Nel 1976 all’uscita nelle sale di “Taxi Driver”, un ragazzo di nome John Hinckley Jr. iniziò a provare una vera e propria ossessione per la giovanissima Jodie Foster. Dopo aver rivisto più volte la pellicola iniziò a diventare uno stalker della povera Jodie. Quando lei andò a studiare a Yale, lui si trasferì in zona per starle vicino.
1. Nelle idee iniziali del regista Peter Weir c’era quella di installare una telecamera, rivolta verso il pubblico, all’interno dei cinema dove veniva proiettato il film. Così ad un tratto il film si sarebbe interrotto e sul grande schermo sarebbero comparsi gli spettatori in sala, facendoli diventare parte del mondo fittizio di Truman. Per quanto affascinante l’idea venne presto accantonata perché difficile da attuare in larga scala.
2. Il nome Truman non è stato scelto a caso per il protagonista. Infatti altro non è che l’unione di True (Vero) e Man (Uomo). Il cognome Burbank invece prende spunto dalla cittadina omonima sede di molti studi televisivi in California.
1. John Travolta fu la terza scelta per la parte di Danny Zucco. Prima di lui furono contattati Henry Winkler (Fonzie) che rifiutò, pentendosene in seguito, e Patrick Swayze che però per un infortunio al ginocchio non era in grado di realizzare le scene di ballo in quel periodo. Olivia Newton-John fu invece la prima scelta assoluta per il ruolo di Sandy.
2. “Grease” non è solamente un richiamo alla brillantina messa sui capelli ma proprio ai simboli degli anni 50: Capelli Unti, Motori Unti e Cibo Unto.
1. L’idea nacque da una discussione fra il fumettista Mark Millar e il regista Matthew Vaughn ai tempi della loro collaborazione su “Kick-Ass”. Entrambi pensavano che i film di spionaggio si stessero prendendo troppo sul serio ultimamente e che ci volesse qualcosa di più divertente, così Millar scrisse la miniserie a fumetti “The Secret Service” e Vaughn abbandonò “X-Men – Giorni di un futuro passato” (dopo aver realizzato X-Men – L’inizio) per girare un film da quella miniserie.
2. Colin Firth fu il primo ad essere ingaggiato e si allenò duramente per mesi per realizzare più scene d’azione possibili da solo.
Il 20 dicembre 2009 venne trovato senza vita il corpo dell’attrice Brittany Murphy. L’autopsia rivelò che era morta per una polmonite non curata e furono riscontrate come cause secondarie l’assunzione di vari farmaci e una anemia. Ad aprile 2010 fu trovato morto nello stesso appartamento suo marito, per poi scoprire che furono le stesse cause ad ucciderlo, una polmonite e una anemia.