1. Vennero creati diversi costumi per il protagonista, costati ognuno la bellezza di 100.000 dollari. Durante le riprese ne vennero rubati quattro!
2. La prima scena girata è quella di Peter febbricitante dopo esser stato morso dal ragno.
3. Tobey Maguire era felicissimo di essere stato preso per il ruolo e aver spodestato centinaia di altri candidati… per poi confessare di non aver mai letto un fumetto di Spider-Man.
1. Heat è parzialmente ispirato alla vera figura del poliziotto di Chicago Chuck Adamson e al criminale Neil McCauley, il cui nome è stato utilizzato per il personaggio interpretato da Robert De Niro.
2. De Niro e Pacino recitano per la prima volta insieme. Infatti i due sono presenti entrambi ne “Il Padrino – Parte II” ma li non condividevano mai una scena.
3. La scritta sul lato del camion nella scena iniziale del film, “RAJA”, ha un legame personale con il regista Michael Mann, infatti ogni lettera è una iniziale dei nomi delle sue quattro figlie. Una di loro, Ami, ha lavorato nel film come regista della seconda unità.
1. In principio il film si doveva intitolare “Kingdom of the sun” e raccontava di un imperatore che scambiava la sua identità con un contadino uguale a lui. Ispirandosi alla trama de “Il principe e il povero” di Mark Twain.
2. Il film avrebbe dovuto rispecchiare i classici canoni Disney con canti, balli, dramma e storie d’amore. L’insuccesso al botteghino (per gli standard Disney) degli anni precedenti di film come “Pocahontas” e “Il gobbo di Notre-Dame” fecero cambiare idea alla produzione quando si era già animato il 25% del film.
3. Vennero eliminati i personaggi di Nina, promessa sposa di Kuzko e Mata, pastorella di cui si sarebbe innamorato il protagonista. Il nome Mata venne poi dato alla cameriera della locanda.
1. Il personaggio dello zingaro fu creato da Guy Ritchie dopo le polemiche scaturite dagli accenti così marcati e incomprensibili dei personaggi del suo film precedente “Lock & Stock”. Così Ritchie ne inventò uno che non veniva capito ne dal pubblico ne dagli altri personaggi del film.
2. Brad Pitt contattò personalmente Ritchie pur di aver un ruolo in un suo film, dopo aver visto “Lock & Stock”. Accettò il minimo salariale.
3. Ritchie pagò un milione di dollari per i diritti della canzone di Madonna… “Lucky Star”. Quell’anno Ritchie sposò proprio Madonna con cui ha avuto un figlio di nome Rocco. Il matrimonio è terminato nel 2008.
Christopher Reeve e Robin Williams erano amici dai tempi della “Juilliard School” e la loro amicizia continuò negli anni. Quando nel 1995 Reeve ebbe l’incidente a cavallo che lo paralizzò dal collo in giù, sprofondò in una profonda depressione, passando ogni giorno in ospedale.
È il 28 Agosto 1976. Dopo una festa a Oceanside in California, una ragazza non da più segni di vita, i soccorsi non possono far altro che constatare la sua morte per overdose di cocaina e altre droghe. Lei era Anissa Jones, aveva appena 18 anni e poco tempo prima era entrata nel cuore dei telespettatori con il ruolo della piccola Buffy in “Tre nipoti e un maggiordomo” (1966-1971).
1. Questo è il primo film ufficiale (nel 1977 ne avevano girato uno mai distribuito dal titolo “It’s Murder!”) alla regia per Sam Raimi e come attore per Bruce Campbell. Avevano 20 e 21 anni ad inizio riprese ed erano amici fin dai tempi della scuola.
2. Raimi riuscì a trovare 350.000 dollari da investitori privati per realizzare il film. Furono convinti grazie alla visione del cortometraggio “Within the woods” prologo de “La Casa”.
3. Ci vollero tre mesi per le riprese e il tutto fu realizzato con mezzi di fortuna e il cast era formato da amici di Raimi e Campbell.
Ammetto che mai avrei immaginato di dirlo ma questo sequel del film cult del 1986… funziona eccome! La mia paura era quella di un lungo effetto nostalgia e basta, senza storia e solo pieno di cliché ma l’aver attinto dall’opera di Tony Scott, non snaturando la trama ma solo arricchendo la storia di Pete “Maverick” Mitchell, è stata la mossa vincente.
Ed eccoci arrivati al finale di una serie straordinaria, ma non disperiamo perché il creatore Steven Knight ha già confermato l’arrivo in futuro del vero gran finale… in un lungometraggio. Io ho adorato completamente tutte le storie intrecciate in questi anni, ma soprattutto tutti i personaggi che si sono visti, per più o meno tempo, perché ognuno di loro ha donato spessore ad ogni stagione.
Agli Oscar 2000 era candidato anche il film “South Park: il film – Più grosso, più lungo & tutto intero”, grazie alla canzone “Blame Canada”. Chi conosce lo stile del cartoon sa che i due creatori della serie, Trey Parker e Matt Stone, non potevano farsi sfuggire un evento del genere per mostrare tutta la loro follia.