Christopher Reeve e Robin Williams erano amici dai tempi della “Juilliard School” e la loro amicizia continuò negli anni. Quando nel 1995 Reeve ebbe l’incidente a cavallo che lo paralizzò dal collo in giù, sprofondò in una profonda depressione, passando ogni giorno in ospedale.
È il 28 Agosto 1976. Dopo una festa a Oceanside in California, una ragazza non da più segni di vita, i soccorsi non possono far altro che constatare la sua morte per overdose di cocaina e altre droghe. Lei era Anissa Jones, aveva appena 18 anni e poco tempo prima era entrata nel cuore dei telespettatori con il ruolo della piccola Buffy in “Tre nipoti e un maggiordomo” (1966-1971).
1. Questo è il primo film ufficiale (nel 1977 ne avevano girato uno mai distribuito dal titolo “It’s Murder!”) alla regia per Sam Raimi e come attore per Bruce Campbell. Avevano 20 e 21 anni ad inizio riprese ed erano amici fin dai tempi della scuola.
2. Raimi riuscì a trovare 350.000 dollari da investitori privati per realizzare il film. Furono convinti grazie alla visione del cortometraggio “Within the woods” prologo de “La Casa”.
3. Ci vollero tre mesi per le riprese e il tutto fu realizzato con mezzi di fortuna e il cast era formato da amici di Raimi e Campbell.
Ammetto che mai avrei immaginato di dirlo ma questo sequel del film cult del 1986… funziona eccome! La mia paura era quella di un lungo effetto nostalgia e basta, senza storia e solo pieno di cliché ma l’aver attinto dall’opera di Tony Scott, non snaturando la trama ma solo arricchendo la storia di Pete “Maverick” Mitchell, è stata la mossa vincente.
Ed eccoci arrivati al finale di una serie straordinaria, ma non disperiamo perché il creatore Steven Knight ha già confermato l’arrivo in futuro del vero gran finale… in un lungometraggio. Io ho adorato completamente tutte le storie intrecciate in questi anni, ma soprattutto tutti i personaggi che si sono visti, per più o meno tempo, perché ognuno di loro ha donato spessore ad ogni stagione.