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12 curiosità su “Charlie – Anche i cani vanno in paradiso” (1989)

1. Per la voce di Charlie, il regista Don Bluth aveva in mente Burt Reynolds fin dal principio, infatti il personaggio è stato pensato per somigliare all’attore e nello svilupparlo gli hanno dato alcune delle sue caratteristiche e del suo linguaggio corporeo.
2. Reynolds accettò di buon grado perché entusiasta di lavorare al fianco del suo vecchio amico Dom DeLuise, che dava voce a Itchy. I due hanno improvvisato molte battute.
3. La piccola Judith Barsi, che dava voce alla protagonista Anne-Marie, venne uccisa a 10 anni da suo padre nel 1988. Insieme a lei anche sua madre fece la stessa tragica fine prima che il padre si suicidasse. Judith aveva dato la voce anche a Ducky in “Alla ricerca della valle incantata” sempre di Don Bluth.

4. Per animare Charlie, Don Bluth e il suo staff hanno usato come modello un cane da pastore tedesco adottato dalla troupe e chiamato appunto Burt in riferimento allo stesso Reynolds.
5. Loni Anderson, che doppia la cagnolina Flo, all’epoca del film era sposata con Burt Reynolds.
6. Carface, in origine, doveva chiamarsi Scarface, in riferimento al film con Al Pacino, ma il suo nome fu alterato per evitare conseguenze legali.

7. In origine, la scena in cui Charlie sogna di andare all’Inferno doveva essere ancora più terrificante: oltre a quello che si vede nel film, il mostro traghettatore delle anime doveva mostrarsi in un’inquadratura ravvicinata e il diavolo canino si avvicinava a Charlie ghignando e dicendo “Ora sei mio!” prima di sputare fiamme. Le scene furono in seguito rimosse perché giudicate troppo spaventose.
8. Nel libro del paradiso di Annabelle alla voce Charlie si può leggere che i nomi dei suoi genitori sono Burt e Loni, in riferimento al suo doppiatore Burt Reynolds e a Loni Anderson.

9. Un altro elemento tagliato, sempre perché giudicato troppo estremo, riguarda la prima morte di Charlie: in origine la sagoma del suo corpo era vista volare via una volta colpita dalla macchina ma nel montaggio finale si vede solo la macchina che sprofonda in mare.
10. Sia Reynolds e DeLuise che Tayback e Reilly (doppiatori di Charlie e Itchy e di Carface e Killer) hanno doppiato i loro personaggi insieme.
11. È stata tratta dal film la serie “Anche i cani vanno in paradiso” durata tre stagioni. Ha avuto due seguiti: “Le nuove avventure di Charlie (All Dogs Go to Heaven 2)” e “Anche i cani vanno in paradiso – Un racconto di Natale (An All Dogs Christmas Carol)”, dove il doppiaggio è diverso. Don Bluth e il suo studio però non hanno avuto niente a che fare con nessuno di essi.

12. Il film incassò il doppio del suo budget di 13 milioni di dollari ma non arrivò ai livelli di successo dei film precedenti di Don Bluth come “Fievel Sbarca in America” e “Alla ricerca della valle incantata”
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20 Curiosità sulla sitcom “The Big Bang Theory”

1. Il primo episodio pilota della serie vedeva sempre Leonard e Sheldon interpretati dai medesimi attori, mentre la vicina di casa si chiamava Katie ed era interpretata da Amanda Walsh. Avevano anche un’amica nerd di nome Gilda. Il network bocciò l’idea, dando però al creatore, Chuck Lorre, la possibilità di cambiare alcune cose e così nacque la sitcom come la conosciamo.

2. Le lavagne di Sheldon che si vedono nella serie rappresentano in ogni episodio un’equazione diversa. Le equazioni sono scritte tutte da David Saltzberg, professore di fisica e astronomia all’Università della California di Los Angeles. Il professor Saltzberg provvede anche a scrivere i dialoghi inerenti argomenti di fisica e astrofisica.

3. Johnny Galecki (Leonard) non porta gli occhiali e per questo sul set spesso portava occhiali finti o senza lenti.
4. Durante la terza stagione i produttori sono venuti a conoscenza di una serie chiamata “The Theorists”, trasmessa in Bielorussia, che era una copia dello show, senza però avere i diritti per farlo.
La società di produzione era di proprietà del governo bielorusso e non era facile far partire un’azione legale ma quando gli attori bielorussi scoprirono che potevano incorrere in multe salate abbandonarono lo show, poi immediatamente cancellato.
5. L’incapacità di Raj (Kunal Nayyar) di parlare con le donne, a meno che non consumi dell’alcol, si basa sullo stesso problema, che aveva un vecchio collega del produttore esecutivo Bill Prady, quando lavorava in una società di computer.
6. Laurie Metcalf, che interpreta la madre di Sheldon, Mary Cooper, è la madre di Zoe Perry, che interpreta la madre di Sheldon bambino nello spin-off “Young Sheldon”.

7. Mayim Bialik (Amy) è l’unico membro del cast ad avere un reale dottorato di ricerca.
Nel 2008 ha completato i suoi studi ed ha conseguito il dottorato di ricerca in Neuroscienze. La Bialik da ragazza aveva interpretato Blossom nella serie omonima e il personaggio viene proprio citato da Raj nella quarta stagione.
8. La scelta dei colori delle magliette di Sheldon non sono mai casuali ma rispecchiano il suo stato d’animo prevalente nell’arco della puntata: Verde/Coraggio, Giallo/Paura, Rosso/Rabbia, Blu/Speranza e Arancione/Solitudine.
I significati si basano sui colori dei vari corpi delle Lanterne nei fumetti Dc di “Lanterna Verde”.
9. Tutto il cibo che si vede nella serie è reale. Quello non mangiato dagli attori veniva condiviso con la troupe.
10. Brie Larson, Oscar per “Room” e ora conosciuta come Captain Marvel , fece il provino per la parte di Penny. Le venne preferita Kaley Cuoco.
11. I pianerottoli due, tre e quattro del condominio sono in realtà sempre lo stesso set con alcune modifiche.

12. Entrambe le gravidanze nella vita reale di Melissa Rauch (Bernadette) sono state inserite nello show. Purtroppo, la sua prima gravidanza è terminata con un aborto spontaneo. Non molto tempo dopo, l’attrice è rimasta incinta di nuovo, il che spiega perché Bernadette sia rimasta incinta di nuovo così presto, dopo aver avuto Halley.
13. Il numero civico dell’abitazione di Wil Wheaton, il 1701, è lo stesso del numero dello scafo della U.S.S. Enterprise in “Star Trek: The Next Generation”, lo show in cui Wheaton interpretava Wesley Crusher.
14. Il bussare tre volte alla porta di Penny è diventata una particolarità di Sheldon solo da metà prima stagione.
15. In omaggio a Carol Ann Susi, che dava voce alla mamma di Howard, dopo la sua scomparsa durante le riprese, una sua piccola foto è stata attaccata sul lato del frigorifero di Sheldon e Leonard.

16. Il produttore Bill Prady ha detto che cantava a sua figlia la canzone “Soft Kitty”, prima che la bambina andasse a scuola. Amava così tanto questa canzone che ha poi deciso di inserirla nello show.
17. Mayim Bialik sa realmente suonare l’arpa e Johnny Galecki il violoncello.
18. Kevin Sussman (Stuart) ha posseduto per davvero un negozio di fumetti.

19. Dall’ottava stagione in poi Jim Parsons (Sheldon), Johnny Galecki (Leonard) e Kaley Cuoco (Penny) hanno percepito un 1 milione di dollari a episodio. In seguito anche Kunal Nayyar (Raj) e Simon Helberg (Howard) sono arrivati quasi a quelle cifre. Nella stagione finale hanno tutti abbassato la cifra di centomila dollari a testa per portare quelle di Mayim Bialik (Amy) e Melissa Rauch (Bernadette) a 425mila dollari a episodio.
20. La sitcom ha vinto 10 Emmy Award, un Golden Globe (Jim Parsons), 14 People’s Choice Awards e 3 Critics’ Choice Television Award. Con 12 stagioni e 279 episodi è la sitcom multicamera più longeva della storia statunitense.
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15 Curiosità paradisiache su “Una settimana da Dio” (2003)

1. In Egitto il film è stato bandito per la rappresentazione di Dio, mentre in Malesia è uscito vietato ai minori di 18 anni.
2. Il film è ambientato a Buffalo ma in realtà è stato prevalentemente girato in uno studio della Universal, nello stesso set dov’era stato realizzato “Ritorno al futuro”.
3. Sul cercapersone di Bruce (Jim Carrey) si può notare che il numero di telefono con cui Dio lo contatta è 776-2323, senza il prefisso di Buffalo, dove è ambientato il film, che è 716.
Gli sceneggiatori avevano verificato che il numero non appartenesse a nessuno nell’area di Buffalo… ma incredibilmente non nel resto del mondo!
Ne fecero le spese i possessori di quel numero (fra cui un prete di nome Bruce come il protagonista) ma soprattutto la signora Dawn Jenkins che esasperata per le centinaia di chiamate giornaliere di persone che volevano “parlare” con Dio, si rivolse ad un avvocato per fare causa alla produzione.
Non si sa poi come sia andata a finire fra la signora e i produttori del film ma una cosa è certa, quando uscì la versione Home video del film, il numero di Dio era cambiato e diventato 555 – 0123.
4. La scimmia che si vede nel film è la stessa vista in “Friends”, chiamata Marcel. È nota per aver lavorato in tantissime produzione cinematografiche.
5. In una giornata molto ventosa una Gru crollò sul set, fortunatamente senza conseguenze. Notizie davano Jennifer Aniston salvata all’ultimo secondo da Jim Carrey prima dell’impatto, ma in seguito la Aniston affermò di non essere presente al momento dell’incidente.

6. Il titolo italiano è sbagliato, perché in realtà le settimane da Dio sono due e non una. In originale il titolo è “Bruce Almighty” (Bruce Onnipotente).
7. In una scena Morgan Freeman indossa un cappellino degli Yankees, squadra di Baseball di New York, perché nel mondo di questo sport c’è un detto che recita “Anche Dio è fan degli Yankees”.

8. A Bruce vengono fatte prendere le scale perché l’ascensore è fuori servizio, per omaggiare la canzone “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin.
9. Jack Nicholson fu il primo ad essere contattato per la parte di Dio.
10. Nel 2007 uscì lo spin-off “Un’impresa da Dio” (Evan Almighty) con Steve Carell protagonista. Carell riprendeva il ruolo del collega/antagonista di Bruce, Evan Baxter. Il film ebbe meno successo con 175 milioni di dollari di incasso.

11. La scena in cui Jim Carrey prende al lazo la luna si riferisce al film “La vita è meravigliosa” (Frank Capra, 1946), di cui nel televisore scorre qualche fotogramma.
12. La rete tv WKBW-TV Channel 7 esiste davvero a Buffalo. Jim Carrey, che abitava nella vicina Toronto, da piccolo vedeva proprio il programma “Eyewitness News“, per cui lavora Bruce.

13. L’auto sportiva guidata da Bruce è una Saleen S7. Jim Carrey ne possiede una identica.

14. Con un budget di 81 milioni di dollari il film ne incassò ben 484 nel mondo!
15. Gli sceneggiatori stavano lavorando al sequel intitolato “Brucifer” in cui Bruce possedeva i poteri di Satana. Carrey era entusiasta dell’idea ma la Universal non diede mai il benestare e non se ne fece nulla.
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15 Curiosità su “Coraline e la porta magica” (2009)

1. Il film d’animazione realizzato in stop-motion è la trasposizione del racconto di Neil Gaiman del 2002.
2. La protagonista si doveva chiamare Caroline ma Gaiman si accorse, rileggendo il suo lavoro, di aver scritto per sbaglio il nome in modo errato e a quel punto invece che correggerlo decise di mantenere Coraline.
3. Alla regia del film c’è l’esperto di stop-motion Henry Selick, che aveva già diretto “Nightmare Before Christmas.
4. È il primo film in stop-motion ad essere girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale che consente di vedere il film in 3D. La lavorazione del film, tra riprese e post-produzione, è durata quasi tre anni.
5. Sulla torta vediamo la scritta “Welcome Home”.
Sulla parola Home possiamo trovare un doppio giro sulla lettera “o”.
In grafologia un doppio giro su una lettera minuscola significa che chi l’ha scritta sta mentendo.
Il fatto che il doppio giro sia solo sulla “o” di Home ci fa capire che lei è benvenuta ma non è a casa.
6. Dakota Fanning fu sempre la prima scelta per doppiare Coraline.
7. Venne creato il personaggio di Wybie, giovane vicino di Coraline, in modo che la bambina non dovesse parlare da sola e rendere così le scene visivamente più dinamiche, a differenza del libro dove i pensieri della protagonista erano predominanti.

8. Per costruire il solo personaggio di Coraline lavorarono 10 persone per ben 4 mesi.
Ad un certo punto del film Coraline mostra 16 diverse espressioni facciali, in appena 35 secondi.
9. La neve presente nella pellicola è stata ottenuta con colla e bicarbonato di sodio.
10. La band “They Might Be Giants” aveva registrato dieci canzoni ma quando si decise di dare un tono molto più dark al film ne venne tenuta solo una.
11. Con un budget di 60 milioni di dollari il film ne incassò 124 nel mondo.
12. Quando l’Altra Madre prepara una omelette a Coraline, vediamo che rompe un uovo nella scodella: guardando attentamente, si nota che il tuorlo ha il volto di Jack Skeletron di Nightmare Before Christmas.

13. Sono stati costruiti più di 130 set su 52 teatri negli studios; occupando una superficie di 17.000 metri quadrati. I 52 differenti teatri sono stati il maggior numero mai usato per un film d’animazione stop-motion.
14. C’erano un totale di 207.336 possibili combinazioni facciali per Coraline.
17.633 possibili combinazioni facciali invece per la Madre.
15. La valuta usata per pagare i traslocatori Ranft (nome dato come omaggio ai fratelli Ranft, famosi animatori) ha sulle banconote la faccia del regista Henry Selick.

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13 Curiosità su “Inside Man” (2006)

1. Questa è la quarta collaborazione fra Denzel Washington e Spike Lee (Mo’Better Blues, Malcolm X, He got game e per ultimo proprio Inside Man)

2. Questo film è il più grande incasso nella carriera di Spike Lee. Solo negli Stati Uniti ha incassato 90 milioni di dollari.
3. Il film è stato girato in 40 giorni.
4. Il film contiene omaggi a “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, diretto da Sidney Lumet nel 1975: in entrambi i film c’è infatti un garzone che consegna pizze a ostaggi e rapinatori. La cosa incredibile è che il fattorino è interpretato sempre dal medesimo attore. Fra gli ostaggi poi possiamo trovare Marcia Jean Kurtz che nel film di Lumet era una delle impiegate della banca rapinata.

5. Nel primo dialogo con i rapinatori viene citato il film Serpico, sempre di Sidney Lumet con Al Pacino.
6. Viene citata anche la scena del battesimo de Il padrino.
7. In una sequenza viene inquadrato il cartone di una pizza con su scritto “Sal’s”, riferimento a “Fa’ la cosa giusta”, diretto sempre da Spike Lee nel 1989.

8. Fra la folla fuori dalla banca si può notare anche Spike Lee.
9. Le scene ambientate nel caveau della banca sono state girate in una vera banca.

10. Jodie Foster ha girato le sue scene in meno di tre settimane e si è doppiata da sola nella versione francese del film.

11. Le scene nella metropolitana sono state realizzate in realtà all’interno di un set di Brooklyn in cui è stata ricostruita.
12. Le musiche originali del film sono del jazzista Terence Blanchard collaboratore di lunga data del regista.
13. Inizialmente il progetto era nelle mani di Ron Howard, che ha poi abbandonato per concentrarsi su “Il codice Da Vinci”.
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12 Curiosità sul cult “La 25ª ora” (2002)

1. Il film è tratto dal libro omonimo di David Benioff uscito nel 2001. Benioff in seguito diventerà celebre come co-creatore della serie “Game of Thrones”
2. Tobey Maguire comprò i diritti per realizzarne un film e interpretare Monty Brogan. Quando venne ingaggiato come Spider-Man restò nel progetto come produttore ma venne sostituito da Edward Norton come protagonista.
3. Norton decise di finanziare anche lui il film con l’intero cachet preso per “Red Dragon”.
4. Benioff scrisse anche la sceneggiatura del film ma inizialmente eliminò alcune scene presenti nel libro, come il monologo allo specchio da parte del protagonista. Spike Lee gli disse assolutamente di reinserirla nello script e che ci avrebbe pensato lui a rendere quella scena epocale. Ci riuscì eccome!

5. Il libro uscì prima dell’undici settembre 2001 e fu un’idea di Spike Lee quella di rendere la città di New York una vera e propria protagonista del film.
6. Nella trama il protagonista finisce in galera per la legge sulla droga approvata dal governatore Nelson Rockefeller.
Norton ha interpretato proprio Rockefeller nel film “Frida” uscito sempre nel 2002.7. Durante lo straordinario piano sequenza nell’appartamento che si affaccia su “Ground Zero” Jacob (Philip Seymour Hoffman) chiede a Frank (Barry Pepper): “Cambi casa?” e lui risponde: “Cazzo, no. Neanche se Bin Laden ne lanciasse un altro contro il palazzo accanto”. La frase è stata inserita per volere di Spike Lee, rendendo Frank rappresentante del pensiero di tutti i Newyorkesi.

8. La studentessa Mary era interpretata inizialmente da Brittany Murphy ma Lee la licenziò ad inizio riprese perché secondo lui poco professionale sul set. Venne sostituita da Anna Paquin.

9. Lee prima di girare mostrò ai protagonisti i film “Un uomo da marciapiede” e “Fronte del porto”.
10. In “Fa’ la cosa giusta” (1989) sempre diretto da Spike Lee c’era una scena molto simile a quella dello specchio, in cui gruppi di etnie diverse si insultavano a vicenda.
11. Vergognosamente il film non ebbe candidature all’Oscar, neanche la straordinaria prova di Norton.

12. Nella scena in cui il protagonista e gli amici arrivano con la macchina davanti al club, Spike Lee riprende la famosissima inquadratura della strada con il Manhattan Bridge sullo sfondo realizzata da Sergio Leone in C’era una volta in America.
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12 Curiosità su “Attrazione Fatale” (1987)

1. Brian De Palma doveva dirigere il film ma alla fine abbandonò il progetto per “Gli intoccabili”. Venne sostituito da Adrian Lyne (Flashdance, 9 settimane e mezzo, Proposta Indecente).
2. La figura della Stalker Alex Forrest, interpretata da Glenn Close, è stata inserita al 7º posto nella lista dei personaggi più cattivi della storia del cinema.

3. Glenn Close non era la prima scelta per il ruolo di Alex, perché ritenuta poco sexy, ma al provino si presentò con un vestito attillato nero, i capelli sciolti e un tono di voce che fece cambiare idea immediatamente ai produttori.
4. Il film con appena 14 milioni di Budget ne incassò 320 nel mondo e fu candidato a sei Oscar.
5. Glenn Close possiede ancora il coltello del film, in realtà è fatto di legno e cartone.

6. Il disturbo mentale di cui il personaggio di Alex Forrest soffre nel film si chiama Sindrome di Clérambault. Chi ne è affetto non riesce ad accettare di essere rifiutato in amore e comincia ad avere comportamenti ossessivi e spesso violenti.
7. Sharon Stone fece il provino per la parte di Alex.
8. Negli Stati Uniti il termine “bunny boiler” indica una persona vendicativa e violenta nei confronti di un ex partner, ed è nato proprio dopo l’uscita di questo film, vista la famosa scena del coniglio in pentola…
9. Nel finale originale Alex si suicidava ma al pubblico di prova non piacque e così venne cambiato con il suo assassinio da parte dei coniugi Gallagher.

10. Glenn Close ha raccontato che molte donne le dicono che ha salvato il loro matrimonio con il suo personaggio…
11. Adrian Lyne decise all’ultimo di spostare la scena di sesso proibito fra Douglas e la Close dalla camera da letto al lavello della cucina, perché secondo lui più in linea con i personaggi.
12. A Maggio uscirà su Paramount+ la miniserie “Attrazione Fatale” con Joshua Jackson e Lizzy Caplan nei ruoli di Michael Douglas e Glenn Close.

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12 Curiosità su “Il Quinto Elemento” (1997)

1. Con un budget di 90 milioni di dollari, divenne il film europeo più costoso della storia. Fortunatamente per Luc Besson incassò 264 milioni di dollari al botteghino mondiale.
2. Il linguaggio divino parlato da Leeloo è stato inventato dal regista Luc Besson!
Besson ha creato più di 400 parole e poi insieme a Milla Jovovich ne ha affinato la pronuncia.
Alla fine delle riprese i due potevano sostenere tranquillamente una conversazione in questa lingua!
3. Il personaggio di DJ Ruby Rhod doveva essere interpretato da Prince. Ma diverse incomprensioni fra Besson e l’artista (che non si presentava ai provini nei giorni prestabiliti o spuntava senza preavviso) fecero cambiare idea al regista che ingaggiò così Chris Tucker.

4. Milla per entrare nel personaggio di Leloo ha studiato i leoni, i lupi e gli uccelli.
5. Durante le riprese Luc Besson si innamorò di Milla Jovovich e lasciò la sua giovane compagna Maïwenn, da cui aveva appena avuto una figlia. Milla e Luc si sposarono l’anno seguente ma il matrimonio durò appena un anno.
6. Maïwenn nel film interpretava Lady Plavalaguna, ma la sua voce era del soprano lirico Inva Mula.

7. Il film vinse tre premi César (regia, fotografia e scenografia) e venne candidato all’Oscar per il montaggio sonoro.
8. Anche se di produzione francese il film venne girato nei Pinewood Studios vicino a Londra e gli attori recitarono in lingua inglese.
9. I costumi vennero tutti realizzati da Jean-Paul Gaultier.

10. Luc Besson scelse Bruce Willis per la parte del protagonista perché scrivendo il personaggio pensava al John McClane di “Die Hard”.

11. Demi Moore era spesso sul set con le figlie a trovare Bruce Willis e ogni tanto per lasciare da soli i genitori Milla faceva da Babysitter alle bambine.
12. Gary Oldman dopo aver lavorato con Besson in Léon, fu sempre la prima scelta come villain del film e accettò subito senza indugi.

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20 iconiche curiosità su “1997: Fuga da New York” (1981)

1. Quando John Carpenter scrisse la sceneggiatura da giovanissimo aveva in mente Clint Eastwood come protagonista. Quando iniziò a lavorare realmente al progetto la produzione pensò a Tommy Lee Jones che però declinò e a Charles Bronson, ritenuto troppo anziano. A quel punto venne ingaggiato Kurt Russell, che aveva lavorato con Carpenter in “Elvis”.
2. Il film venne realizzato con soli 6 milioni di dollari.
3. Il nome “Snake Plissken” (in italiano Jena) fu dato in onore di un amico chiamato proprio così (per via di un tatuaggio di un serpente sull’addome), tornato dal Vietnam completamente cambiato e soprattutto ritenuto morto da tutti.
4. Visto il poco budget, per realizzare questo tipo di riprese Wireframe è stato costruito un modello in scala della città, dipinto in nero e sono stati poi applicati dei nastri bianchi luminosi sugli edifici, disposti ordinatamente in una griglia, in mezzo a cui è stata fatta passare la cinepresa.

5. Per le riprese, invece che New York (di cui si vedono solo pochi scorci), si scelse East St Louis in Illinois perché nel 1976 era stata travolta da numerosi incendi, risultando perfetta per uno scenario distopico.
6. Un giovanissimo James Cameron lavorò come scenografo al film.
7. L’idea della benda sull’occhio sinistro fu di Kurt Russell. Russell ritiene ancora questo film il suo preferito in carriera.

8. L’inquadratura del cadavere di Maggie sotto l’auto del Duca è stata aggiunta dopo la fine delle riprese e girata da Carpenter nel suo garage. A una proiezione di prova il figlio di uno dei produttori disse che non si era capita bene la sorte di Maggie e per questo Carpenter aggiunse la scena. Quel ragazzino era… J.J Abrams.

9. Era stata girata una scena iniziale in cui Plissken rapinava una banca e veniva arrestato. Ma poi è stata stata tagliata in fase di montaggio. Nella colonna sonora composta da Carpenter c’era una canzone intitolata proprio “The Bank Robbery”.
10. Nel finale Lee Van Cleef avrebbe dovuto rivelare che in realtà non erano state iniettate le microcapsule e che aveva mentito per mettere pressione a Plissken. Questa idea è stato utilizzata poi nel sequel “Fuga da Los Angeles” (1996)

11. Per due e mesi e mezzo si girò solamente di notte.
12. La prima moglie di Kurt Russell, Season Hubley, compare nel film. Aveva da poco partorito il loro primo e unico figlio Boston.

13. Lee Van Cleef aveva appena subito un brutto infortunio al ginocchio e per questo girò velocemente tutte le sue scene, perché anche solo camminare normalmente gli era praticamente impossibile.

14. La voce femminile narrante è della produttrice del film Debra Hill.
15. I distributori italiani cambiarono il nome in Jena perché “Snake” non avrebbe detto nulla agli spettatori e “Serpente” era troppo lungo e non si sarebbe adattato bene al doppiaggio.
16. Nel poster ufficiale italiano la benda è sull’occhio sbagliato del protagonista e sul braccio si vede un serpente tatuato mentre in realtà si trova sull’addome di Plissken.

17. Russell portava due tipi di bende. Una vera per i primi piani e una molto più leggera per le scena d’azione e così vedere meglio.
18. La giacca di pelle era stata comprata un mese prima da Kurt Russell a Parigi.
19. Nel poster americano campeggia la testa staccata della statua della libertà (aggiunta poi anche in quella italiana) ma nel film non c’è assolutamente questa scena, ma la produzione ne fu conquistata, anche se Carpenter trovò l’idea ridicola, vista la distanza fra Liberty Island e Manhattan.

20. Da anni si parla di un possibile remake della pellicola o di un prequel. Gerard Butler ha ammesso di essere stato contattato come possibile Jena Plissken ma che ancora tutto è in standby da anni.






