. Già nel 2003 la Fox iniziò a pensare alla realizzazione del film con M. Night Shyamalan alla regia. Il regista di origini indiane dopo “The Village” iniziò a riscrivere la sceneggiatura iniziale ma poi abbandonò il progetto per girare “Lady in the Water”.

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  • Tutti i vincitori degli Emmy Awards 2024

    Miglior serie drammatica SHŌGUN

    Miglior serie comedy HACKS

    Miglior Miniserie BABY REINDEER

    Miglior attore protagonista in un dramma Hiroyuki Sanada (Shōgun)

    Miglior attrice protagonista in un dramma Anna Sawai (Shōgun)

    Miglior attore protagonista in una comedy Jeremy Allen White (The Bear)

    Miglior attrice protagonista in una comedy Jean Smart (Hacks)

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  • 15 Curiosità su “Face/Off” (1997)

    1 – La sceneggiatura del film, scritta da Mike Werb e Michael Colleary, fu completata nel 1990, tuttavia nessuno era propenso a comprarla; ciò costrinse gli autori a riscriverla molte volte. Inizialmente la storia era ambientata nel futuro.

    2 – La trama del film è parzialmente ispirata ad altri due film: La furia umana (1949) e Operazione diabolica (1966).

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  • Tutti i vincitori della mostra del cinema di Venezia 2024

    1 – Leone d’oro per il miglior film a LA STANZA ACCANTO di Pedro Almodovar.

    2 – Leone d’argento, gran premio della giuria a VERMIGLIO di Maura Delpero.

    3 – Leone d’argento per la migliore regia a THE BRUTALIST di Brady Corbet (Regno Unito).

    4 – La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata assegnata a NICOLE KIDMAN nel film BABYGIRL di Halina Reijn (Stati Uniti).

    5 – La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata assegnata a VINCENT LINDON nel film JOUER AVEC LE FEU (THE QUIET SON) di Delphine Coulin e Muriel Coulin (Francia).

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  • 12 Curiosità su “Molto rumore per nulla” (1993)

    1- Dalla commedia di William Shakespeare sono state girate in tutto dodici versioni, alcune per la Tv, altre per il cinema. Questa diretta da Kenneth Branagh è la decima.

    2. Il film mantiene l’originale ambientazione a Messina, ma è stato interamente girato nella tenuta di Vignamaggio, nei pressi di Greve in Chianti (Firenze).

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  • 20 Curiosità su “Psycho” (1960)

    1. Alfred Hitchcock comprò i diritti del romanzo omonimo di Robert Bloch per 9.000 dollari.
    2. Visto che il romanzo era uscito da poco tempo, Hitchcock comprò più copie possibili da tutte le librerie degli Stati Uniti per far si che in pochi conoscessero il finale.
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  • Recensione: “Deadpool e Wolverine” (2024)

    “Sono il Gesù della Marvel”… da quando abbiamo sentito pronunciare queste parole da Deadpool nel trailer, sono partite le più grandi teorie mai viste sulla trama di questo lungometraggio, arrivando a pensare che Wade Wilson potesse salvare per davvero il multiverso, e la Marvel dai flop degli ultimi anni… e invece il buon vecchio mercenario chiacchierone ci ha fregato ancora tutti con un buddy movie, in coppia con Wolverine, lineare, divertente, sboccato e violento… e vi dirò a me va bene anche così!

    Questo film sulla carta è Marvel ma in realtà è come se fosse l’ultimo della Fox ed è un lungo omaggio a tutti film prodotti in questi anni (vedi le scene backstage durante i titoli di coda) e così ho davvero apprezzato l’inserimento di personaggi come Elektra, Blade, Gambit (interpretato da Channing Tatum dopo che il suo film sul personaggio degli X-Men venne cancellato) e X-23, creando una delle squadre più improbabili che mai avrei immaginato. Ma poi ammettiamolo, Chris Evans che torna nella vesti della Torcia Umana, con una scena esilarante, è geniale, come il cameo di Harry Cavill come variante di Wolverine, visti i rumor che lo volevano come nuovo Logan.

    Alla fine Deadpool è sempre lui, sboccato, irriverente, sopra le righe, tanto che a volte anche il pubblico in sala si stufa delle sue esagerazioni, ma a quel punto arriva Wolverine che con poche parole esterna quello che stiamo pensando anche noi del personaggio interpretato sempre in modo egregio da un Ryan Reynolds, che ormai è talmente un tutt’uno con il ruolo che produce, coordina, decide e scrive anche le sceneggiature e arriva anche ad inserire sua moglie Blake Lively, e due dei suoi figli come Ladypool, Kidpool e Babypool (ma questo lo scopriamo solo leggendo i titoli di coda, come anche che sotto la maschera di Cowboypool c’è Matthew McConaughey).

    Posso capire che ci sarà chi sarà deluso, che si aspettava una trama più vicina al mondo Marvel e che magari il villain di turno avesse fatto chissà che cosa di mirabolante, anche se Cassandra Nova non è affatto male, sperando che non sparisca davvero così in fretta e che possa incontrare suo fratello Xavier, ma alla fine davvero pensavamo che un film di Deadpool potesse avere la forza di cambiare questo trend negativo Marvel post “Endgame”? Io non ci ho mai creduto, ma invece pensavo di passare due ore divertendomi e cercando easter eggs sparsi nel film e per questo sono uscito soddisfatto e leggero, e ammetto che ho anche apprezzato il non abuso di cameo di altri attori, perché questo è “Deadpool e Wolverine” e non “Deadpool e i centinaia di cameo”.

    Parlando proprio di Wolverine è ovvio che la prima cosa che si ricorderà è la messa in scena del mitico costume dopo più di vent’anni dalla sua prima apparizione ma quando poi vedi il cappuccio l’eccitazione va a mille! Poi ammettiamolo, io sono il primo che sperava che Hugh Jackman avesse chiuso con il bellissimo e struggente “Logan” (2017) e infatti in questo film non è che lasci chissà quale segno come personaggio e i momenti un po’ più morti nella pellicola sono quando resta solo, però in fondo è come un vecchio amico a cui si vuole bene e che rivedi con piacere, e a parte l’altezza, è anche molto vicino al Wolverine dei fumetti caratterialmente e quando tira fuori la bestia che è in lui.

    Felice che la Disney abbia lasciato totale libertà al team creativo del film, senza mettere paletti a linguaggio e violenza, perché se no sarebbe stato ridicolo e senza senso, e ovviamente ora attendo di vedere come verrà utilizzato il personaggio nel mondo Marvel, dopo questo film di passaggio, che sarà sempre un piacere vedere, ma che di certo non lascia un segno indelebile, come magari era stato il primo nel 2016; ma ammettiamo che non vediamo l’ora di vedere altre entrate in scena come in questo film sulle note degli NSYNC, perché valgono già il prezzo del biglietto. E staremo vedere se davvero Hugh Jackman continuerà a sfoderare gli artigli fino a 90 anni!

  • 10 curiosità su: “Buon compleanno Mr. Grape” (1993)

    1. Il film si basa sul romanzo “What’s eating Gilbert Grape” di Peter Hedges scritto nel 1991. Hedges fino a quel momento era solo uno scrittore, anche teatrale, ma dopo aver scritto anche la sceneggiatura del film, decise di dedicarsi al mondo del cinema, diventando anche regista (Schegge di April, L’amore secondo Dan, Ben is back”)

    2. Se Leonardo DiCaprio non avesse accettato il ruolo, al suo posto ci sarebbe stato il coetaneo Christian Bale.

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  • 20 Curiosità su “Sailor Moon”

    1. L’autrice Naoko Takeuchi creò la prima guerriera Sailor ad inizio anni 90, e non era Sailor Moon ma Sailor Venus. Il manga uscì nel 1991 con il titolo di “Codename Sailor V”. Incoraggiata dal successo del fumetto, l’autrice ha ampliato la mitologia della sua storia, creando Sailor Moon nel 1992.

    2. Inizialmente l’autrice aveva creato la protagonista con i capelli rosa, che poi passarono all’argento, per poi definitamente diventare biondi. Alla fine alla piccola Chibiusa vennero colorati di rosa.

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