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/ 15 Curiosità divertenti su “Ace Ventura” (1994)

1. Il modo di muoversi del protagonista si ispira agli uccelli e anche la sua acconciatura.
2. Rick Moranis era la prima scelta per il ruolo. Alla fine venne ingaggiato Carrey che ai tempi faceva parte del cast della serie “In Living Color” e in carriera aveva fatto solo piccoli ruoli e non partecipava a un film da cinque anni.

3. Carrey lo stesso anno partecipò a “Ace Ventura”, “The Mask” e “Scemo e più Scemo”. Per il primo prese un cachet di 350.000 dollari, mentre per l’ultimo sette milioni di dollari.
4. Il tono di voce di Ace Ventura, così come il suo modo di parlare, furono il risultato di vari tentativi da parte di Jim Carrey. In Italia ci pensò Tonino Accolla a doppiare il personaggio.
5. Quando fu scritta la prima bozza di sceneggiatura il film doveva essere una parodia di Sherlock Holmes, solo in seguito si inserì l’amore del protagonista per il mondo animale.

6. Durante il film Ventura riceve il soprannome di St. Francis da Woodstock. Si tratta di un rimando a San Francesco di Assisi, patrono degli animali. Più tardi, quando Ace è allo Shady Acres, si può vedere una statua del santo alle spalle del dottore con cui parla Courteney Cox.

7. L’intera scena in cui l’attore dichiara di essere il famoso esperto di delfini Heinz Getwellvet fu originariamente tagliata dal montaggio finale. Venne poi riaggiunta quando il film uscì per il mercato home-video nel giugno del 1994, con la nota che annunciava l’esistenza di footage aggiuntivo mai visto al cinema.
8. La famosa scena del sedere parlante, venne creata da Jim sul set della serie “In Living Color”.

9. Rick Moranis rifiutò la parte di Ventura per interpretare Barney nei “Flintstones”.
10. Carrey mise nel contratto che la band Death Metal “Cannibal Corpse” incidesse un brano per il film e avesse una scena nel lungometraggio.

11. Ace Ventura ha un rapporto conflittuale con il suo padrone di casa, il signor Shickadance, cosa che richiama l’infanzia di Carrey: la famiglia di Carrey aveva difficoltà finanziarie in Canada quando Jim era piccolo, e viveva in un condominio gestito dai fratelli Schikedanz.

12. L’attore e rapper Tone Lōc ai tempi era il più conosciuto dell’intero cast, avendo una carriera musicale e attoriale consolidata alle spalle. Carrey esplose con questo film e Courteney Cox proprio nel 1994 debuttò in “Friends”.

13. Il film incassò 107 milioni di dollari e fu un ottimo successo di pubblico ma non di critica. Il sequel “Missione Africa” raddoppiò gli incassi arrivando a 220 milioni di dollari.
14. Nel 2009 è uscito “Ace Ventura 3” che anche senza la presenza di Carrey è considerato parte del franchise come spin-off. Josh Flitter interpretava il figlio di Ace Ventura.

15. Nel 1995 è uscita la serie animata, durata tre stagioni, con 41 episodi totali.
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/ 10 Curiosità sulla serie Tv “La famiglia Bradford”

1. Quando venne trasmessa per la prima volta in Italia nel 1978 il titolo era “Otto bastano”, traduzione letterale dell’originale “Eight Is enough”.
2. Mark Hamill interpretò David Bradford nell’episodio pilota della serie, per poi essere sostituito da Grant Goodeve. Hamill rimase coinvolto in un grave incidente d’auto che lo portò a diversi interventi chirurgici e mesi di riabilitazione. Non poté così neanche girare le ultime scene del primo “Star Wars”.

3. Diana Hyland interpretò mamma Joan in solo quattro episodi della prima stagione perché scoprì di avere un tumore al seno durante le riprese. Morì a soli 41 anni, dodici giorni dopo la messa in onda del primo episodio. Ai tempi faceva coppia con John Travolta. Dalla secondo stagione si decise di rendere vedovo papà Tom Bradford.

4. L’episodio 8 della prima stagione non venne trasmesso ai tempi dalla Rai perché secondo la dirigenza c’erano diverse battute anti-italiane. Per problemi di diritti la prima stagione non venne mai più trasmessa negli anni 80 in Italia, fino al 2009 su “Fox Retro”.
5. Betty Buckley interpretava la seconda moglie di Tom Bradford ma in realtà aveva la stessa età di Laurie Walters che interpretava la terza figlia.

6. Ralph Macchio, divenuto poi famoso soprattutto per “Karate Kid”, interpretava il cugino Jeremy.
7. Nella versione originale fu una delle tante serie televisive statunitensi ad utilizzare le risate di sottofondo, eliminate nella versione italiana (a parte qualche sporadica “dimenticanza”).
8. Adam Rich, che interpretava il piccolo Nicholas, ebbe in seguito gravi problemi di dipendenze da Alcol e Droghe e venne arrestato diverse volte. Nel 1996 inscenò la sua morte come scherzo. È morto realmente a soli 54 anni il 7 gennaio 2023.

9. Lanny O’Grady, Mary Bradford, è morta a soli 47 anni per una overdose da farmaci.

10. Oltre al telefilm la famiglia Bradford ha avuto anche due lungometraggi per la tv, il primo nel 1987 dal titolo “festa di compleanno”, l’altro nel 1989 dal titolo “matrimonio in casa Bradford”.
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/ Tutti i vincitori dei SAG AWARDS 2023

MIGLIOR CAST Everything Everywhere all at once

MIGLIOR ATTORE Brendan Fraser (The Whale)

MIGLIOR ATTRICE Michelle Yeoh (Everything Everywhere all at once)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Jamie Lee Curtis (Everything Everywhere all at once)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Ke Huy Quan (Everything Everywhere all at once)
MIGLIOR STUNT Top Gun: Maverick
Miglior attrice in film tv o miniserie Jessica Chastain (George e Tammy)
Miglior attore in film tv o miniserie Dma Elliott (1883)
Miglior attrice in una serie commedia Jean Smart (Hacks)
Miglior attore in una serie commedia Jeremy Allen White (The Bear)
Miglior attrice in una serie drammatica Jennifer Coolidge (The White Lotus)

Miglior attore in una serie drammatica Jason Bateman (Ozark)
Miglior cast in una serie dramatica The White Lotus
Miglior stunt in una serie Stranger Things
Premio alla carriera Sally Field

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/ La vera storia di Joe Pistone/Donnie Brasco!

Joe Pistone è un ex agente dell’FBI che ha svolto un ruolo importante nella lotta contro la mafia americana, in particolare contro la famiglia criminale Bonanno.
Nato a Erie, in Pennsylvania, nel 1939, Pistone si è unito all’FBI nel 1969 e ha lavorato principalmente nell’ambito delle indagini sulla criminalità organizzata. Nel 1976, ha proposto di infiltrarsi nella mafia sotto copertura per raccogliere informazioni sulle attività criminali della famiglia Bonanno.

Pistone ha creato l’alias “Donnie Brasco” e ha trascorso i successivi sei anni della sua vita infiltrandosi tra i membri della famiglia Bonanno. Ha lavorato come criminale e ha partecipato a numerosi crimini, incluso il traffico di droga e il furto di camion.

Grazie alle informazioni raccolte da Pistone, l’FBI è stata in grado di arrestare più di 100 membri della famiglia Bonanno e di mettere fine a molte delle loro attività criminali. La sua operazione è stata descritta come una delle più efficaci nella storia della lotta contro la mafia negli Stati Uniti.
Tuttavia, la vita di Pistone è stata messa in pericolo durante la sua operazione sotto copertura e ha dovuto vivere per anni sotto protezione della polizia. Ha scritto un libro intitolato “Donnie Brasco: My Undercover Life in the Mafia”, che è stato poi adattato nel film omonimo del 1997 con Johnny Depp nei panni di Pistone.

Ai tempi venne messa una taglia di 500.000 dollari sulla testa di Pistone da parte della malavita, ma si dice che ad oggi non sia più valida. Joe viaggia sempre sotto falso nome e non può avvicinarsi a New York, New Jersey e Atlantic City, ma comunque rispetto ad anni prima conduce una vita abbastanza tranquilla dando conferenze sulla sua esperienza e fornendo consulenza a organizzazioni anti-mafia. La sua operazione sotto copertura rimane una delle storie più interessanti e impressionanti della lotta contro la mafia negli Stati Uniti.

Il 30 agosto 1981 Benjamin Ruggiero, interpretato nel film da Al Pacino, venne arrestato mentre andava ad un incontro in cui probabilmente sarebbe stato assassinato. Si rifiutò di entrare a far parte del Programma protezione testimoni e venne condannato a 20 anni di galera, ma venne rilasciato dopo 11 anni perché malato di cancro ai polmoni e ai testicoli. Morì di cancro il 24 novembre 1994.

Il film di Mike Newell ebbe un buon successo con 125 milioni di dollari di incasso a fronte di un budget di 35. Venne candidato anche all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.
La celebre frase “Che te lo dico a fare?” (Forget about it!) è stata nominata dall’American Film Institute tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi.
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/ 12 Curiosità Disneyane su “Koda, fratello orso” (2003)

1. All’inizio Denahi doveva essere il padre di Kenai; in seguito divenne il fratello.
2. In un primo tempo la guida di Kenai doveva essere un orso di nome Grizz (divenuto Tug) e doveva essere doppiato da Michael Clarke Duncan (doppiatore di Tug) ma si preferì sostituirlo con Koda.

3. Kenai in originale è doppiato da Joaquin Phoenix.
4. Furono gli stessi registi del film a chiedere a Phil Collins di utilizzare per la colonna sonora strumenti che avessero un suono primitivo in quanto più aderenti al film.

5. Phil Collins voleva che la canzone “Spiriti degli antichi eroi” fosse cantata da Laura Pausini. La produzione invece ingaggiò Tina Turner.
6. Le battute “Non mi importa niente della volta in cui tu e Pukky avete trovato… che so… la pigna più grande di tutte” e ” Prima di tutto si chiama Bucky, non Pukky. E secondo non era una pigna, era un pinolo ed era enorme. Anche più grosso del tuo testone vuoto” non erano previste nel copione: si tratta di un’improvvisazione di Phoenix alle prese in giro, in sala di doppiaggio, di Jeremy Suarez (doppiatore di Koda).

7. Sitka è il primo personaggio Disney che si lascia morire. Lo fa per salvare i fratelli.
8. Inizialmente si era pensato di realizzare una serie spin-off su Rocco e Fiocco, ma alla fine non se ne fece più niente.

9. Il film ebbe un buon successo con 250 milioni di dollari di incasso nel mondo a fronte di 46 di budget.
10. Il lungometraggio venne realizzato dallo stesso team di “Mulan” e “Lilo & Stitch” negli studi Disney in Florida
11. Nel 2006 è uscito il sequel “Koda, fratello orso 2” direttamente per il mercato Home Video. In realtà era il pilot della serie su Rocco e Fiocco mai realizzata. Nel sequel la voce di Kenai è di Patrick Dempsey.

12. Venne candidato agli Oscar 2004 ma venne battuto da “Alla ricerca di Nemo”. Alex Polidori nella versione italiana ha doppiato sia Koda che Nemo.
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/ 15 Curiosità divertenti su “Ti presento i miei” (2000)

1. Il film è un remake di un lungometraggio indipendente girato nel 1992 e diretto da Greg Glienna. Il regista era anche l’attore protagonista dell’omonima pellicola.
2. L’Universal comprò i diritti per un remake volendo Steven Spielberg alla regia e Jim Carrey come protagonista. Alla fine, dopo che i due si tirarono fuori dal progetto, dietro la macchina da presa arrivò Jay Roach, famoso per i primi due Austin Powers, e Ben Stiller nel ruolo principale. Jim Carrey però lasciò un segno nel film, il cognome “Fotter” lo inventò lui.
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/ 12 Curiosità esilaranti su “Robin Hood – Un uomo in calzamaglia” (1993)

1. Mel Brooks aveva già realizzato una parodia di Robin Hood nel lontano 1975. Una serie tv intitolata “Le rocambolesche avventure di Robin Hood contro l’odioso sceriffo”. La serie non ebbe successo e venne chiusa dopo 13 episodi. Molte gag però sono state poi riprese in questo film.
2. Cary Elwes aveva fatto il provino per interpretare Robin Hood nel film “Il principe dei ladri” del 1991. Parte poi andata a Kevin Costner. Si è rifatto interpretandone la parodia.
3. Al principe Giovanni viene fatto notare che il neo sul volto non è sempre nello stesso posto. Questo per omaggiare la famosa gobba di “Aigor” che si spostava durante le scene di “Frankenstein Junior” (1974).

4. Nella serie Tv “Le rocambolesche avventure di Robin Hood…” Dick Van Patten interpretava Fra Tuck, qui invece è l’abate. Van Patten aveva già interpretato per Mel Brooks, il Dr. Wentworth in “Alta Tensione” e Re Rolando in “Balle Spaziali”. In carriera è stato molto conosciuto come Thomas Bradford de “La famiglia Bradford” (1977-1981)

5. Lo sceneggiatore J. David Shapiro ebbe l’idea di scrivere la sceneggiatura del film, dopo che il suo dentista gli disse che suo figlio di undici anni aveva trovato il film di Kevin Costner abbastanza ridicolo e che meritava una parodia. Shapiro così scrisse lo script poi in seguito ampiamente rimaneggiato da Brooks.
6. Sean Connery voleva tornare come Re Riccardo anche in questo film ma chiedendo un cachet di un milione di dollari, che avrebbe comunque devoluto in beneficienza. Brooks però non poteva permettersi questa spesa e così diede il ruolo a Patrick Stewart.

7. Le canzoni del film sono praticamente tutte scritte o co-scritte da Mel Brooks.
8. Cary Elwes disse in seguito di aver pensato ad uno scherzo quando Brooks lo chiamò personalmente a casa per la parte di Robin. Mel e Cary cercarono insieme un attore perfetto per il ruolo di Etcì e alla fine la scelta cadde sul ventenne Dave Chapelle, poi diventato un famosissimo stand-up comedian.

9. Elwes aveva già imparato a tirare di scherma durante le riprese de “La storia fantastica”, per questo non ebbe problemi nel film, ma si dovette impegnare molto di più con arco e frecce. Nella scena in cui fa centro con la freccia da pochi metri di distanza, Mel Brooks gli diede solo tre possibilità per farcela e lui ci riuscì proprio alla terza.
10. Mel Brooks si ritaglia un piccolo ruolo nel film, quello del rabbino Tuckman, parodia di Fra Tuck.

11. Ad un passo dalla fine delle riprese Richard Lewis (principe Giovanni) contrasse l’epatite A e finì in ospedale con 41 di febbre. Mel Brooks lo chiamò 15 volte per chiedergli se riuscisse a tornare per dire le sue ultime due battute, appoggiato ad un albero, per poi fare ritorno in ospedale… Lewis rispose: “Mel forse non hai capito, sto morendo…”. Per fortuna Lewis non morì ma non tornò sul set.
12. Il film non incassò molto ed ebbe critiche feroci da parte della critica ma come spesso accade divenne un’opera di culto in seguito.
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/ 15 curiosità Disneyane su “Il pianeta del tesoro” (2002)

1. È il terzo adattamento del romanzo “L’isola del tesoro” del 1883 di Robert Louis Stevenson distribuito dalla Disney, dopo l’omonimo film del 1950 e “I Muppet nell’isola del tesoro” del 1996.
2. Inizialmente il titolo era “Treasure Island in Space”
3. I registi Ron Clements e John Musker cercarono di convincere la Disney a realizzare il progetto già nel 1985, mentre inziavano a lavorare a “La sirenetta”. Michael Eisner, l’allora C.E.O. della Disney, bocciò il progetto, in quanto sapeva che la Paramount Pictures stava sviluppando un sequel di Star Trek ispirato a L’isola del tesoro (che alla fine venne comunque cancellato).

4. Solo dopo i successi dei due registi: “La Sirenetta”, “Aladdin” e l’uscita di “Hercules”, Roy E. Disney in persona diede il via libera al progetto de “Il pianeta del tesoro”.
5. Il film fu un flop colossale, con 140 milioni di budget ne incassò solo 110 nel mondo. In seguito è stato inserito nella lista dei film più sottovalutati di sempre, insieme ad “Atlantis – L’impero perduto”
6. Il riferimento principale per il personaggio di Jim Hawkins era James Dean.

7. Il film è realizzato per il 70% in tecnica tradizionale e il 30% in CGI. Sedici animatori si occuparono di Jim Hawkins e dodici si occuparono di John Silver.
8. Inizialmente per testare i movimenti di John Silver si presero le animazioni di Capitan Uncino del film Disney “Peter Pan” e al posto dell’uncino venne messo il braccio cyborg.

9. Lo scarso risultato al botteghino spinse infine l’allora presidente delle produzioni animate, Thomas Schumacher, a cancellare la produzione di un sequel che il team stava già valutando, così come venne cancellata una serie televisiva che avrebbe dovuto ampliarne l’universo.
10. La canzone principale del film, “I’m still here” fu scritta ed interpretata da John Rzeznik dei “Goo Goo Dolls”. In italiano venne cantata da Max Pezzali con il titolo “Ci sono anch’io”.
11. Molti dei volti degli alieni che si vedono sono caricature degli animatori.
12. L’idea iniziale era di fare un musical ma alla fine venne scartata.
13. In originale fra i doppiatori possiamo trovare attori famosi come: Joseph Gordon Levitt (Jim), Emma Thompson (Amelia), Martin Short (B.E.N), Michael Wincott (Scroop) e Laurie Metcalf (Sarah Hawkins)

14. La storia dell’avventura di Jim Hawkins continua nel videogioco “Il pianeta del tesoro: Battaglia su Procyon”.
15. Il film venne comunque candidato all’Oscar nella sua categoria ma venne battuto da “La città incantata” di Hayao Miyazaki.
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/ Lino e Lucia… amore eterno!

“A Lucia devo tutto. Mollò tutto per me, con il padre che voleva uccidermi, perché la portavo via. Facemmo la famosa fujitina: ci sposammo alle 6 del mattino in una sacrestia.
Il matrimonio durò 5 minuti, uscendo da li promisi: alle nozze d’oro daremo una festa da principi. Così è stato, abbiamo festeggiato a Roma con principi veri che neanche conoscevo, ma che avevo invitato pur di farla sorridere.
Non riesco ad accettare che mia moglie non stia bene e in un momento in cui mi sarei solo voluto godere la vita accanto a lei. Mai un viaggio all’estero o una crociera. Adesso che potremmo non ci muoviamo per via della sua malattia, l’Alzheimer. Altri miei colleghi se la spassavano tra sesso e festini, ma io no. Sono sempre stato a casa, accanto alla mia famiglia.

Ho lavorato con le più belle attrici europee ma nei miei pensieri c’è sempre stata solo lei. Ho rifiutato di recente un ruolo che mi avrebbe portato in Germania perché le sarei dovuto rimanere tre mesi lontano. Mi sorride, mi riconosce e capisce bene qual è e quale sarà la sua condizione.
A volte mi chiede come farò quando lei non riuscirà più a riconoscermi… Io, per tranquillizzarla le dico che è semplice : ci ripresenteremo un’altra volta”…
Lino Banfi
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/ 12 Curiosità sulla serie Tv “L’incredibile Hulk”

1. Kenneth Johnson (creatore della Donna Bionica) fu incaricato di realizzare una serie sul noto personaggio Marvel, ma non essendo amante dei fumetti, non ne era convinto. Gli venne l’ispirazione mentre leggeva “I Miserabili” e così iniziò a scrivere una sceneggiatura molto diversa rispetto alle storie fumettistiche.
2. Richard Kiel (“Squalo” nei film di James Bond) girò il primo episodio pilota nel ruolo di Hulk ma poi venne sostituito perché poco massiccio fisicamente. Venne considerato Arnold Schwarzenegger per la parte ma poi venne ingaggiato il bodybuilder Lou Ferrigno perché alto quasi due metri.

3. I versi che emette Hulk sono forniti da un altro attore, Ted Cassidy (Lurch della serie La Famiglia Addams) lo stesso che funge anche da narratore dei titoli di testa. Alla sua morte nel 1979, venne sostituito da Charles Napier – anche guest di alcuni episodi – per le tre stagioni successive e i tre film.

4. Bill Bixby fu sempre la prima scelta per la parte del Dottor Banner. Non era convinto del ruolo ma cambiò idea dopo aver letto la sceneggiatura dell’episodio pilota.
5. A differenza del fumetto Banner si chiama David e non Bruce, per allontanarsi ancora di più dal personaggio originale e anche perché secondo Kenneth Johnson, Bruce non era un nome molto virile…

6. Il giornalista Jack McGee, che da la caccia a Banner/Hulk, è modellato sul personaggio di Javert de “I miserabili”.
7. Stan Lee e Jack Kirby, i creatori di Hulk per la Marvel Comics, hanno entrambi fatto apparizioni cameo nella serie. Il cameo di Kirby era nell’episodio della seconda stagione “No Escape”, mentre Lee è apparso come un membro della giuria in “Processo all’incredibile Hulk” (il film TV post-serie del 1989).
8. Il processo di trucco utilizzato per trasformare Ferrigno in Hulk durava tre ore. Le lenti a contatto rigide che Ferrigno indossava per simulare gli occhi verde elettrico di Hulk dovevano essere rimosse ogni 15 minuti perché trovava doloroso indossarle fisicamente. La parrucca verde che indossava nella parte di Hulk era fatta di peli di Yak.

9. Joe Harnell ha composto la colonna sonora della serie, di cui è impossibile dimenticare il tema principale, “The Lonely Man”. La triste melodia di pianoforte solista, che passava durante i titoli di coda mentre David Banner faceva l’autostop.
10. La serie chiuse dopo cinque stagioni e 81 episodi. Vennero poi realizzati tre film per la Tv: “La rivincita dell’incredibile Hulk” (1988), “Processo all’incredibile Hulk” (1989) e “La morte dell’incredibile Hulk” (1990).

Stan Lee con Thor e Hulk sul set de “La rivincita dell’incredibile Hulk” 11. Venne messo in preproduzione il film “Revenge of the Incredible Hulk” con la presenza di Iron Man e She-Hulk, per poi far partire una serie televisiva per entrambi i personaggi. La morte di Bill Bixby nel 1993 per un tumore alla prostata bloccò tutto.
12. La serie oltre al successo di pubblico vinse anche due Primetime Emmy Awards.