1. Nei titoli di testa non è stato scritto “tratto dal romanzo di Umberto Eco” ma “palinsesto del romanzo di Umberto Eco”. Un palinsesto è un manoscritto che conteneva un testo originale e che è stato grattato per scrivervi sopra un altro testo. Si tratta dunque di due testi diversi. Questo per mettere in chiaro subito le differenze fra libro e film.
2. Umberto Eco per contratto doveva vedere il film per primo, decidendo se lasciare il suo nome nei titoli come autore del libro da cui era stato tratto il film (se gli fosse piaciuto) o se invece non essere nominato (se non gli fosse piaciuto). Il suo nome è ben presente nei titoli.
È ufficiale… la serie tv sulla saga letteraria di “Harry Potter” si farà! HBO ha pubblicato un trailer di presentazione delle prossime uscite. Tra queste c’è proprio “Harry Potter”con Hogwarts sullo sfondo e il logo della nuova piattaforma MAX. Infatti HBO MAX e DISCOVERY si uniscono insieme. Si tratterà di un adattamento fedele dei libri dopo l’accordo con J.K. Rowling, che manterrà la supervisione del progetto.
“Non vedo l’ora di far parte di questo nuovo adattamento che permetterà un grado di profondità e dettagli che solo una serie tv può offrire”. (J.K Rowling)
La serie avrà ovviamente un cast totalmente nuovo e avrà sette stagioni, una per ogni libro. La durata delle stagioni varierà in base alla lunghezza del libro di riferimento.
Il franchise di “Harry Potter” è uno dei più remunerativi di sempre: solo recentemente il videogioco “Hogwarts Legacy” ha avuto un successo strepitoso, con dodici milioni di copie vendute in due settimane.
Ora si attende solamente di vedere i volti dei nuovi attori che interpreteranno i vari personaggi… e per molti sarà uno vero e proprio shock quando succederà!
1. L’opera di Coppola divenne il primo sequel della storia a vincere l’Oscar come miglior film. Nel 2004 lo seguì a che “Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re”. Vinse anche gli Oscar per regia, sceneggiatura non originale, attore non protagonista, scenografia e colonna sonora.
2. La Paramount chiese a Coppola di dirigere questo sequel ma lui spinse per lasciare la regia a Martin Scorsese, dopo dei dissapori con la produzione durante il primo film. Alla fine accettò di girarlo a patto che potesse raccontare anche la storia di Don Vito da giovane in parallelo a quella di Michael Corleone. Storia raccontata nel libro di Mario Puzo ma tralasciata nel primo film.
3. Secondo la stesura originale della sceneggiatura, il film doveva concludersi con una scena ambientata nel 1968 nella villa sul lago Tahoe in cui un diabetico Michael Corleone di mezz’età parla con il figlio Anthony, ormai diciottenne, che gli dice che non seguirà le sue orme. Però Francis Ford Coppola non riuscì a terminare le riprese di questa scena e decise di eliminarla dalla sceneggiatura, usandola anni dopo come base per scrivere la storia de “Il padrino – Parte III”.
4. Con 200 minuti di durata è il film più lungo della trilogia e quello più premiato.
5. Coppola scelse De Niro per la parte di Vito da giovane, perché aveva apprezzato il suo provino per la parte di Santino nel primo film, poi andata a James Caan.
6. Per prepararsi al ruolo prima dell’inizio delle riprese, De Niro passò sei mesi nella zona di Corleone, in Sicilia, per imparare il siciliano. Nella versione originale del film, De Niro recita in italiano con spiccato accento siculo.
7. Il personaggio di Frankie Pentangeli fu creato dopo il rifiuto di Richard Castellano di tornare nei panni di Peter Clemenza, perché non voleva riprendere venti chili di peso che aveva perso per problemi di salute. Clemenza da giovane è interpretato da Bruno Kirby.
8. Nella scena in cui Michael ricorda il compleanno del padre in cui annuncia la sua prossima partenza per la guerra, James Caan tornò a recitare brevemente la parte di Sonny ma pretese di essere pagato con la stessa somma ricevuta per il primo film, mentre Brando rifiutò per dissapori con la Paramount.
9. Al Pacino consigliò a Coppola di affidare la parte di Hyman Roth a Lee Strasberg, il suo maestro di recitazione all’Actor’s Studio.
10. Sofia Coppola, figlia del regista, interpretò una piccola immigrata clandestina nella stessa nave che porta Vito Corleone a New York. Sofia appena nata era già apparsa nella scena finale del primo film, come Michael Francis Rizzi, il figlio di Connie al suo battesimo.
11. Le scene ambientate a Cuba vennero girate a Santo Domingo e li Al Pacino si ammalò di polmonite fermando le riprese per un mese.
12. Le scene del passato di Vito Corleone ambientate nel comune di Corleone furono girate in realtà a Forza d’Agrò, a Savoca, a Graniti, a Motta Camastra ed a Regalbuto, in provincia di Messina ed Enna. Le scene dello sbarco a Ellis Island, con i controlli sanitari degli immigrati, sono state girate nella Vecchia Pescheria della città di Trieste.
13. Coppola voleva girare le scene nella vera Little Italy ma la produzione fu categorica nel ricostruire tutto in studio per motivi di budget.
14. Francis Ford Coppola ritirò l’oscar di Robert De Niro perché in quel momento impegnato in Italia nelle riprese di “Novecento”.
15. Marlon Brando e Robert De Niro per tantissimo tempo sono stati gli unici attori a vincere l’Oscar per lo stesso ruolo. Brando come protagonista nel primo film e De Niro come non protagonista nel secondo.
16. A differenza de “Il Padrino” e de “Il Padrino – Parte III”, questo secondo capitolo fu vietato ai minori di quattordici anni.
17. Coppola ha anche realizzato negli anni 70 “Godfather Saga 1901 – 1959”, il film montato in ordine cronologico dei primi due capitoli della saga.
18. Nel 1992 solo per il mercato VHS (cinque cassette) fu fatta un ulteriore versione cronologica, “Godfather Trilogy 1901-1980”, comprendente anche la Parte III, con scene inedite, per una durata complessiva di 583 minuti.
19. Nel 1993, “Il Padrino – Parte II” è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
20. Nonostante il successo di critica e agli Oscar, il film non ebbe lo stesso successo al botteghino del primo film, soprattutto negli Stati Uniti.
1. Il film è tratto dal libro omonimo di John Updike del 1984.
2. Bill Murray era la prima scelta per la parte del luciferino Daryl Van Horne ma rifiutò.
3. Jack Nicholson si interessò al ruolo dopo che la sua compagna Anjelica Huston lo informò che avrebbe preso parte ad un provino per interpretare una delle tre protagoniste del film.
4. La Huston fece il provino per il ruolo di Alexandra, insieme a Michelle Pfeiffer (già presa per la parte di Sukie) e Amy Madigan in lizza per quello di Jane. Anjelica non venne presa (dopo un provino a suo dire disastroso) e la parte di Alex andò in seguito a Susan Sarandon.
5. Quando Cher si interessò al film, fece di tutto per parteciparvi ma ad una condizione, che la parte di Alex fosse la sua. La produzione la accontentò e “spostò” la Sarandon nella parte di Jane, solo che venne informata solo ad un passo dall’inizio riprese e non ne fu entusiasta.
6. Cher in quegli anni era lanciatissima come attrice, dopo essere stata nominata all’Oscar per “Silkwood” (ne avrebbe poi vinto uno nel 1988 per “Stregata dalla luna”) e aver vinto come Miglior Attrice a Cannes per “Dietro la Maschera”. Al regista George Miller però non andava giù il suo ingaggio e un giorno la chiamò dicendole che non l’avrebbe voluta nel film e che odiava il suo modo di recitare. Cher gli diede del “Figlio di putt…” dicendogli che non era un attrice trovata per caso… la sua reazione piacque a Miller che capì di avere l’attrice giusta per Alex.
7. Sul set però le tre attrici non si trovarono bene a lavorare con il regista. Venivano trattate con indifferenza e non potevano avere opinioni sui loro personaggi. Solo Jack Nicholson fu carino con loro e una notte parlarono per ore ad una tavolo sul come rendere al meglio le loro performance.
8. Il film fu candidato agli Oscar per la miglior colonna sonora (John Williams) e il miglior suono.
9. Ci sono ovviamente diverse differenze con il libro da cui è tratto il film ma una su tutte è quella in cui Daryl sposa inaspettatamente una giovane ragazza innocente di nome Jenny, e le tre streghe gelose la fanno morire magicamente di cancro. Un risvolto giudicato troppo crudele per l’opera cinematografica.
10. Tutti gli abiti di Jack Nicholson furono creati dallo stilista Nino Cerruti.
11. Il film ebbe un buon successo tanto che con 22 milioni di budget, solo negli Stati Uniti ne incassò il triplo, per poi passare i cento milioni totali nel mondo.
12. Nel 2009 ne venne realizzata una serie Tv che però visti i pochi ascolti venne chiusa dopo una stagione.
1. Questo è il primo film in cui Eddie Murphy interpreta più personaggi, dopo divenne quasi una consuetudine nei suoi film. Dopo le ore e ore di trucco se ne andava in giro per gli studios e nessuno lo riconosceva.
2. Arsenio Hall (Semmi) oltre ad interpretare diversi personaggi come Murphy, interpreta se stesso in un programma televisivo realmente esistito e davvero condotto da lui.
3. La Paramount obbligò che ci fosse almeno un attore bianco fra i coprotagonisti del film. Alla fine Eddie Murphy (non contento dell’imposizione) decise di contattare Louie Anderson e dargli la parte di Maurice.
4. Il rapinatore al ristorante McDowell’s è Samuel L. Jackson, ancora molto lontano dalla celebrità dei giorni d’oggi. Mentre Cuba Gooding Jr. fa il suo debutto cinematografico come cliente del barbiere.
5. Con un un budget di 39 milioni di dollari il film fu un successo clamoroso con quasi 300 milioni di incasso nel mondo.
6. Nel film compare in un cameo non accreditato il regista horror Tobe Hooper (Non aprite quella porta, Poltergeist) nella scena della festa organizzata dal signor McDowell. Hooper interpreta un invitato che ascolta una predica del reverendo Brown e poi si allontana per andare a salutare qualcuno.
7. Il responsabile del McDonald’s vicino al finto ristorante McDowell’s non sapeva delle riprese del film ed era pronto ad una denuncia, fino a quando non lo informarono che era solo un set cinematografico.
8. Don Ameche e Ralph Bellamy tornano ad interpretare i fratelli Duke dopo “Una poltrona per due”. Qui sono due senzatetto, dopo aver perso tutto nel film precedente, che diventano di nuovo ricchi dopo che Akeem dona loro una borsa piena di soldi.
9. John Landis e Eddie Murphy non andarono molto d’accordo sul set, tanto che Murphy minacciò di non lavorare più con lui in futuro. Nel 1994 però si ritrovarono sul set di “Beverly Hills Cop III”.
10. La coreografia del balletto durante il ballo reale che precede l’incontro tra il principe Akeem e la sua futura sposa è una chiara reinterpretazione di “Thriller” di Michael Jackson, del 1983, girato proprio da Landis.
11. Sono stati utilizzati 500 costumi ideati dalla costumista Deborah Nadoolman che si è ispirata ai look del 1950 e ai costumi disegnati da Christian Dior, così come allo stile tipico della Costa d’Avorio e del Senegal.
12. Il film è stato candidato all’Oscar per il trucco e i costumi.
13. Landis prese 600.000 dollari per girare il film, mentre Eddie Murphy ben 8 milioni.
14. Venne girata una puntata pilota di una serie spin-off del film, in cui il protagonista era Tadiq, il fratello di Akeem, che andava al college americano. Murphy era produttore esecutivo ma alla fine la CBS bocciò il pilot e non se ne fece nulla.
15. Nel 2021 è uscito il sequel “Il principe cerca figlio” su Amazon Prime Video.