/ 15 Curiosità su “Biancaneve e i sette nani” (1937)

1. Questo lungometraggio animato, basato sulla fiaba dei Fratelli Grimm, è il primo prodotto dalla “Walt Disney Productions” e questo fa di lui il primo classico Disney della storia.

2. È il primo film in assoluto realizzato in “Rodovetro”. Chiamato “Cel” in inglese, è un particolare foglio trasparente in acetato di cellulosa sul quale il disegno dell’animatore viene stampato e poi dipinto, in un procedimento che si ripete per ogni singolo fotogramma che dovrà comporre la sequenza di immagini di un cartone animato.

3. Il budget necessario per la realizzazione del lungometraggio fu stimato in non meno di 250.000 dollari, ovvero circa dieci volte di più rispetto al costo medio dei cortometraggi realizzati esclusivamente dalla “Walt Disney Productions” in quel periodo: “Sinfonie Allegre” e “Mickey Mouse”. In realtà alla fine vennero spesi un milione e mezzo di dollari e Walt Disney dovette ipotecare la casa.

4. Roy Disney e sua moglie, soci in affari di Walt, lo esortarono in tutti i modi ad abbandonare l’idea e ad Hollywood il progetto venne considerato una “Follia”. Alla fine Walt ebbe ragione, infatti il film fu un successo clamoroso e incassò solo quell’anno 8 milioni di dollari. Fra riedizioni cinematografiche e Home Video il film è arrivato a più di 400 milioni di dollari di incassi.

5. Walt Disney vinse un Oscar onorario per il film, riconosciuto come “una significativa innovazione sullo schermo che ha affascinato milioni di persone ed è stato il pioniere in un importante campo dell’intrattenimento”. Disney ricevette un Oscar di dimensioni normali e sette statuette in miniatura, presentategli dalla decenne Shirley Temple. In realtà Disney non fu veramente contento perché voleva l’oscar per il Miglior Film in assoluto.

6. Fu Walt Disney a volere delle caratteristiche ben precise e dei nomi particolari per i sette nani, mentre nella fiaba originale non erano così ben descritti. Oltre a Doc (Dotto), Grumpy (Brontolo), Bashful (Mammolo), Happy (Gongolo), Sleepy (Pisolo), Sneezy (Eolo) e Dopey (Mammolo), vennero considerati anche altri nomi fra cui: Jumpy, Deafy, Dizzey, Hickey, Wheezy, Baldy, Gabby, Nifty, Sniffy, Swift, Lazy, Puffy, Stuffy, Tubby, Shorty e Burpy.

7. Vennero tagliate tantissime scene già animate con i nani protagonisti. Il capo animatore, Ward Kimball, non prese bene questa scelta e diede le dimissioni. Walt Disney si scusò con lui affidandogli l’esclusiva animazione del Grillo Parlante in “Pinocchio” (1940).

8. Il film “Il dottor Jekyll” (1931) fu di ispirazione per la trasformazione della regina in strega.

9. Tutti i personaggi umani del film (eccetto i sette nani) furono stilizzati e animati in larga parte con la tecnica del rotoscopio, con la quale si andava a ricalcare fotogramma per fotogramma una pellicola in cui erano stati precedentemente filmati degli attori in carne ed ossa, intenti a recitare la parte del personaggio da animare.

10. Sul volto di Biancaneve veniva sempre applicato del blush in ogni disegno per dare il tipico rossore alla sue guance.

11. La realizzazione della regina fu ispirata dalla statua della nobildonna tedesca “Uta von Ballenstedt” che si trova all’interno del duomo di Naumburg, in Sassonia, perché Disney fu affascinato dalla sua aria austera. Il volto invece è riconducibile alla famosa attrice Joan Crawford.

12. Il castello è chiaramente ispirato al castello tedesco di Neuschwanstein, fatto costruire dal re Ludovico II di Baviera.

13. “Biancaneve e i sette nani” diventò il primo film americano ad avere un album con la colonna sonora originale pubblicato in concomitanza con l’uscita della pellicola.

14. Il “New York Times” dopo l’uscita del film uscì con il titolo in prima pagina “Grazie mille, signor Disney”, e la rivista “Time” aveva in copertina proprio Walt e i sette nani.

15. Il successo clamoroso del film portò altre case di produzioni a pensare di creare lungometraggi Fantasy, per questo la MGM pagò una cifra folle i diritti de “Il mago di Oz” per farci un film nel 1939, soffiandoli proprio a Walt Disney.

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