/ 10 Curiosità su “Robin Hood” (1973)

1. Questo è il primo classico Disney con animali antropomorfi come protagonisti.

2. In principio la trama ruotava intorno a Renard la Volpe, protagonista di un ciclo di racconti medievali. Walt Disney però non era d’accordo che fosse la scelta giusta. Così il progetto restò in stand by e solo dopo la morte di Walt si tornò a parlare di realizzarne un film riutilizzando alcune vecchie idee unendole però alla storia di Robin Hood.

Continua a leggere

/ 12 Curiosità su “UP” (2009)

1. Il villain del film d’animazione, Charles Muntz, prende il nome da Charles Mintz, un dirigente della Universal Pictures che nel 1928 si appropriò dei diritti, di proprietà di Walt Disney, di “Oswald il Coniglio Fortunato”. A seguito di questa vicenda Disney creò Topolino… che ebbe molta più fortuna di Oswald.

2. Gli animatori, per il volto del protagonista Carl Frederiksen, si sono ispirati all’attore due volte premio Oscar Spencer Tracy.

Continua a leggere

/ 12 Curiosità su IL LIBRO DELLA GIUNGLA (1967)

1. L’idea del film venne dallo sceneggiatore Bill Peet. Fu proprio lui a scrivere la prima versione del film mantenendo il tono drammatico e cupo del romanzo originale, sostituendo la narrazione ad episodi con un unico filone narrativo. Tuttavia, dopo discussioni avute con lo stesso Walt Disney, proprio a causa del tono fin troppo pesante che il film stava prendendo, si licenziò e abbandonò il progetto.

2. Il film fu uno dei primi ad avere un cast di doppiaggio formato quasi interamente da star del cinema o famosi comici americani come Phil Harris che fu scelto da Walt Disney in persona per dare la voce a Baloo.

Continua a leggere

/ La vera storia degli eroi: Balto e Togo.

Nell’inverno del 1925 a Nome, in Alaska, scoppiò una violenta epidemia di difterite che uccise diversi bambini e rese necessari un milione di unità di antitossina per salvare da morte certa gli abitanti della città.

La scorta più vicina di siero, pari a trecentomila unità, si trovava ad Anchorage, a oltre 1.700km da Nome e poteva essere trasportata lungo la ferrovia solo fino a Nenana, a poco meno di mille chilometri dalla destinazione.

A causa del maltempo non c’era però modo di far viaggiare i nove chili di siero da Nenana a Nome, poiché le navi non potevano attraccare per via della presenza di iceberg e il trasporto aereo era inibito.

Si decise allora di ricorrere ai cani da slitta, da sempre usati per trasportare la posta, e si organizzò una staffetta con venti mute di cani.

Continua a leggere