1. L’idea del film venne a James Cameron durante la realizzazione di “Aliens” (1986). Anni dopo ne parlò con sua moglie Kathryn Bigelow e decise di scriverne la sceneggiatura e farlo girare a lei. Quando però il film entrò in preproduzione i due erano già divorziati da anni.
2. In realtà la sceneggiatura di sole novanta pagine di Cameron venne ampliata da Jay Cocks. Cocks aveva scritto “L’età dell’innocenza” per Martin Scorsese e nel cassetto aveva un’altra sceneggiatura che solo molti anni dopo vide la luce… “Gangs of New York”.
1. Questo è il primo adattamento cinematografico di un racconto di Stephen King. King scrisse il romanzo “Carrie” nel 1974 e cedette i diritti per 2.500 dollari.
2. Brian De Palma non aveva minimamente considerato Sissy Spacek per la parte di Carrie, perché aveva sempre avuto in mente Glenn Close. Fu lo scenografo del film, Jack Fisk (marito di Sissy), che spinse De Palma a dare una chance a sua moglie. De Palma rimase folgorato dal provino e la ingaggiò immediatamente.
1. Questo film fu l’unica collaborazione tra Peter Sellers e Blake Edwards al di fuori del divertente ciclo di film de “La Pantera Rosa”, iniziato nel 1963.
2. Edwards decise assegnare il ruolo del protagonista indiano a Sellers dopo che quest’ultimo ne aveva già impersonato uno nel film “La Miliardaria” (1960) con Sophia Loren.
1. L’idea del film venne a Peter Jackson e a sua moglie Fran Walsh durante la scrittura della sceneggiatura di “Creature del cielo” (1994).
2. Jackson spedì qualche pagina della sceneggiatura iniziale a Robert Zemeckis. Inizialmente il regista di “Ritorno al futuro” voleva utilizzare quelle idee per un episodio de “I racconti della cripta” ma Jackson rifiutò, voleva che la sua opera diventasse un lungometraggio.
1. La sitcom nasce come spin-off della serie “Balky e Larry – Due perfetti americani”. Infatti li era presente il personaggio di Harriet Winslow (moglie di Carl Winslow), sempre interpretato da Jo Marie Payton.
2. Steve Urkel compare solo dalla metà della prima stagione e doveva apparire per un solo episodio. Il pubblico però lo amò a tal punto che divenne piano piano il vero protagonista.
Finalmente sono riuscito a vedere quest’opera tanto attesa da anni, incentrata sulla figura del cosiddetto “padre della bomba atomica” J. Robert Oppenheimer… e posso solo dire FILM GIGANTESCO!
1. John Travolta rifiutò il ruolo del protagonista andato a Richard Gere. Due anni prima aveva rifiutato anche quello in “American Gigolò” sempre poi interpretato da Gere.
2. Per la parte di Zack Mayo vennero presi in considerazione prima di Gere: Jeff Bridges, Christopher Reeve e il cantante folk John Denver.
1. Il film prende spunto dal libro di Daniel Wallace “Big Fish: A Novel of Mythic Proportions” del 1998.
2. Lo sceneggiatore John August, amico di Wallace, riuscì a leggere il libro sei mesi prima che venisse pubblicato. Aveva appena perso il padre e venne talmente colpito dalla trama che fece in tutti i modi che la Columbia comprasse i diritti del libro per farci un film, prima ancora della sua uscita. Ovviamente August scrisse poi la sceneggiatura dell’opera di Tim Burton.
1. Gene Roddenberry, il creatore della serie Tv originale, ebbe l’idea di un prequel già da fine anni 60, al termine delle tre stagioni del telefilm con William Shatner e Leonard Nimoy, ma nessun produttore volle realizzarlo.
2. La Paramount decise a metà anni duemila di realizzare un prequel perché se no avrebbe perso i diritti sulla saga.