
1. The film was shot in just 28 days with a budget of just $ 1.1 million. It grossed a whopping 225 million worldwide and won three Oscars (Film, Direction and Editing) against 10 nominations.
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1. The film was shot in just 28 days with a budget of just $ 1.1 million. It grossed a whopping 225 million worldwide and won three Oscars (Film, Direction and Editing) against 10 nominations.
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Una delle più grandi faide fra due star del cinema fu quella tra Bette Davis e Joan Crawford sul set di “Che fine ha fatto Baby Jane?” (1962)
La Crawford era preoccupata che la Davis potesse picchiarla veramente in una scena così chiese una controfigura ma in una ripresa ravvicinata non poterono usarla e ricevette un colpo così forte alla testa che le dovettero mettere dei punti.

1. La stanza dell’Overlook Hotel nel libro è la 217 mentre nel film è la 237, perché il titolare dell’albergo dove fu girato il film (il Timberline Lodge in Oregon) voleva che venisse usata una stanza non presente realmente all’interno della struttura, per paura che poi nessuno l’avrebbe mai più prenotata… sbagliandosi clamorosamente.
2. Lo stress maturato sul set portò Shelley Duvall (Wendy) ad un esaurimento nervoso che la segnò profondamente e le fece perdere anche i capelli durante le riprese.
3. Stephen King non ha mai apprezzato la trasposizione del suo libro da parte di Kubrick e per questo ne fece realizzare una miniserie nel 1997, più vicina alle sue idee. La serie venne girata proprio nello Stanley Hotel che ispirò King per la creazione dell’Hotel del romanzo.
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1. Il film venne girato in appena 28 giorni con un budget di soli 1,1 milioni di dollari. Ne incassò la bellezza di 225 milioni nel mondo e vinse tre Oscar (Film, Regia e Montaggio) a fronte di 10 nomination.
2. La scena iconica della corsa sulla scalinata del Philadelphia Art Museum venne girata con la Stedicam, inventata proprio pochissimo tempo prima da Garrett Brown.
3. Il nome di Rocky è in realtà Robert Balboa ma nel film non viene mai detto. Si sa solo dai primi script del secondo film del 1979.
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“Ci siamo incontrati perché aveva ascoltato due mie colonne sonore, una per un regista spagnolo e un’altra per un italiano.
Erano due western.
E Sergio mi ha chiesto di scrivere le musiche di “Per Un Pugno Di Dollari” quando ancora s’intitolava “Il Magnifico Straniero”.