/ La notte in cui ci lasciò River Phoenix

Era la notte fra il 30 e 31 Ottobre 1993. Al “Viper Room”, locale anche di proprietà di Johnny Depp, erano presenti tante star e future stelle del mondo del cinema e della musica, fra cui John Frusciante e Flea dei “Red Hot Chili Peppers”, Leonardo DiCaprio, Christina Applegate, Corey Taylor (cantante degli “Stone Sour” e poi anche degli “Slipknot”) e Gibby Haynes dei “Butthole Surfers”. Da lì a poco sarebbe arrivato anche l’attore destinato secondo tutti ad essere una delle più grandi star di Hollywood… River Phoenix.

Secondo molti avventori del locale River si presentò già alquanto stravolto e quasi irriconoscibile, visti i capelli corti e neri dovuti alla parte nel film “Dark Blood” che stava girando in quel periodo. Accanto a lui c’erano la sua fidanzata Samantha Mathis, la sorella Rain e il fratello Joaquin.

Da qui in poi la verità di quello che successe al “Viper Room” non si saprà mai veramente. C’è chi dice che River entrò in bagno con Frusciante e Flea e li si fece di “Persian Brown” (eroina tagliata con crystal meth) ma sulle sue braccia non vennero trovati segni di aghi. Alcuni suoi amici invece dissero che qualcuno gli aveva messo della droga nel bere. La cosa sicura è che quando River iniziò a sentirsi male gli venne dato del Valium (sembra per certo che fu Frusciante) ma questo lo fece stare ancora peggio.

Venne portato fuori dal locale e li collassò ed ebbe alcune crisi epilettiche ma nessuno chiamò subito i soccorsi, quando Joaquin vide suo fratello riverso sul marciapiede contattò il 911 chiedendo aiuto. La sua telefonata venne poi trasmessa in tutti i notiziari nei giorni seguenti a quella notte e per questa privacy violata Joaquin abbandonò il cinema per due anni. I soccorsi però non arrivarono in tempo e ogni tipo di rianimazione fu vana e così la stella brillante di River si spense all’una e cinquantuno minuti del 31 Ottobre 1993 a soli 23 anni.

L’autopsia sul suo corpo riporterà in seguito la presenza di valium, efedrina, anti-influenzali, cannabis, metanfetamine, eroina e cocaina.

River il pomeriggio avrebbe dovuto incontrare uno dei suoi registi preferiti, Terry Gilliam, per un ruolo che resterà sempre misterioso, mentre in seguito venne sostituito da Christian Slater in “Intervista col Vampiro” e Slater donò tutto il cachet alle associazioni ambientaliste amate da Phoenix. DiCaprio invece sostituì l’attore nei film “Ritorno dal nulla” e “Poeti dall’inferno” e Sean Astin prese la parte in “Ritrovarsi”. Phoenix rifiutò anche la parte di Eric Draven ne “Il Corvo”. James Cameron ha affermato di avere in mente proprio River come protagonista quando iniziò a pensare ad un film sul naufragio del “Titanic”.

La produzione di “Dark Blood” fece causa alla madre di Phoenix per sei milioni di dollari perché secondo loro lei aveva taciuto sulle dipendenze del figlio. Il film restò incompiuto fino al 2012 quando uscì rimaneggiato dai produttori ma non trovando sostegno dai distributori nei cinema.

River ebbe in vita le candidature all’Oscar e Golden Globe per “Vivere in fuga” e la vittoria della Coppa Volpi a Venezia per “Belli e Dannati”. Film diretto da Gus Van Sant che lo voleva in seguito in un film nei panni di Andy Warhol (esistono delle polaroid di alcuni provini) e scrivendo un libro nel 1997 dal titolo “Pink” in cui raccontava proprio del suo amico River.

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