/ 15 Curiosità sul film cult “Beetlejuice” (1988)

1. In origine il film era un Horror dove il bio-esorcista era un vero e proprio demone, somigliante ad un rettile alato, che cercava di uccidere gli inquilini della casa e non spaventarli.

2. Betelgeuse è il vero nome del protagonista ma si è scelto di intitolare il film “Beetlejuice” perché più comprensibile per il pubblico, divertente e meglio commercializzabile.

3. Tim Burton voleva il cantante Sammy Davis Jr. come protagonista ma la produzione si oppose. A quel punto venne ingaggiato il poco conosciuto Michael Keaton che poi Burton portò con sé in “Batman” l’anno seguente.

4. Keaton si ispirò per il suo personaggio al folle Chop Top Sawyer di “Non aprite quella porta 2”

5. Keaton è presente in soli 17 minuti del film e ha girato le sue parti in due settimane.

6. La produzione voleva il titolo “House Ghosts” ma Burton allora per scherzo propose “Scared Sheetless” e alla Warner erano disposti anche ad accettarlo. Burton rimase sorpreso e inorridito.

7. Quando si sente “Il volo 409 è in arrivo al Gate 3” è una citazione al vero volo 409 della United Airlines che si schiantò nel 1955 in Wyoming. Morirono tutti i passeggeri.

8. Ai tempi gli attori erano disposti a tornare ad interpretare i loro ruoli in un sequel ma dopo i due “Batman” Burton abbandonò l’idea. Negli ultimi anni sono girate voci su un possibile seguito ma sempre infondate.

9. Sopra la giostra di Betelgeuse si può vedere il futuro protagonista di ‘Nightmare before christmas”.

10. Anjelica Huston doveva essere Delia Deetz ma per problemi di salute abbandonò il progetto.

11. Al funerale di Glenn Sadix (Otho) nel 2010 venne suonata la canzone del film “Day-O (The banana boat song) rimasta iconica nella scena della cena.

12. Juliette Lewis doveva essere Lydia ma Burton rimase colpito dal film “Lucas” (1986) dove recitava Winona Ryder e la ingaggiò.

13. Il film finiva con il bio-esorcista inseguito dai vermi delle sabbie ma alle proiezioni di prova non piacque, così venne girata la scena con lui nella fila infinita nell’altro mondo.

14. L’opera di Burton incassò più di 70 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, che portò così anche alla creazione di linee di giocattoli a tema e a una serie animata.

15. Il film vinse l’oscar per il Miglior Trucco nel 1989.

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