1. Nei titoli di testa non è stato scritto “tratto dal romanzo di Umberto Eco” ma “palinsesto del romanzo di Umberto Eco”. Un palinsesto è un manoscritto che conteneva un testo originale e che è stato grattato per scrivervi sopra un altro testo. Si tratta dunque di due testi diversi. Questo per mettere in chiaro subito le differenze fra libro e film.
2. Umberto Eco per contratto doveva vedere il film per primo, decidendo se lasciare il suo nome nei titoli come autore del libro da cui era stato tratto il film (se gli fosse piaciuto) o se invece non essere nominato (se non gli fosse piaciuto). Il suo nome è ben presente nei titoli.
È ufficiale… la serie tv sulla saga letteraria di “Harry Potter” si farà! HBO ha pubblicato un trailer di presentazione delle prossime uscite. Tra queste c’è proprio “Harry Potter”con Hogwarts sullo sfondo e il logo della nuova piattaforma MAX. Infatti HBO MAX e DISCOVERY si uniscono insieme. Si tratterà di un adattamento fedele dei libri dopo l’accordo con J.K. Rowling, che manterrà la supervisione del progetto.
“Non vedo l’ora di far parte di questo nuovo adattamento che permetterà un grado di profondità e dettagli che solo una serie tv può offrire”. (J.K Rowling)
La serie avrà ovviamente un cast totalmente nuovo e avrà sette stagioni, una per ogni libro. La durata delle stagioni varierà in base alla lunghezza del libro di riferimento.
Il franchise di “Harry Potter” è uno dei più remunerativi di sempre: solo recentemente il videogioco “Hogwarts Legacy” ha avuto un successo strepitoso, con dodici milioni di copie vendute in due settimane.
Ora si attende solamente di vedere i volti dei nuovi attori che interpreteranno i vari personaggi… e per molti sarà uno vero e proprio shock quando succederà!
1. Liam Neeson doveva interpretare Bowen ma alla fine la produzione scelse Dennis Quaid perché non ritenne Neeson adatto ad un ruolo d’azione. Vista la carriera in seguito di Liam fa davvero sorridere…
2. Draco non ha solamente la voce di Sean Connery ma anche le sue espressioni facciali, grazie a più di duecento foto scattate per studiare il suo volto. In italiano la sua voce è quella di Gigi Proietti. Sean e Gigi ci hanno lasciato a due giorni di distanza (31 ottobre e 2 Novembre 2020).
3. Robin Williams era interessato al doppiaggio di Draco ma la produzione addirittura gli offrì la parte di Bowen e così non se ne fece nulla.
4. Dennis Quaid si ruppe un dito in un duello con David Thewlis. Portò il gesso nelle ultime settimane di riprese.
5. Draco compare per 23 minuti in tutto il film.
6. Quaid venne addestrato da Kiyoshi Yamasaki, che aveva già lavorato come maestro d’armi in “Conan il barbaro” e “Conan il distruttore”.
7. In questo film della futura saga di “Harry Potter” oltre a David Thewlis che interpretava Remus Lupin, troviamo anche Jason Isaac che interpretava Lucius Malfoy, padre di Draco (Tom FELTON). Qui Isaac interpreta Lord FELTON contrapposto invece a Draco… ironia della sorte!
8. Draco non sputa mai fuoco dalla bocca ma solo dalle narici.
9. Il tema principale del film è stato utilizzato anche come musica iniziale e finale per la trasmissione televisiva statunitense dedicata alle Olimpiadi del 2004.
10. Il film è stato girato in Slovacchia nel Castello di Spiš.
11. Il film è stato candidato all’Oscar per gli effetti visivi.
12. Dal 2000 al 2020 sono usciti altri quattro film legati a questo, tutti per il mercato Home Video. “Dragonheart 2 – Una nuova avventura”, “Dragonheart 3 – La maledizione dello stregone”, “Dragonheart 4 – La battaglia per l’Heartfire” e “Dragonheart: Vengeance”. A parte il due che è un sequel, gli altri sono tutti prequel.
1. Kurt Sutter, creatore della serie, interpreta anche “Big Eight” Delaney.
2. Katey Sagal (Gemma Teller), nella realtà è proprio la moglie di Kurt Sutter.
3. Ron Perlman (Clay) ha dovuto imparare a guidare la moto. Questo perché odia fortemente tutte le due ruote, ritenendole troppo pericolose per i suoi gusti.
4. Charlie Hunnam (Jax) era stato ingaggiato come Christian Grey nel film “Cinquanta sfumature di grigio” ma decise di abbandonare il personaggio perché avrebbe dovuto recitare nel film e nell’ultima stagione della serie contemporaneamente e così volle dedicarsi esclusivamente a “Sons of Anarchy”.
5. Tig Trager ha la fobia delle bambole, proprio come il creatore della serie Kurt Sutter.
6. Nello show sono presenti diversi acronimi per indicare il club, oltre a SOA (Sons of anarchy) viene spesso utilizzato anche SAMCRO che corrisponde a Sons of Anarchy Motorcycle Club Redwood Original.
7. La schiena tatuata che si vede alla fine della sigla non è di Charlie Hunnam ma di una controfigura.
8. Tutti e quattro gli attori principali della serie “The Shield”, che formano lo “Strike Team”, compaiono in questa serie. Kurt Sutter è stato sceneggiatore, regista e produttore di molti episodi di quella serie.
9. Nel corso delle sette stagioni Jax ha una storia con sette donne: Wendy, Emily, Tara, Susie, Ima, Colette e Winsome.
10. È accertato che Jax Teller ha ucciso 45 persone.
11. Johnny Lewis (Half-Sack) nel 2011 ebbe un pauroso incidente in moto e dal quel momento non fu più lo stesso. Venne arrestato più volte per delle risse, fino a quando venne trovato morto nel 2012 insieme alla sua padrona di casa. Il caso venne chiuso ritenendo Lewis colpevole di aver ucciso la padrona di casa dopo una lite e di essere caduto poi accidentalmente dal tetto della casa, ma in realtà non ci furono mai prove schiaccianti e il caso rimane un mistero.
12. Ryan Hurst (Opie) durante la scena della sua morte aveva dietro la macchina da presa buona parte del cast. Questo per rendere ancora più emotivamente devastante il suo addio al personaggio. Charlie Hunnam e Mark Boone Jr. hanno poi in seguito tagliato la barba a Hurst per salutare definitivamente Opie.
13. Nell’episodio pilota Clay Morrow era interpretato da Scott Glenn. Alla fine l’episodio piacque, tranne proprio l’interpretazione di Glenn che venne sostituito da Ron Perlman. Perlman rigirò tutte le scene recitate da Scott Glenn.
14. Tutti i tatuaggi di David Labrava (Happy) sono reali! Mentre per gli altri attori erano praticamente tutti stati realizzati temporaneamente per la serie.
15. Poco prima del finale di stagione venne annunciata l’uscita di una guida sulla serie che spiegava nel dettaglio ogni personaggio e ogni episodio. Peccato che la guida a molti fan che l’avevano preordinata arrivò prima della messa in onda del finale, spoilerando così la fine di Jax e soci. Questo mandò su tutte le furie Kurt Sutter.
1. Per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato in latino, in ebraico e in aramaico. La ricostruzione dei dialoghi in aramaico è stata affidata al linguista e gesuita statunitense William Fulco.
2. Nessuna casa di produzione voleva investire nel progetto di Gibson, così Mel decise di investire i 30 milioni di dollari del budget attraverso la sua Icon Productions. Il film fu un successo clamoroso con 601 milioni di dollari di incasso nel mondo.
3. Jim Caviezel (Gesù) venne accidentalmente colpito da due frustate che gli lasciarono una cicatrice di 35 cm sulla schiena.
4. Le mani che inchiodano Gesù alla croce sono quelle di Mel Gibson. È sempre la mano di Gibson che aiuta ad alzarsi Monica Bellucci (Maria Maddalena) nella scena in flashback della lapidazione.
5. La croce pesava 70 kg e Caviezel si lussò la spalla quando gli scivolò via… la scena è rimasta nel girato.
6. L’opera venne girata fra novembre 2002 e gennaio 2003 e per questo Jim Caviezel andò in ipotermia per le gelide temperature e il suo vestiario troppo leggero ed ebbe una polmonite.
7. II film è stato interamente realizzato in Italia con un cast in prevalenza composto da attori italiani. Gli esterni del film sono stati girati in Basilicata, nelle città di Matera (come aveva fatto Pasolini nel “Vangelo secondo Matteo” del 1964) a Craco, paese fantasma della provincia materana. Gli interni del film presso gli studi di Cinecittà a Roma.
8. Il maestro degli effetti speciali Keith Vanderlaan ha creato l’animatronic di Gesù sulla croce, che ha sostituito Caviezel nelle scene più cruente in cui non recitava. Il costo del robot era di 350.000 dollari.
9. L’attore Pietro Sarubbi (Barabba) ha dichiarato di aver abbracciato il cristianesimo proprio sul set della pellicola. Mentre Sergio Rubini (Disma) ha confessato di aver odiato ogni singolo giorno sul set e i metodi di lavoro di Gibson.
10. Sul set c’erano tre preti e ogni giorno si celebravano diverse messe. Jim Caviezel aveva il suo prete personale e spesso recitavano il rosario insieme nei momenti di pausa.
11. Due fulmini sfiorarono Jim Caviezel in due momenti diversi delle riprese. Una su un monte a Matera durante il sermone e l’altra durante la crocifissione.
12. Più le riprese andavano avanti più il makeup di Caviezel era elaborato, tanto da arrivare a svegliarsi alle 3 di notte per essere truccato per otto ore prima di girare.
13. Caviezel dopo questa esperienza ebbe dei problemi di salute e dovette subire due interventi al cuore.
14. Il film ha ricevuto tre candidature agli Oscar (trucco, colonna sonora e fotografia)
15. È da anni che deve partire la produzione del sequel, “La passione di Cristo: la Resurrezione” e sembra che il 2023 sia l’anno giusto per il ritorno di Mel Gibson alla regia e Caviezel nei panni di Gesù.