1. Jonathan Nolan scrisse il racconto da cui suo fratello Christopher creò il film. Nel racconto però gli avvenimenti non vanno al contrario e quando Christopher parlò di questa idea a Jonathan lui rispose: “È la cosa più stupida che abbia mai sentito”.
2. I tre attori principali si sono incontrati sul set solo durante il primo giorno di riprese nella scena a casa di Natalie.
3. Il film è stato girato in appena 25 giorni con un budget di 4.5 milioni di dollari.
1. Il film è un remake del lungometraggio di Hong Kong “Infernal Affairs”, che ha avuto anche un prequel e un sequel.
2. Scorsese scoprì che era un remake solo dopo aver accettato di dirigerlo. Grazie a questo film vinse il suo primo e fin’ora unico Oscar per la regia. In tutto l’opera vinse 4 statuette.
3. Jack Nicholson accettò la parte del boss Frank Costello perché dopo tanti ruoli in commedie aveva voglia di tornare a qualcosa di malvagio…
Il 4 Giugno 1994 ci lasciava Massimo Troisi!😢💔 Sul set de “Il Postino” ebbe un grosso aiuto da una persona speciale. I due strinsero in poco tempo un legame che per tanti motivi resterà in eterno… questa è la loro storia.❤
Il 23 Luglio 1982 sul set del film a episodi “Ai Confini della realtà” ci fu un terribile e tragico incidente. Durante una scena con delle esplosioni il pilota dell’elicottero perse il controllo e finì per uccidere l’attore protagonista Vic Morrow e due attori bambini. Morrow e il piccolo di sette anni furono decapitati dalle pale, mentre la bimba di sei anni riportò delle ferite mortali.
1. Il creatore della serie nel 2003 aveva proposto il soggetto alla FOX per realizzarne una miniserie. La FOX rifiutò ma poi l’anno seguente diede il via libera per una prima stagione dopo il successo di LOST e 24.
2. La prima stagione doveva avere solo 13 episodi ma il boom di ascolti li fece diventare 22!
3. L’idea nacque dalla vera storia di uomo che si fece arrestare e incarcerare per far evadere il fratello nel 1960.
1. L’autore del libro da cui è tratto il film, Dennis Lehane, quando era bambino stava giocando per strada e uno sconosciuto gli si avvicinò per riaccompagnarlo a casa, fingendosi un poliziotto in borghese. Per sua fortuna arrivò sua madre prima che potesse salire sull’auto. Da questo fatto angosciante prese spunto per la trama…
2. Eastwood si oppose categoricamente con la produzione che voleva girare il film in Canada per abbassare i costi. Alla fine riuscì a realizzare le riprese a Boston dove si svolgevano i fatti nel romanzo.
3. Laura Linney pur di far parte del film girò contemporaneamente questo e “Love Actually”.
“Avevo 24 anni e il giorno dopo sarebbe stato il mio compleanno. Chiesi alla produzione di “Minority Report” un giorno di permesso, che non mi venne concesso”.
“La sera andai comunque a festeggiare e mi sbronzai completamente e il giorno dopo dovetti ripetere una sola scena per 56 volte! La battuta era: “Sono sicuro che tu abbia colto il fondamentale paradosso della tecnologia pre-crimine’. Ma non riuscivo a dirla. Tom Cruise voleva uccidermi”
È il 21 Gennaio 1959, a Los Angeles viene portato d’urgenza in ospedale un ragazzo di soli 31 anni, con un’emorragia interna dovuta ad un colpo d’arma da fuoco. Quel ragazzo morirà appena arrivato al pronto soccorso. Lui era Carl Switzer, per tutti Alfalfa delle “Simpatiche Canaglie”.
1. L’American Beauty è un tipo di rosa molto famosa e comune in America. La parte floreale è molto bella ma le sue radici marciscono in fretta… per questo la scelta è perfetta per la trama del film.
2. La pancia nella copertina del film è della modella Chloe Hunter e la mano dell’attrice Christina Hendricks.
3. Lo sceneggiatore ebbe l’idea di fare lo script di un film (e non di una pièce teatrale) dopo aver osservato per 10 minuti un sacchetto volteggiare in aria. Scena poi vista anche nel film.