
“A cavallo fra il 1999 e il 2000, Daniel passò nella nostra bottega a Borgo San Frediano.
Era entrato, un giorno, per ordinare un paio di scarpe fatte a mano e su misura: già da tempo era a Firenze, ospite di amici, in fuga dalla celebrità.
La seconda volta che ci entrò, per sfuggire ai paparazzi, fece una richiesta che ci lasciò sbigottiti: chiese di lavorare in bottega per imparare l’arte.




