Avevo 34 anni quando ho doppiato Pulp Fiction, ero un “ragazzino”. Quando sono entrato in sala quel giorno, mi ha preso un accidente; in primis perché ho visto la bravura di quel colosso di Samuel L Jackson e poi mi son detto: “Ma io come cazzo faccio a doppiare questo qua?” Pino Colizzi, il direttore del doppiaggio nonché voce di Michael Douglas, mi disse: “Non ti preoccupare, ti conosco abbastanza bene, vedrai che farai un ottimo lavoro”. I due monologhi “Ezechiele 25.17” furono incisi entrambi di notte, perchè all’epoca io facevo contemporaneamente “Pulp Fiction”, “il Corvo” e “Golden Eye”…non sapevo dove dare il resto.
1. Il film è un adattamento del romanzo omonimo di Helen Fielding, che a sua volta aveva preso spunto per la trama dai suoi articoli, che prendevano in giro il ceto medio inglese, scritti in passato per i giornali “The Indipendent” e “Daily Telegraph”.
2. La Zellweger, americana, dovette fare una full immersion di lingua inglese, per avere un perfetto accetto british. Hugh Grant rimase parecchio sorpreso dal risultato durante le riprese.
3. Per prendere peso in poco tempo, la Zellweger non segui nessuna dieta specifica, mangiando cibo non proprio salutare e soprattutto dolci. Ingrassò di 12 kg.
Come accennato nell’approfondimento su Hermione, nelle ricche famiglie magiche non era inusuale possedere un elfo domestico: quello della famiglia Black era, da quasi 670 anni, Kreacher. Fedelissimo alla sua padrona Walburga (mamma di Sirius) e molto affezionato al suo figlio minore, Regulus. E profondamente disprezzato da Sirius. Allineati sugli ideali di supremazia dei purosangue, Walburga e Kreacher furono felici quando Regulus divenne un Mangiamorte non appena uscito da Hogwarts.
1. Durante il grande successo della serie “Skins” Dev Patel prese parte ai provini per interpretare il protagonista Jamal Malik. Dopo un lunghissimo casting venne ingaggiato. Per lui fu il primo ruolo cinematografico in carriera. Nato a Londra da una famiglia di origini Indiane, Patel non era mai stato prima delle riprese in India.
2. La Warner Bros. chiuse la propria sezione per film indipendenti poco dopo le riprese del film e decise di distribuirlo direttamente in Home Video. Per fortuna di Danny Boyle la FOX decise di affiancare la Warner e di portare The Millionaire al cinema. Il film fu un enorme successo e vinse ben 8 Oscar!
3. Il compositore Indiano A.RRahman vinse gli Oscar per la colonna sonora e per la miglior canzone (Jai Ho)… compose il tutto in appena due settimane!
1. Rutger Hauer doveva interpretare il capitano della guardie e Kurt Russell il protagonista. Quando Russell decise di abbandonare il progetto, il ruolo di Navarre passò ad Hauer che tanto lo desiderava.
2. Per la trasformazione di Isabeau vennero usati tre falchi, mentre per quelle di Navarre ben quattro lupi siberiani.
3. La trama venne fatta passare dalla casa di produzione come una leggenda del tredicesimo secolo… ma in realtà fu frutto solo della fantasia dello sceneggiatore Edward Khamara. Khamara fece causa per questo alla Warner Bros. che lo risarci, senza specificare la somma di denaro.
1999 ore 2.30 di notte. “Era giunto il momento di farmi una canna e ascoltare le belle melodie africane di Henri Dikongué che uscivano dai miei altoparlanti. Era giunto il momento di tirare fuori i bongos per seguire il ritmo del blues. Era giunto il momento di una jam session”.
1. Richard O’Brien (Riff Raff) scrisse l’opera teatrale da cui è tratto il film mentre era disoccupato. Jim Sharman, noto regista teatrale, gli diede fiducia e iniziò a portare lo spettacolo nei teatri e poi diresse il film nel 1975.
2. Mick Jagger voleva interpretare Frank ‘N’ Furter ma la produzione non considerò altri all’infuori di Tim Curry che lo aveva già interpretato a teatro. Per Curry questo è il primo lungometraggio della carriera.
3. Quando uscì nei cinema il film fu un flop colossale. Divenne un cult quando venne proiettato nei “Midnight cinema”. Il pubblico iniziò a vestirsi come i personaggi e dal 1975 viene ancora proiettato ogni anno per i suoi fan.
1. Tarantino iniziò a lavorare alla sceneggiatura prima ancora di girare “Kill Bill”. In originale il titolo del film è volutamente sbagliato “Inglourious Basterds”. Un omaggio a “Quel maledetto treno blindato” di Enzo G. Castellari che negli Stati Uniti uscì con il titolo “Inglourious Bastards”. Castellari fa un cameo nel film.
2. Il film sembrava non dovesse essere mai realizzato perché Tarantino non trovava un Hans Landa perfetto… finché non si presentò lo sconosciuto attore austriaco Christoph Waltz. Waltz vinse l’Oscar come non protagonista.
3. Simon Pegg doveva essere Archie Hicox ma per conflitti lavorativi abbandonò il progetto. Venne sostituito da Michael Fassbender.
Alec Guinness (Obi-Wan Kenobi) inviò una lettera all’amica Anne Kauffman, durante le riprese di “Star Wars”, spiegandole che di certo non si stava trovando a suo agio sul set e non capiva il senso del film…
“Sono tornato a Londra stasera per girare in studio per il resto della settimana. Non posso dire che il film mi piaccia. Ogni giorno mi arrivano plichi di fogli con nuovi dialoghi spazzatura e nessuno di questi rende il mio personaggio credibile o almeno sopportabile.”
1. Jeffrey Lebowski è ispirato a Jeff Dowd amico e distributore del primo film dei Coen “Blood Simple” (1984). Quello di Walter al regista e sceneggiatore John Milius (Un mercoledì da leoni, Conan il barbaro) politicamente di destra e amante delle armi da fuoco. Mentre quello di Maude Lebowski all’artista Carolee Schneemann.
2. Nel 1989 i Coen andarono a trovare lo sceneggiatore Peter Exline. In casa aveva un tappeto dimenticato dagli ex vicini. Disse a loro che lo teneva perché “dava un tono all’ambiente”. Quella frase li fece così divertire che la tennero presente per usarla in un film.
3. Il rigonfiamento per aumentare le “doti” di Jesus era in realtà un sacchetto di mangime per uccelli.