1. Tarantino pensava di girare il film in 16 mm e con un budget di appena 30 mila dollari. Fortunatamente la sceneggiatura passando di mano in mano arrivò ad Harvey Keitel che volle far parte del progetto e trovò un milione e duecentomila dollari per la produzione.
2. Il vero nome di Mr. Blonde è Vic Vega, fratello di Vincent Vega di “Pulp Fiction”. In origine Tarantino voleva sempre Michael Madsen in “Pulp Fiction” ma quando lui rinunciò perché impegnato con “Wyatt Earp” contattò John Travolta.
3. Dopo aver visto il film e sentito la spiegazione tarantiniana di “Like a Virgin”, Madonna inviò una copia del disco a Quentin con la dedica: “Non parla di Cazzi ma parla d’amore”
“Mi ricordo perfettamente il giorno in cui se ne è andata. Aveva un asciugamano intorno ai capelli e ci ha salutato dicendo semplicemente arrivederci. La sera, quando sono tornato da scuola, a casa non c’era più”.
1- La stesura della sceneggiatura ha richiesto da parte di Christopher Nolan e di suo fratello Jonathan, cinque anni di lavoro.
2- Il film è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore britannico di fantascienza Christopher Priest pubblicato nel 1995. Fu lo stesso Priest ad insistere affinché a dirigere il film fosse Christopher Nolan, dopo aver visto “Following” e “Memento”.
3- Il primo regista contattato per il progetto era Sam Mendes, Oscar per “American Beauty”.
4- Unendo le iniziali dei nomi dei due protagonisti, Alfred Borden e Robert Angier, abbiamo la parola “ABRA”. Che non è altro che l’inizio della parola magica “ABRACADABRA”.
“Ho perso quasi 25 chili. Ogni giorno mi alzavo con la paura di essere ingrassato: è una situazione assurda, quasi una malattia. Ma ho scoperto che senza tutto quel peso addosso ero molto più fluido, potevo fare movimenti che prima non sarei stato in grado di fare. Il lato negativo è che ero spesso di cattivo umore, sempre affamato e abbastanza debole.
Moon Knight è un personaggio conosciuto per lo più dai veri fan dei fumetti Marvel, per questo ero intrigato da questa miniserie su Disney +, perché curioso di vedere cosa ne avrebbero fatto del mercenario Marc Spector divenuto l’Avatar sulla terra del Dio Egizio Khonshu… e sono rimasto alquanto sorpreso.
In questo approfondimento vorrei analizzare alcuni dei diversi personaggi madri che vediamo nel corso della storia.
Lily Potter e Ninfadora Tonks: entrambe membri dell’Ordine della Fenice non si tirano indietro davanti al pericolo per proteggere il futuro dei loro figli: Lily difende a costo della vita il piccolo Harry da Voldemort, mentre Ninfadora si butta nella battaglia a poche settimane dal parto per stare a fianco al marito nella lotta contro i Mangiamorte.
1- Gondry ebbe l’idea dal suo amico artista Pierre Bismuth che gli disse: “Ricevi una cartolina nella posta che dice: qualcuno che conosci ti ha appena cancellato dalla sua memoria…”
2- I titoli di testa appaiono dopo 18 minuti dall’inizio del film.
3- Il colore dei capelli di Clementine fa capire lo stato della relazione con Joel! Verdi, quando si incontrano le prime volte. Rossi, quando l’amore è intenso. Arancioni, quando inizia la crisi nel loro rapporto. Blu, quando ha cancellato Joel dalla sua memoria.
1. Questo è il primo film di Natalie Portman. Quando fece il primo provino aveva appena undici anni e iniziò le riprese che ne aveva dodici.
2. Gary Oldman nel film ama Beethoven… incredibilmente nello stesso anno lo ha interpretato in “Amata Immortale”.
3. Besson decise di rendere il protagonista un po’ “lento mentalmente” e più simile ad un bambino, per far sì che il pubblico non potesse avere fraintendimenti sul rapporto fra lui e Mathilda.
Quando ho sentito che un regista già affermato e con un background ben preciso come Sam Raimi avrebbe preso il timone di un film Marvel, dove la libertà di manovra è praticamente impossibile, ero davvero incuriosito ma anche preoccupato che il suo nome risultasse solo come regista ma che non ci fosse in realtà nulla del suo stile… e invece alla fine sono rimasto decisamente sorpreso e spiazzato!
Premetto che da super esperta della saga di “Harry Potter avevo grandissime aspettative su questa saga prequel/ spin off, e il primo film mi aveva letteralmente fatto sognare: le creature magiche sono straordinarie protagoniste e la trama ben costruita e avvincente. Il secondo film era stato invece piuttosto deludente, tanto da essere l’incasso più basso di tutto il wizarding world. Quindi quando sono arrivata al cinema a vedere quest’ultimo capitolo, sapendo tutti i problemi che ci sono stati tra Covid, recasting e modifiche alla trama, ero piuttosto preoccupata.