1. Il film è tratto dal monologo teatrale “Novecento” di Alessandro Baricco.
2. Tornatore voleva collaborare da anni con Baricco e quando scoprì “Novecento” contattò la Medusa Film per chiedere se fossero interessati a produrlo. La Medusa Film diede il via libera in appena mezz’ora dopo la telefonata di Tornatore.
1. Tim Burton accettò di dirigere il film solamente perché la Disney inserì nel contratto che subito dopo “Alice” avrebbe potuto girare “Frankenweenie”, remake in stop motion del suo cortometraggio omonimo del 1984.
2. Burton non era fan del romanzo e del cartone animato Disney perché secondo lui “Alice vagava solamente da un personaggio pazzo all’altro” e non aveva mai sentito alcun vero legame emotivo con lei. Per questo chiese di poter dare più profondità alla storia non rendendola solo una serie di eventi.
1. L’idea di fare un film sul “mercenario chiacchierone” c’era dal 2004 e Ryan Reynolds era già interessato ad interpretarlo. Nessuno però voleva investirci e per questo quando si decise di inserire il personaggio in “X-Men le origini – Wolverine” venne ingaggiato Reynolds ma alla fine la caratterizzazione di Wade Wilson non piacque a nessuno, soprattutto a Reynolds che non vedeva l’ora di rendergli giustizia in un film stand-alone.
2. La prima sceneggiatura venne inviata a Robert Rodriguez nel 2010 ma non accettò di dirigerlo. Alla fine venne ingaggiato Tim Miller, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa, che fino a quel momento era noto come esperto di effetti speciali.
1. La storia del film è ispirata dalla vera amicizia fra il pianista Don Shirley e Frank “Tony Lip” Vallelonga. Vallelonga ha interpretato il boss Carmine Lupertazzi nella serie Tv “I Soprano”.
2. Viggo Mortensen è ingrassato venti chili per la parte di Tony Lip, mangiando per lo più pasta, pizza e dolci. In lingua originale ha anche dato sfoggio del suo italiano, che già conosceva, ma che ovviamente ha dovuto perfezionare per il film.
1. L’idea del film venne allo sceneggiatore Bob Gale nel 1980 mentre sfogliava l’annuario scolastico di suo padre. Pensò: “Chissà se io e mio padre avremmo stretto amicizia a scuola…”.
2. Prima della DeLorean, come mezzo per spostarsi nel tempo si pensò ad un frigorifero ma poi l’idea venne cestinata pensando a quanti bambini potevamo imitare il protagonista del film chiudendosi dentro quello di casa.