“Mi sono imposto un impegno costante. La parte più difficile è stata proprio arrivare fino alla fine di quella dannata scelta. Era mia responsabilità. Ho fatto la “cosa più intelligente”: mi sono dato cinque mesi per perdere peso, senza alcun esercizio, soltanto una dieta estrema che consisteva in budino di tapioca, tre albumi di mattina e poco più di un etto di pesce e verdure a pranzo e a cena. Però potevo bere tutto il vino che volevo. Quando la fame prendeva il sopravvento succhiavo dei cubetti di ghiaccio.
1- Il regista Wes Anderson si è ispirato alla sua famiglia e al divorzio dei suoi genitori. Anjelica Huston nel film è una archeologa come la madre di Anderson.
2- Per il cognome della famiglia si è ispirato a Brian Tenenbaum, suo amico dell’università, che aveva una sorella di nome Margot proprio come il personaggio di Gwyneth Paltrow.
3- Wes e Owen Wilson erano compagni di stanza al college. Da lì in poi hanno collaborato in quasi tutti i film di Anderson.
Un po’ di curiosità su quel folle di Lars von Trier che compie oggi 68 anni!!!💥
– I suoi genitori erano comunisti, atei e nudisti. Lo lasciarono crescere nella libertà assoluta, cosa che gli diede diversi problemi poi da adulto.
– Sua madre gli confessò sul letto di morte che il suo vero padre biologico era in realtà il suo ex datore di lavoro Fritz Michael Hartmann.
– In realtà il cognome è solo Trier, “Von” lo aggiunse per rendere omaggio ai suoi miti Erich von Stroheim and Josef von Sternberg, che come lui avevano aggiunto il “Von” in seguito per darsi un tono.
“A cavallo fra il 1999 e il 2000, Daniel passò nella nostra bottega a Borgo San Frediano. Era entrato, un giorno, per ordinare un paio di scarpe fatte a mano e su misura: già da tempo era a Firenze, ospite di amici, in fuga dalla celebrità. La seconda volta che ci entrò, per sfuggire ai paparazzi, fece una richiesta che ci lasciò sbigottiti: chiese di lavorare in bottega per imparare l’arte.
Nel 1986, dopo che gli venne negata la possibilità di costruire degli uffici accanto al suo locale, l’Hog Breath Inn, Clint Eastwood decise di scendere in politica. Infatti si candidò a Sindaco della piccola Carmel-by-the-sea a Monterey in California dove sorgeva il suo bar-ristorante.
Ringrazio la “01Distribution” che facendomi partecipare all’anteprima, mi ha fatto scoprire questo piccolo, intenso e divertente film. Spesso ci soffermiamo solo su grandi titoli, di grandi produzioni ma il cinema è fatto anche di piacevoli sorprese come questo. A me piacciono sempre le opere prime, perché sono come una tela bianca per uno spettatore, non potendo paragonare l’opera ad un lavoro precedente di chi dirige e quindi si guarda il tutto in modo più leggero e meno critico.
“Io non so davvero dove possa aver trovato il coraggio. Ero immerso in un ambiente dove ero influenzato da persone che ti dicevano di fare un mucchio di soldi e di battere il ferro finchè era caldo. Ma se c’è una cosa di cui sono veramente orgoglioso, è che sono sempre stato un ragazzo che ha saputo giocarsi bene le proprie carte.
Avevo 34 anni quando ho doppiato Pulp Fiction, ero un “ragazzino”. Quando sono entrato in sala quel giorno, mi ha preso un accidente; in primis perché ho visto la bravura di quel colosso di Samuel L Jackson e poi mi son detto: “Ma io come cazzo faccio a doppiare questo qua?” Pino Colizzi, il direttore del doppiaggio nonché voce di Michael Douglas, mi disse: “Non ti preoccupare, ti conosco abbastanza bene, vedrai che farai un ottimo lavoro”. I due monologhi “Ezechiele 25.17” furono incisi entrambi di notte, perchè all’epoca io facevo contemporaneamente “Pulp Fiction”, “il Corvo” e “Golden Eye”…non sapevo dove dare il resto.
1. Il film è un adattamento del romanzo omonimo di Helen Fielding, che a sua volta aveva preso spunto per la trama dai suoi articoli, che prendevano in giro il ceto medio inglese, scritti in passato per i giornali “The Indipendent” e “Daily Telegraph”.
2. La Zellweger, americana, dovette fare una full immersion di lingua inglese, per avere un perfetto accetto british. Hugh Grant rimase parecchio sorpreso dal risultato durante le riprese.
3. Per prendere peso in poco tempo, la Zellweger non segui nessuna dieta specifica, mangiando cibo non proprio salutare e soprattutto dolci. Ingrassò di 12 kg.
Come accennato nell’approfondimento su Hermione, nelle ricche famiglie magiche non era inusuale possedere un elfo domestico: quello della famiglia Black era, da quasi 670 anni, Kreacher. Fedelissimo alla sua padrona Walburga (mamma di Sirius) e molto affezionato al suo figlio minore, Regulus. E profondamente disprezzato da Sirius. Allineati sugli ideali di supremazia dei purosangue, Walburga e Kreacher furono felici quando Regulus divenne un Mangiamorte non appena uscito da Hogwarts.