12 epiche curiosità su “Xena – Principessa Guerriera”

1. La serie è nata come spin-off di “Hercules”. L’episodio pilota di “Xena” si divide in tre parti, che in realtà non sono altro che tre episodi della prima stagione di “Hercules”.

2. Vanessa Angel doveva essere la protagonista ma un problema di salute non la fece partire per la Nuova Zelanda dove si svolgevano le riprese. Venne così scelta Lucy Lawless, che però aveva già recitato nel ruolo di Lyla in “Hercules”. Così i produttori decisero di tingerle i capelli di nero e si inventarono che esistevano diverse sosia di Xena nel mondo. Tutte ovviamente interpretate da lei.

3. Olimpia in originale si chiamava Gabrielle ma in Italia si pensò non fosse un nome adatto per il contesto storico della serie. In realtà ci sono svariati momenti in cui viene chiamata con il suo nome originale anche nella versione italiana. Anche tanti altri personaggi hanno subito un cambio del nome.

4. Il regista Sam Raimi è stato produttore della serie e ha portato con sé sul set suo fratello Ted Raimi, che interpretava Corilo, e il suo amico fraterno dai tempi de “La Casa” Bruce Campbell, che interpretava Autolico.

5. Kevin Sorbo nei panni di Hercules ha preso parte alla serie in due episodi. Una volta nella prima stagione e poi nella quinta.

6. Karl Urban ha interpretato sia Giulio Cesare che Cupido. Non è potuto tornare nelle ultime stagioni perché impegnato sul set de “Il Signore degli Anelli”.

7. Kevin Tod Smith, che interpretava Marte, è morto a soli 38 anni nel 2002, dopo essere caduto da una torre su un set di un film.

8. Durante la serie Lucy Lawless si è sposata con il produttore esecutivo della serie Robert Tapert. Hanno due figli.

9. Prima di venire ingaggiata Reneè O’Connor (Olimpia) aveva già interpretato la parte di Deianeira in un film Tv di “Hercules”. In realtà sia lei che la Lawless hanno recitato nei panni di molti personaggi diversi fra le due serie.

10. Inizialmente il nome della protagonista doveva essere Zena, ma venna cambiato in Xena su suggerimento di Dino De Laurentis. Xena aggettivo greco che significa “straniera”.

11. Nelle puntate musical Lucy Lawless cantava sempre con la sua voce. Da giovane voleva diventare una cantante lirica.

12. Il chakram non è un’arma inventata: esiste davvero ed è un’arma originaria dell’India.

15 curiosità su “La sposa cadavere” (2005)

1. Il film è liberamente ispirato alla versione ebraico-russa del XIX secolo di una più antica storia folkloristica ebraica, intitolata “Il dito”, trasposta in una immaginaria epoca simile all’era vittoriana.

2. Tim Burton stava finendo di girare “Big Fish” quando ha iniziato le riprese di questo film. Contemporaneamente alla lavorazione in “stop-motion” de “La sposa cadavere” girava anche “La fabbrica di cioccolato”.

3. Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Christopher Lee durante il giorno giravano le loro scene ne “La fabbrica di cioccolato” mentre la sera si dedicavano al doppiaggio dei loro personaggi in questo film.

4. Per i 30 personaggi presenti nel film, sono state creati 300 pupazzi alti circa 43 centimetri; il più costoso dei pupazzi è costato 30 mila dollari.

5. Vennero creati ambienti abbastanza grandi da permettere agli addetti di entrare nel set per sistemare i personaggi.

6. Ci sono volute 55 settimane di riprese per girare l’intero film.

7. Danny Elfman, autore della colonna sonora, e grande amico di Tim Burton, ha dato la voce a Bonejangles, lo scheletro che racconta la storia di Emily. Burton e lo stesso Elfman non trovavano la persona con la voce giusta, e Burton, alla fine, chiese al compositore.

8. Mentre era in produzione l’opera di Burton, Joe Ranft, produttore esecutivo, è morto a causa di un incidente automobilistico. Il film è dedicato a lui.

9. Con un budget di 40 milioni di dollari ne ha incassati ben 118 nel mondo.

10. Il film è stato candidato all’Oscar nella categoria animazione, ma è stato battuto da un’altra opera in stop-motion: “Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro.”

11. I pupazzi furono costruiti dai costruttori di pupazzi della “Mackinnon and Saunders”, già autori dei pupazzi utilizzati in un altro film di Burton (Mars Attacks!), come anche di quelli usati per molte serie animate britanniche, come Bob the Builder, Andy Pandy e Pingu.

12. I personaggi di Victor, Emily e Victoria erano costruiti in un modo innovativo. Le loro teste erano piene di ingranaggi che spostavano i “muscoli facciali” in modo da poter far trasparire tutti i minimi cambi di espressione.

13. Nella scena in cui Bonejangles canta si può notare che il pianista che lo accompagna indossa dei vistosi occhiali neri. E’ un piccolo ‘omaggio’ a Ray Charles, venuto a mancare l’anno prima dell’uscita del film.

14. Inizialmente Emily doveva essere bionda e più decomposta…

15. È il primo film in stop-motion ad essere ripreso con camere fisse, ed è anche il primo film del genere ad usare “Final Cut Pro” della Apple per renderlo visivamente un vero e proprio film.

20 Curiosità su “Dal tramonto all’alba” (1996)

1. Tarantino scrisse la prima bozza della sceneggiatura quando andava al liceo. Poi durante la lavorazione de “Le Iene” la completò insieme a Robert Kurtzman (esperto di makeup e effetti visivi) e si ispirò a film come “Getaway!”, “Distretto 13”, “Zombi” e “L’alba dei morti viventi”.

2. A Tarantino venne offerta la possibilità di girare il film, ma preferì che dietro la macchina da presa ci fosse il suo amico Robert Rodriguez, per concentrarsi sul ruolo di Richard Gecko.

3. I Fratelli Gecko devono il loro nome come omaggio ai fratelli Frog (Ranocchi in Italiano) del film “Ragazzi Perduti”.

4. La parte di Seth Gecko era stata offerta a John Travolta, Charlie Sheen, Steve Buscemi, Christopher Walken e Michael Madsen: tutti e cinque rifiutarono per altri impegni cinematografici. Alla fine andò a George Clooney, famoso ai tempi solamente per “E.R. – Medici in prima linea”.

5. George Clooney fu pagato 250 mila dollari per la sua apparizione nel film.

6. Ad inizio film i fratelli Gecko stanno mangiando degli Hamburger e sull’incarto si può notare “Big Kahuna Burger” gli stessi di “Pulp Fiction”.

7. Le scene di massacro al Titty Twister erano molto più lunghe e sanguinolente ma vennero tagliate per velocizzare il ritmo del film.

8. La produzione del film subì più di un intoppo. Il set del Titty Twister, ad esempio, fu divorato dalle fiamme durante un incendio. Le frequenti tempeste di sabbia che imperversavano nell’area causarono ritardi. Il sindacato degli operatori di ripresa, inoltre, minacciò più volte di intentare una causa legale, visto che la produzione del film si avvaleva di tecnici non appartenenti ad alcuna associazione di categoria.

9. Il cognome Fuller è stato scelto in maniera non casuale: si tratta di un omaggio di Tarantino allo scrittore e sceneggiatore Samuel Fuller, uno dei padri del genere pulp e fonte di grande ispirazione per il regista americano.

10. Salma Hayek aveva timore dei serpenti e non avendo un coreografo dovette improvvisare sul palco del locale.

11. La colonna sonora raccoglie brani che spaziano dal rock’n’roll alla musica surf degli anni Sessanta: tra i tanti collaboratori gli ZZ Top, Tito & Tarantula e Stevie Ray Vaughan.

12. Cheech Marin, attore feticcio di Robert Rodriguez, interpreta tre ruoli: la guardia alla frontiera messicana, Chet Pussy e Carlos.

13. – Il titolo si ispira ai cartelli esposti all’ingresso dei drive in: la scritta “from dusk till dawn” stava a indicare che sarebbero stati aperti in quella fascia oraria.

14. Il nome del personaggio di Salma Hayek è Santanico Pandemonium: avrebbe dovuto essere Blonde Death, ma quando Quentin Tarantino prese in considerazione per il ruolo la star latina fu costretto a modificare la storia originale. Il nome viene dal film horror messicano Satánico Pandemonium, in italiano “La Novizia Indemoniata” del 1975.

15. Il sangue fu colorato di verde per le prime al cinema per non incorrere in censure maggiori ma nelle home video ci sono anche le versioni con sangue normale.

16. Negli Stati Uniti, la versione televisiva è stata ampiamente modificata rispetto all’originale: ad esempio, le ballerine nude sono state rivestite in digitale, sono assenti le parti in cui vengono uccise le ballerine/vampire e mancano quasi tutte le scene in cui Seth uccide i vampiri con il martello pneumatico modificato.

17. Tarantino e Rodriguez produssero anche “Dal tramonto all’alba 2 – Texas, sangue e denaro” e “Dal tramonto all’alba 3 – La figlia del boia.”

18. “Dal tramonto all’alba – La serie” è uscita nel 2014 ed è durata tre stagioni. È stata creata proprio da Robert Rodriguez.

19. La pistola che El Mariachi mostra a Carolina in una scena di “Desperado”, è la stessa che fu usata da Tom Savini in “Dal tramonto all’alba”.

20. Harvey Keitel volle a tutti costi prendere parte al film nei panni di Jake Fuller dopo aver già lavorato nei primi due film di Tarantino (Le Iene e Pulp Fiction). Era curioso di approcciarsi ad una sua sceneggiatura senza che fosse diretta da lui.

12 emozionanti curiosità su “Espiazione” (2007)

1. Tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, uscito nel 2001 e divenuto un best seller.

2. Secondo film da regista per Joe Wright che volle Keira Knightley a tutti i costi per la parte di Cecilia, dopo averla diretta nel 2005 in “Orgoglio e Pregiudizio”. Sono tornati a collaborare nel 2012 in “Anna Karenina”

3. James McAvoy ritenne il copione del film il migliore mai letto in carriera.

4. Saoirse Ronan nel ruolo della piccola Briony venne candidata all’Oscar e Golden Globe a soli 13 anni.

5. Il vestito verde creato dalla costumista Jaqueline Durran ed indossato da Keira Knightley è stato votato da esperti del settore come il migliore visto in un film. Battendo l’abito rosso di Vivien Leigh in Via col Vento, il tubino di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e quello bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza.

6. Prima di iniziare le riprese, Joe Wright pretese tre settimane di prove. In questo modo, ancor prima che iniziassero le riprese, gli attori erano a proprio agio tra loro e, nello stesso tempo, con i propri personaggi.

7. Il film venne candidato a sette Oscar e ne vinse uno il compositore italiano Dario Marianelli per la Colonna Sonora.

8. La scena preferita di Keira Knightley (ma anche la più complessa da girare per lei) è quella in cui Celia e Robbie si rivedono dopo cinque anni nella caffetteria.

9. Brenda Blethyn, che interpreta la madre di Robbie, è stata la madre di Keira Knightley in Orgoglio e Pregiudizio, dove interpretava Mrs Bennett.

10. La scena della violenza sessuale con Benedict Cumberbatch è stata girata con l’attore vestito. Il regista inserì successivamente il suo sedere in digitale.

11. Ci vollero ben 9 mesi di post produzione prima che il film fosse pronto. Alla fine con un budget di 30 milioni ne incassò ben 130 e fu un successo di pubblico e critica.

12. Lo straordinario piano sequenza di ben cinque minuti che mostra la spiaggia di Dunquerque durante la guerra, venne girato nella cittadina francese di Redcar. Il set di quella scena è stato il più costoso dell’intero film. Le comparse della scena erano gli abitanti della cittadina.

12 curiosità su “Charlie – Anche i cani vanno in paradiso” (1989)

1. Per la voce di Charlie, il regista Don Bluth aveva in mente Burt Reynolds fin dal principio, infatti il personaggio è stato pensato per somigliare all’attore e nello svilupparlo gli hanno dato alcune delle sue caratteristiche e del suo linguaggio corporeo.

2. Reynolds accettò di buon grado perché entusiasta di lavorare al fianco del suo vecchio amico Dom DeLuise, che dava voce a Itchy. I due hanno improvvisato molte battute.

3. La piccola Judith Barsi, che dava voce alla protagonista Anne-Marie, venne uccisa a 10 anni da suo padre nel 1988. Insieme a lei anche sua madre fece la stessa tragica fine prima che il padre si suicidasse. Judith aveva dato la voce anche a Ducky in “Alla ricerca della valle incantata” sempre di Don Bluth.

4. Per animare Charlie, Don Bluth e il suo staff hanno usato come modello un cane da pastore tedesco adottato dalla troupe e chiamato appunto Burt in riferimento allo stesso Reynolds.

5. Loni Anderson, che doppia la cagnolina Flo, all’epoca del film era sposata con Burt Reynolds.

6. Carface, in origine, doveva chiamarsi Scarface, in riferimento al film con Al Pacino, ma il suo nome fu alterato per evitare conseguenze legali.

7. In origine, la scena in cui Charlie sogna di andare all’Inferno doveva essere ancora più terrificante: oltre a quello che si vede nel film, il mostro traghettatore delle anime doveva mostrarsi in un’inquadratura ravvicinata e il diavolo canino si avvicinava a Charlie ghignando e dicendo “Ora sei mio!” prima di sputare fiamme. Le scene furono in seguito rimosse perché giudicate troppo spaventose.

8. Nel libro del paradiso di Annabelle alla voce Charlie si può leggere che i nomi dei suoi genitori sono Burt e Loni, in riferimento al suo doppiatore Burt Reynolds e a Loni Anderson.

9. Un altro elemento tagliato, sempre perché giudicato troppo estremo, riguarda la prima morte di Charlie: in origine la sagoma del suo corpo era vista volare via una volta colpita dalla macchina ma nel montaggio finale si vede solo la macchina che sprofonda in mare.

10. Sia Reynolds e DeLuise che Tayback e Reilly (doppiatori di Charlie e Itchy e di Carface e Killer) hanno doppiato i loro personaggi insieme.

11. È stata tratta dal film la serie “Anche i cani vanno in paradiso” durata tre stagioni. Ha avuto due seguiti: “Le nuove avventure di Charlie (All Dogs Go to Heaven 2)” e “Anche i cani vanno in paradiso – Un racconto di Natale (An All Dogs Christmas Carol)”, dove il doppiaggio è diverso. Don Bluth e il suo studio però non hanno avuto niente a che fare con nessuno di essi.

12. Il film incassò il doppio del suo budget di 13 milioni di dollari ma non arrivò ai livelli di successo dei film precedenti di Don Bluth come “Fievel Sbarca in America” e “Alla ricerca della valle incantata”