In tanti si ricordano di “Otto sotto un tetto”(1989-1998) e del suo essere una sitcom divertente e leggera nei contenuti. Magari però tutti non sanno di una storia molto triste che colpì un personaggio del cast… Michelle Thomas.😢💔
1. Giancaldo, il paesino in cui è ambientato il film, non esiste. Tornatore ha preso in prestito il nome dal monte che sovrasta il suo paesino natìo, Bagheria. La location principale delle riprese fu Palazzo Adriano.
2. La scena dell’addio di Totò che lascia il borgo natìo per andare a Roma è ispirata al Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel passo in cui dice che i siciliani dovrebbero andare tutti via dall’isola prima di compiere 16 anni, perchè dopo quell’età tutti i difetti dei siciliani si sono già formati e la “crosta” sedimentata.
3. Per realizzare la scena più famosa della sua pellicola, quella in cui nella sala vuota del cinema viene proiettato il montaggio dei baci censurati da don Adelfio, Tornatore avrebbe voluto inserire il bacio tra Orson Welles e Rita Hayworth in “La Signora di Shanghai”, ma il costo era esorbitante: 700.000 dollari per un estratto di 2 secondi.
1. Cillian Murphy ha fumato migliaia di sigarette a stagione ma ovviamente erano finte e realizzate con delle erbe.
2. Il responsabile del trucco e parrucco ha visionato centinaia di foto di uomini dell’epoca e sopratutto di quella zona dell’Inghilterra per creare il giusto look. Murphy ha sempre detto di odiare quel taglio di capelli.
3. Il creatore della serie Steve Knight è cresciuto per davvero a Birmingham e ha inserito nella trama tutti i racconti dei suoi genitori, nonni, parenti e vicini, sui veri Peaky Blinders e su quello che succedeva ai tempi in città.
Horace Eugene Flaccus Lumacorno è l’emblema di come essere Serpeverde non vuol dire necessariamente essere “cattivi”: ad Hogwarts si distinse come un allievo dai molteplici interessi e talentuoso, diventó professore di Pozioni subito dopo il diploma e in seguito capo della casa di Serpeverde.
1. Il titolo iniziale non era “Lost” ma… “Nowhere”.
2. Per l’episodio pilota ci vollero ben 11 settimane e mezzo di riprese e costò la bellezza di 13 milioni di dollari.
3. Michael Keaton doveva interpretare Jack… ma il suo personaggio doveva morire a sorpresa nel primo episodio. Keaton non voleva partecipare ad una lunga serialità quindi accettò. Quando poi si decise di farlo diventare il vero protagonista declinò e al suo posto si prese un attore più giovane, Matthew Fox.
Questa è la terribile storia del film “Il Conquistatore” (1956)! Le riprese vennero realizzate per lo più nelle vicinanze di St.George nello Utah. Il produttore (Howard Hughes) fece portare negli studi di Hollywood ben sessanta tonnellate di sabbia e terriccio del posto per rendere più veritiere le scene rigirate in seguito. La cosa terribile fu che qualche anno prima l’area era stata utilizzata per dei test atomici e il governo federale aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi di salute se avessero realizzato il film lì.
Il ruolo di Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction” ormai è entrato nella leggenda del cinema e di certo è impossibile immaginarlo impersonato da un altro attore ma in realtà si rischiò veramente questo!
La vita di John Matuszak fu segnata fin da bambino, quando la fibrosi cistica si portò via due dei suoi fratelli più piccoli e fece ammalare anche sua sorella (deceduta nel 1991). Durante l’adolescenza venne bullizzato per la sua magrezza e timidezza. A quel punto decise di mettere tutto l’impegno possibile per sfondare nel mondo dello sport.
Il personaggio di Derek Vinyard, interpretato da Edward Norton in “American History X” (1998) è ispirato a Frank Meeink, un ex naziskin suprematista bianco. Frank venne cresciuto da una madre alcolizzata e un padre tossicodipendente, e più tardi da un patrigno violento che lo sbatté fuori di casa a 13 anni. Così iniziò a frequentare il movimento neonazista e divenne uno di loro dopo essersi tatuato Goebbels sul petto e una svastica sul collo.
New York, Marzo 1968. Due ragazzini stanno giocando in un palazzo abbandonato, ad un tratto trovano il corpo senza vita di un uomo, probabilmente un tossico, con opuscoli religiosi tutti intorno e una birra in mano. Solo un anno dopo, grazie alle impronte digitali, si scoprì che l’uomo era Bobby Driscoll, ex bambino prodigio di Hollywood!