/ 20 Curiosità su “I GOONIES” (1985)

1. Sean Astin (Mikey Walsh) si portò a casa la mappa di Willy L’Orbo, ma anni dopo sua madre (Patty Duke) pensò fosse carta straccia e la buttò via.

2. Nel film Data racconta ai genitori di una piovra gigante spaventosa. Non era una sua fantasia ma una scena che poi è stata tagliata dal montaggio finale.

3. La nave pirata fu costruita per davvero con pezzi dell’attrazione de “I Pirati dei Caraibi” a Disneyland. I giovani protagonisti non ne sapevano niente, per mantenere il loro stupore intatto. Al primo Ciak però Josh Brolin (Brandon) imprecò vedendola e per questo dovettero rigirare la scena.

4. John Matuszak interpretava Sloth. In carriera era stato un giocatore di Football dei Okland Raiders e nel film ha la maglietta della squadra. Morì per infarto quattro anni dopo l’uscita del film a 38 anni.

5. Robert Davi (Jake Fratelli) ha avuto l’idea di far cantare al suo personaggio brani d’opera, perché in gioventù aveva studiato canto.

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/ 4°Parte “Voldemort, l’ascesa al potere – 1945-1980”.

Diplomatosi con il massimo dei voti, tutti si aspettavano da Tom Riddle (che ufficialmente indossava ancora la maschera da bravo ragazzo) una brillante carriera nel Ministero della magia; l’allora preside di Hogwarts fu infatti molto sorpreso quando, invece, chiese di rimanere nella scuola come insegnante di Difesa contro le Arti Oscure. Effettivamente Tom non aveva un luogo da poter chiamare “casa” al di fuori della scuola, ma la vera ragione era tutt’altro che sentimentale: Voldemort sapeva che con il suo fascino e la sua influenza di insegnante avrebbe potuto raggirare molte più giovani menti e raccogliere molti più seguaci, più Mangiamorte. Ma il preside lo ritenne troppo giovane per occupare una cattedra e gli consigliò di ripresentarsi qualche anno dopo e di approfittare di quel tempo per fare un po’ di gavetta.
Tom però scelse un impiego che lasciò ancora più a bocca aperta: divenne commesso presso il negozio di artefatti oscuri “Magie Sinister” (o Burgins&Burke in inglese) a Notturn Halley. Era il posto migliore per poter farsi una cultura sulla magia oscura ed entrare a contatto con gli oggetti più malvagi. Il suo compito era convincere le persone a vendere al negozio i loro tesori e cimeli, ed era incredibilmente abile nel farlo. Fu così che, intorno alla fine degli anni ’50, conobbe Hepzibah Smith. L’anziana strega era una ricca collezionista di oggetti magici preziosi e, per fare colpo su di lui, gli mostrò ingenuamente i suoi due tesori più preziosi: la coppa della sua antenata Tosca Tassorosso e il medaglione di Salazar Serpeverde, acquistato diversi anni prima e pagato una fortuna. Accecato dalla smania di avere il medaglione, che sentiva suo di diritto, lanciò un potente incantesimo sulla sua elfa domestica, che avvelenò la padrona e consegnò a Tom i due cimeli: lui sfruttò l’omicidio appena compiuto per trasformare la coppa nel terzo Horcrux, lasciò il lavoro e per 10 anni non si fece più vedere.

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20 Curiosità su “Il Diavolo veste Prada” (2006)

1. Il film è tratto dal libro omonimo di Lauren Weisberger, che in carriera ha lavorato per anni per la rivista “Vogue” alle dipendenze della temibile direttrice Anna Wintour.

2. La Weisberger fa un cameo come Tata delle gemelle di Miranda Priestly.

3. Emily nel libro è molto amichevole e simpatica con la protagonista Andy a differenza del film dove inizialmente è molto scontrosa, diffidente e nevrotica. La parte si ispira a Plum Sykes, ora scrittrice ma prima assistente della Wintour.

4. In principio il ruolo di Miranda fu offerto a Glenn Close che declinò perché non voleva interpretare sempre un personaggio “cattivo”.

5. Meryl Streep accettò solo dopo che il suo cachet fu raddoppiato.

6. Nigel nel libro ha un ruolo marginale mentre nel film è un mix fra Nigel e il collega gay di Andy, James, che nel lungometraggio non c’è.

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/ 12 Curiosità su “Non è un paese per vecchi” (2007)

1. I tre personaggi principali non condividono mai un momento insieme nella stessa inquadratura!

2. Degli esperti del settore hanno studiato centinaia dei più famosi psicopatici della storia del cinema e Anton Chigurh (Javier Bardem) è risultato il più credibile e realistico.

3. I Fratelli Coen dovettero interrompere le riprese per un giorno intero perché una nuvola nera di fumo aveva invaso il loro set. La nube si era creata grazie alle prove degli effetti pirotecnici sul set a fianco al loro… quello de “Il Petroliere”.

4. Il montatore del film si chiama Roderick Jaynes… ma è in realtà è uno pseudonimo in cui si celano i fratelli Coen. Jaynes ha ricevuto anche due nomination agli Oscar, sia per questo film che per “Fargo”.

5. I capelli di Chigurh sono realmente quelli di Bardem. Javier ha “ringraziato” i Coen perché con quella acconciatura non avrebbe di sicuro fatto sesso per tanto tempo.

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/ 3°parte “Voldemort – la vita ad Hogwarts 1938-1945”

Tom Riddle arrivò dunque ad Hogwarts, con gli abiti lisi e la sua bacchetta di tasso e piuma di fenice, e venne smistato in Serpeverde. Sin da subito si dimostrò essere uno studente modello: talentuoso, avido di sapere, eccellente in tutte le materie e docile con gli insegnati. L’unico a non credere a questa maschera era Silente, che ricordava fin troppo bene il loro primo incontro. Deciso a scoprire di più sulle sue origini, Riddle cercó il nome di suo padre nella stanza dei trofei, nei registri dei prefetti di Hogwarts e in tutti i libri di storia della magia; dovette alla fine arrendersi all’evidenza che nessun Riddle avesse mai varcato la soglia della scuola, e dedusse quindi che fosse un babbano. Dal nome Marvolo riuscì invece a risalire alla famiglia Gaunt e a scoprire quindi il suo nobile lignaggio: fu in quel periodo che ripudiò il suo nome di nascita e si creò lo pseudonimo che lo renderà tristemente famoso.
Intorno al fascino e talento di Voldemort cominció a raccogliersi un gruppo sempre più folto di Serpeverde che Riddle chiamava pubblicamente “amici”, ma per i quali in realtà non provava alcun affetto né empatia, considerandoli quasi dei servitori: quasi tutti divennero i primi Mangiamorte.

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