Severus Piton: amore, ossessione e pentimento.

Tra le persone che più hanno sofferto il giorno della caduta di Voldemort il primo a cui voglio dedicare un approfondimento è Severus Piton: ci viene introdotto come un bambino emarginato, poco amato e poco curato, con un’infanzia infelice tormentata dai continui litigi dei genitori. Il padre non ha mai accettato la natura magica della madre e ancor meno del figlio, cosa che porterà il giovane Severus ad avere disprezzo di sé stesso. Il suo unico mezzo di evasione era la magia e la prospettiva di andare ad Hogwarts…finché non incontró Lily.

Lei, nata babbana, trovó in lui un mentore, una spalla e un porto sicuro con cui condividere le proprie insicurezze su un mondo che non conosce. Lui trovó in lei amicizia, leggerezza e, per la prima volta, gioia…ma anche un sentimento misto tra amore e desiderio di possesso.
Smistati in case diverse e apertamente rivali, Piton non aveva altri veri amici al di fuori di Lily, che invece si integró perfettamente con gli altri Grifondoro. Lei era tanto bella e talentuosa da attirare le attenzioni di James Potter, il bullo che si divertiva a tormentare Severus “Mocciosus” Piton: bello, sportivo, popolare, circondato di amici ed eccellente in tutto, James era la completa nemesi di Severus, che odiava lui e le attenzioni che aveva per Lily. A lei non piaceva l’arroganza di James, ma ancora meno le piaceva la compagnia di Serpeverde con cui Piton stava iniziando ad avvicinarsi alla Magia Oscura, cosa che la stava portando ad allontanarsi emotivamente dal suo amico.

Il vero punto di rottura nel loro rapporto arriva quando Piton, bullizzato e umiliato da James per l’ennesima volta (in un ricordo che vediamo ne “l’Ordine della Fenice”), rifiuta l’aiuto di Lily chiamandola “schifosa sanguemarcio”. Lei è talmente ferita che chiude totalmente i ponti con lui, che invece era profondamente pentito.

Una volta diplomati Severus e Lily prendono due strade totalmente diverse: lui si unisce ai Mangiamorte e lei all’Ordine della Fenice, in cui nacque l’amore con James.

Quando Piton capì che la profezia che aveva origliato poteva riferirsi al figlio di Lily il suo amore per lei lo portò a tradire Voldemort e a rivolgersi a Silente per cercare di salvarla. Attenzione, il suo intento non era salvare Harry, ma Lily. A Piton non interessava che Harry o James morissero e che lei vivesse tutta la vita nel dolore, a lui bastava che lei, l’oggetto del suo amore, rimanesse in vita, tanto che aveva supplicato Voldemort di risparmiare almeno lei.
Quando poi lei si sacrificò per salvare il suo bambino il suo dolore e senso di colpa furono immensi: Silente sfruttò questi sentimenti per manipolare Piton, convincendolo a fare il doppio gioco con Voldemort per proteggere il figlio di Lily, che aveva i suoi stessi occhi. Per questo motivo Piton divenne la spia di Silente e per questo aveva la sua piena fiducia: Silente sapeva che non avrebbe mai tradito l’Ordine della Fenice non per un cambio d’ideologia ma per non rendere vano il sacrificio della sua amata, per tentare di espiare la sua colpa. Ciononostante Severus non è mai stato in grado di avere un legame emotivo con Harry, fisicamente tanto simile al suo odiato padre, e non ha mai mancato di comportarsi in maniera vile e crudele con lui. Non ha mai accettato che Lily avesse scelto James a lui, come non ha mai accettato che dopo l’adolescenza da bullo James fosse diventato un uomo dai sani principi e degno di rispetto.

Il personaggio di Piton è tra i più discussi e “grigi” dell’intera saga: da una parte il suo coraggio e la costanza del suo rimorso sono lodevoli, da un’altra l’amore che aveva per Lily era malato e ossessivo e non gli aveva impedito di compiere ogni atrocità nei confronti di altri nati babbani come lei.

Ma c’è un’altra persona, oltre a Severus, che ha fortemente sofferto il giorno della caduta di Voldemort, una persona altrettanto “grigia” e dal destino altrettanto infelice… ma di questo parleremo nel prossimo approfondimento.

Articolo di Virginia ❤

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