Agli Oscar 2000 era candidato anche il film “South Park: il film – Più grosso, più lungo & tutto intero”, grazie alla canzone “Blame Canada”. Chi conosce lo stile del cartoon sa che i due creatori della serie, Trey Parker e Matt Stone, non potevano farsi sfuggire un evento del genere per mostrare tutta la loro follia.
“Mi sono messo a dieta e in tre settimane sono arrivato a poco più di 50 chili, perdendone circa 15. Ma non era la prima volta: sono dimagrito per “Requiem for a Dream” e ingrassato per “Chapter 27”.
1. Il film è un remake del lungometraggio di Hong Kong “Infernal Affairs”, che ha avuto anche un prequel e un sequel.
2. Scorsese scoprì che era un remake solo dopo aver accettato di dirigerlo. Grazie a questo film vinse il suo primo e fin’ora unico Oscar per la regia. In tutto l’opera vinse 4 statuette.
3. Jack Nicholson accettò la parte del boss Frank Costello perché dopo tanti ruoli in commedie aveva voglia di tornare a qualcosa di malvagio…
1. L’autore del libro da cui è tratto il film, Dennis Lehane, quando era bambino stava giocando per strada e uno sconosciuto gli si avvicinò per riaccompagnarlo a casa, fingendosi un poliziotto in borghese. Per sua fortuna arrivò sua madre prima che potesse salire sull’auto. Da questo fatto angosciante prese spunto per la trama…
2. Eastwood si oppose categoricamente con la produzione che voleva girare il film in Canada per abbassare i costi. Alla fine riuscì a realizzare le riprese a Boston dove si svolgevano i fatti nel romanzo.
3. Laura Linney pur di far parte del film girò contemporaneamente questo e “Love Actually”.
1. L’American Beauty è un tipo di rosa molto famosa e comune in America. La parte floreale è molto bella ma le sue radici marciscono in fretta… per questo la scelta è perfetta per la trama del film.
2. La pancia nella copertina del film è della modella Chloe Hunter e la mano dell’attrice Christina Hendricks.
3. Lo sceneggiatore ebbe l’idea di fare lo script di un film (e non di una pièce teatrale) dopo aver osservato per 10 minuti un sacchetto volteggiare in aria. Scena poi vista anche nel film.