/ 15 Curiosità su “Alla ricerca di Nemo” (2003)

1. L’idea venne al regista ricordando quando da bambino guardava l’acquario del suo dentista e pensava che i pesci volessero tutti uscire e tornare a casa nell’oceano.

2. La morte della madre di Nemo in principio veniva mostrata in diversi flashback durante il lungometraggio ma poi si decise che mostrarla subito avesse un impatto più forte sullo spettatore, così si sarebbe capito di più il rapporto padre e figlio.

3. Dory doveva essere un pesce rosso maschio ma il regista cambiò idea quando vide un programma condotto da Ellen DeGeneres in cui lei cambiava argomento in continuazione e per questo cambiò sesso e specie al personaggio e chiese proprio a lei di doppiarlo.

4. Il regista doppiò la tartaruga Scorza solo per prova in attesa che si trovasse un doppiatore adeguato ma ai test piacque così tanto la sua voce che restò nel lungometraggio.

5. Megan Mullally (Karen di “Will e Grace”) venne contattata per il doppiaggio ma quando i produttori gli chiesero di fare lo stesso tono di voce della sitcom lei si rifiutò e non accettò la parte.

6. L’iperprotettività di Marlin nei confronti di Nemo è simile a quella che provava il regista nei confronti di suo figlio, visto che era sempre preoccupato che potesse ferirsi quando lo portava al parco. Per questo quando capì che questo atteggiamento nei confronti del bambino era sbagliato, volle inserire il tutto nel film.

7. Il film è dedicato alla memoria di Glenn McQueen, un animatore canadese che ha lavorato alla Pixar e anche su questo film, ed è morto a 41 anni nel 2002 a causa di un melanoma. In “Cars” (2006) il protagonista si chiama Saetta McQueen in suo onore e non per Steve McQueen.

8. Il nome del piccolo protagonista oltre a significare “Nessuno” in latino è un omaggio al capitano Nemo del romanzo “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne.

9. Lo squalo è chiamato in originale Bruce perché era il nome con cui venivano chiamati sul set quelli realizzati per il film “Lo Squalo” di Steven Spielberg.

10. Nel 2001 è già possibile vedere Nemo nel lungometraggio Pixar “Monsters and Co.” sottoforma di peluche della piccola protagonista.

11. È il primo film Pixar ad essere ambientato al di fuori degli Stati Uniti, per la precisione all’interno della Grande Barriera Corallina nell’Oceano Pacifico, fino ad arrivare a Sydney.

12. Per delineare gli occhi e le espressioni facciali dei protagonisti gli animatori hanno preso ispirazione dai cani. I loro occhi sono decisamente più comunicativi di quelli dei pesci.

13. Il volto di Branchia è stato realizzato proprio per assomigliare al suo doppiatore originale Willem Dafoe… segni sul volto compresi.

14. Con più di 900 milioni di dollari è il secondo film ad aver incassato di più nella storia della Pixar, davanti c’è solo “Toy Story 3”

15. In natura alla morte della madre, il padre avrebbe cambiato sesso e si sarebbe accoppiato con il figlio per mantenere la specie.