/ 10 Curiosità su “Midnight in Paris” (2011)

1. Con 151 milioni di dollari di incasso, questo film è il maggior successo commerciale di Woody Allen. Mai una sua opera aveva superato i 100 milioni di dollari.

2. Michael Sheen e Rachel McAdams durante le riprese sono diventati una coppia. I due sono stati insieme per due anni.

3. Il film fu candidato a quattro Oscar e vinse per la sceneggiatura originale. Allen come sempre però non partecipò alla cerimonia e non ritirò il premio personalmente. L’unica volta in cui Woody presenziò alla serata fu nel 2002, quando si commemorarono le vittime dell’undici settembre 2001.

4. Nel film ci sarebbe dovuta essere anche l’attrice Audrey Fleurot. Il primo giorno di riprese Audrey ha tentato in tutti i modi di salutare e stringere la mano al regista. Ad Allen non piacque per niente questo modo di approcciarsi, troppo diretto per i suoi gusti, e anche per questo ha tagliato praticamente tutte le scene in cui c’era l’attrice.

Audrey Fleurot

5. Tom Hiddleston ha raccontato di aver ricevuto una lettera di tre righe da Woody Allen insieme a quindici pagine della sceneggiatura in cui il regista gli annunciava che avrebbe interpretato Francis Scott Fitzgerald. Hiddleston ha incorniciato la lettera e la espone come una reliquia nel suo studio di casa. Tom però conosceva solo la storia del suo personaggio e poco altro e non capiva perché Owen Wilson sul set fosse vestito con abiti moderni. Gli venne spiegato solo in seguito del viaggio nel tempo del protagonista.

6. In una scena Ernest Hemingway e Gil  visitano Gertrude Stein che sta discutendo con Pablo Picasso. Sul muro (a sinistra nella foto) si vede un ritratto proprio della scrittrice e poetessa statunitense. Si tratta del dipinto di Picasso realizzato nel 1906.

7. Nel 2006 Allen aveva tentato già di girare il film ma pensò fosse troppo costoso. Il protagonista scelto all’epoca era David Krumholtz. 

David Krumholtz

8. Nel film possiamo trovare, nel piccolo ruolo di una guida, Carla Bruni.

9. In una scena Gil e i Fitzgerald visitano il “Chez Bricktop”, lo storico nightclub della cantante e ballerina americana Ada Bricktop Smith, aperto dal 1924 al 1961. Proprio l’artista aveva fatto un cameo nel film “Zelig” (1983) di Woody Allen.

10. Allen non cercava per forza attori identici ai personaggi del passato che avrebbero rappresentano nel film ma di Adrien Brody disse che poteva essere solo lui Salvador Dalì da giovane.

/ 15 Curiosità iconiche su “Quei bravi ragazzi” (1990)

1. Il film si basa sul libro “Il delitto paga bene (Wiseguy)” di Nicholas Pileggi, a sua volta basato sulla vita del pentito Henry Hill. Si decise di intitolare il film “Goodfellas” perché l’originale “Wiseguy” era già il titolo di una serie Tv.

2. Pileggi e Scorsese scrissero poi insieme la sceneggiatura del film. In seguito la collaborazione fra i due continuò con “Casinò” (1995).

3. Joe Pesci anni prima lavorava in un ristorante nel Bronx e disse ad un noto malavitoso locale che lo trovava “buffo”. Il mafioso iniziò a fare l’offeso mettendo Pesci in grossa difficoltà e spaventandolo a morte. Pesci chiese a Scorsese di poter inserire una cosa simile nel film e così nacque una scena indimenticabile.

4. Le prime scelte dei produttori per i ruoli di Henry Hill e suo moglie erano Tom Cruise e Madonna. Vennero ingaggiati Ray Liotta e Lorraine Bracco.

5. Nel film la mamma di Joe Pesci è la vera madre di Scorsese. I dialoghi di tutta la scena con lei presente sono stati improvvisati. La scena era molto più lunga ma la produzione chiese a Martin di tagliarla o accorciarla.

6. Sul set De Niro manifestò del fastidio per la consistenza dei soldi finti. Così il capo attrezzista andò a prelevare 5.000 dollari dal suo conto e finito di girare nessuno presente sul set poté allontanarsi finché tutti i soldi non tornarono nelle sue mani.

7. Il vero Henry Hill ha raccontato che Robert De Niro gli telefonava dalle sette alle otto volte al giorno per discutere su come avrebbe dovuto interpretare Jimmy: voleva persino sapere come teneva in mano la sigaretta mentre fumava.

8. Il padre di Scorsese interpreta il detenuto Vinnie, presente nelle scene ambientate in carcere e accusato di mettere troppa cipolla nel sugo.

9. Il creatore della serie “I Soprano” non ha mai nascosto il suo amore per il film di Scorsese, che lo ha ispirato nel creare la serie. Ben 28 attori presenti nel film, hanno recitato anche ne “I Soprano” con parti più o meno importanti.

10. Sul set Michael Imperioli, interprete di Spider, si ferì ad una mano con un vetro rotto. Fu portato di corsa al pronto soccorso ma i medici in un primo momento si precipitarono a curare le ferite (finte) che aveva sul petto: “Avevo fori di proiettili nel petto e sangue ovunque. Quindi all’ospedale del Queens pensavano che stessi per morire”.

11. Prima di De Niro per la parte di Jimmy Conway vennero contattati Al Pacino e John Malkovich.

12. Il film venne candidato a sei Oscar. Alla fine vinse solo Joe Pesci come attore non protagonista. Gli incassi non furono eccezionali, circa 50 milioni di dollari a fronte di 25 di budget. Nel tempo però l’opera divenne un caposaldo di questo genere.

13. Scorsese vinse il premio per la miglior regia a Venezia.

14. La scena delle coltellate a Billy Batts da parte di Tommy DeVito (Joe Pesci) venne ridotta perché il pubblico agli Screen Test aveva abbandonato la sala per la troppa efferatezza. Le coltellate erano sette e nel montaggio finale divennero quattro.

15. Il film “Il testimone più pazzo del mondo” pessimo titolo italiano di “My Blue Heaven” può considerarsi un sequel di “Goodfellas” perché racconta la vita del pentito Henry Hill dopo i fatti raccontati nel film di Scorsese. Nel film Hill (qui chiamato Vinnie Antonelli) è interpretato da Steve Martin. La sceneggiatura era opera di Nora Ephron moglie di Nicholas Pileggi.

/ 15 curiosità sulla serie “Il mio amico Arnold”

1. Inizialmente il titolo originale doveva essere “45 Minutes from Harlem”. Venne poi cambiato in “Diff’rent Strokes”, ispirato dalla frase di Muhammad Ali: “Different strokes for different folks”. Ali compare anche come Guest Star.

2. In Italia prima che venisse trasmessa su Canale 5 e Italia 1, passò su delle reti locali con il titolo “Harlem contro Manhattan”.

3. La serie venne creata per l’attore Conrad Bain (Philip Drummond) coprotagonista della sitcom “Maude” e Gary Coleman che aveva attirato l’attenzione dei produttori e aveva già fatto della apparizioni ne “I Jefferson” e “Good Times”. Solo in seguito vennero aggiunti alla storia la figlia di Drummond, il fratello di Arnold e la governante.

4. Conrad Bain è stato l’unico membro del cast ad apparire in ogni episodio.

5. Todd Bridges (Willis) dopo diversi problemi di alcol e droghe è riuscito ad uscirne ed è l’unico in vita del cast originale.

6. Dana Plato (Kimberly) dopo essere rimasta incinta venne sempre messa ai margini della serie e poi licenziata. Già ai tempi faceva uso di sostanze stupefacenti e dopo essere finita in galera diverse volte morì a soli 34 anni per overdose. (Racconto la sua storia nel dettaglio in un articolo nel sito).

7. La sigla è cantata da Alan Thicke, il padre nella serie “Genitori in blue jeans”.

8. Dalla serie nacque un longevo spin-off, intitolato “L’albero delle mele” con l’ex governante dei Drummond, la signora Garrett (Charlotte Rae), che fa l’istitutrice in un dormitorio della scuola femminile Eastland, frequentata da Kimberly.

9. Dalla terza stagione Janet Jackson interpretò Charlene Duprey, fidanzata di Willis. Abbandonò la sitcom nella sesta stagione.

10. Dixie Carter abbandonò il ruolo di Maggie McKinney (la “nuova signora Drummond) a favore di Mary Ann Mobley dopo numerosi litigi con Gary Coleman. La Carter si è rifiutata però di raccontare ai media cosa fosse successo sul set.

11. Jeff Harris e Bernie Kukoff sono gli amici del protagonista e prendono i loro nomi dai creatori dello show.

12. Gary Coleman (Arnold) portò in giudizio i suoi genitori perché secondo lui avevano sperperato tutti suoi guadagni di quei tempi. Negli ultimi anni di vita lavorò come addetto alla sicurezza. Morì nel 2010 a soli 42 anni dopo aver battuto la testa cadendo, provato dalle continue dialisi giornaliere.

13. I personaggi della serie fecero dei crossover ne “L’albero delle mele”, “Hello, Larry”, “Il mio amico Ricky”, “Storie incredibili” e nell’ultimo episodio di “Willy il principe di Bel Air”. Il signor Drummond e Arnold compaiono come possibili compratori della Villa.

14. La cameretta di Kimberly non viene mai mostrata.

15. Park 900 Condominiums è il nome reale dell’edificio di Park Avenue dove vive la famiglia Drummond. Viene detto che abitano al trentesimo ma in realtà i piani sono ventotto.

/ 12 Curiosità sulla serie animata “Nadia – Il mistero della pietra azzurra”

1. La storia è liberamente tratta dai romanzi di Jules Verne: “Due anni di vacanze”, “Ventimila leghe sotto i mari”, “Cinque settimane in pallone” e “L’isola misteriosa”.

2. Negli anni 70 Hayao Miyazaki venne ingaggiato per realizzare il progetto. Dopo diverso tempo però si decise di non proseguire e così il maestro Miyazaki in seguito utilizzò diverse idee nel suo “Conan” e in “Laputa – Castello del cielo”.

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/ 15 divertenti curiosità su “Non ci resta che piangere”(1984)

1. Il titolo del film deriva da una lettera di Francesco Petrarca inviata a Barbato da Sulmona: “Non tutto in terra è stato sepolto: vive l’amor, vive il dolore; ci è negato veder il volto regale, perciò non ci resta che piangere e ricordare.”

2. La scena in cui Benigni e Troisi scrivono la lettera a Girolamo Savonarola è un omaggio alla scena del film “Totò, Peppino e la… malafemmina”, nella quale i protagonisti scrivono una lettera sconclusionata alla fidanzata del nipote.

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