/ 15 Curiosità su SHINING (1980)

1. La stanza dell’Overlook Hotel nel libro è la 217 mentre nel film è la 237, perché il titolare dell’albergo dove fu girato il film (il Timberline Lodge in Oregon) voleva che venisse usata una stanza non presente realmente all’interno della struttura, per paura che poi nessuno l’avrebbe mai più prenotata… sbagliandosi clamorosamente.

2. Lo stress maturato sul set portò Shelley Duvall (Wendy) ad un esaurimento nervoso che la segnò profondamente e le fece perdere anche i capelli durante le riprese.

3. Stephen King non ha mai apprezzato la trasposizione del suo libro da parte di Kubrick e per questo ne fece realizzare una miniserie nel 1997, più vicina alle sue idee. La serie venne girata proprio nello Stanley Hotel che ispirò King per la creazione dell’Hotel del romanzo.

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/ 15 Curiosità su ROCKY (1976)

1. Il film venne girato in appena 28 giorni con un budget di soli 1,1 milioni di dollari. Ne incassò la bellezza di 225 milioni nel mondo e vinse tre Oscar (Film, Regia e Montaggio) a fronte di 10 nomination.

2. La scena iconica della corsa sulla scalinata del Philadelphia Art Museum venne girata con la Stedicam, inventata proprio pochissimo tempo prima da Garrett Brown.

3. Il nome di Rocky è in realtà Robert Balboa ma nel film non viene mai detto. Si sa solo dai primi script del secondo film del 1979.

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/ Recensione: “Stranger Things 4”

Chiunque non abbia ancora visto le ultime due puntate non legga la recensione! Come avevo già detto dopo l’uscita della prima parte, questa quarta stagione mi stava piacendo molto, e mi aveva fatto tornare l’hype della prima stagione, dopo che invece la seconda e la terza avevano smorzato un po’ il mio entusiasmo. Sicuramente le prime sette puntate erano piene di momenti altissimi che surclassavano di sicuro quelli negativi (su tutti la side story di Joyce e Murray che cercano di andare in Russia a salvare Hopper… troppo ridicola).

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/ 12 Curiosità su “Independence Day” (1996)

1. Roland Emmerich è celebre per i suoi disaster movie e qui non fece eccezione, perché invece che pensare ad un film su una invasione aliena, volle realizzare un classico disaster dove gli extraterrestri erano alla pari di un cataclisma in procinto di distruggere la terra, senza porsi tante domande su di loro…

2. Il film su una cosa si ispira a “L’Inferno di cristallo”, dove il protagonista Steve McQueen entra in scena ben 40 minuti dopo l’inizio del lungometraggio, così anche Will Smith si mostra al pubblico dopo parecchio tempo. Smith che si chiama Steve proprio per omaggiare McQueen.

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