1. Il film è liberamente tratto dal romanzo del 2004 “Caging Skies”, uscito in Italia prima con il titolo “Come semi d’autunno” e poi “Il cielo in gabbia”.
2. Il regista e sceneggiatore Taika Waititi è ebreo/maori. Quando gli fu chiesto perché avesse deciso di interpretare Adolf Hitler nel film rispose “La risposta è semplice: quale modo migliore di mandarlo a fanculo?”
1. Il film uscì in contemporanea con il libro omonimo, sempre scritto dal regista Makoto Shinkai durante la produzione durata due anni.
2. Nel 2017 è diventato l’anime con il maggior incasso di tutti i tempi in Giappone superando “La città incantata” di Hayao Miyazaki.
3. Shinkai ha tratto ispirazione da diverse opere precedenti di altri autori, fra cui “Boku wa Mari no naka” di Shūzō Oshimi, “Ranma ½” di Rumiko Takahashi, “Torikaebaya Monogatari” (un romanzo giapponese del Periodo Heian) e il racconto “La cassetta di sicurezza”, di Greg Egan, presente nella raccolta “Axiomatic”.
Nel 1976 all’uscita nelle sale di “Taxi Driver”, un ragazzo di nome John Hinckley Jr. iniziò a provare una vera e propria ossessione per la giovanissima Jodie Foster. Dopo aver rivisto più volte la pellicola iniziò a diventare uno stalker della povera Jodie. Quando lei andò a studiare a Yale, lui si trasferì in zona per starle vicino.
1. Nelle idee iniziali del regista Peter Weir c’era quella di installare una telecamera, rivolta verso il pubblico, all’interno dei cinema dove veniva proiettato il film. Così ad un tratto il film si sarebbe interrotto e sul grande schermo sarebbero comparsi gli spettatori in sala, facendoli diventare parte del mondo fittizio di Truman. Per quanto affascinante l’idea venne presto accantonata perché difficile da attuare in larga scala.
2. Il nome Truman non è stato scelto a caso per il protagonista. Infatti altro non è che l’unione di True (Vero) e Man (Uomo). Il cognome Burbank invece prende spunto dalla cittadina omonima sede di molti studi televisivi in California.
1. John Travolta fu la terza scelta per la parte di Danny Zucco. Prima di lui furono contattati Henry Winkler (Fonzie) che rifiutò, pentendosene in seguito, e Patrick Swayze che però per un infortunio al ginocchio non era in grado di realizzare le scene di ballo in quel periodo. Olivia Newton-John fu invece la prima scelta assoluta per il ruolo di Sandy.
2. “Grease” non è solamente un richiamo alla brillantina messa sui capelli ma proprio ai simboli degli anni 50: Capelli Unti, Motori Unti e Cibo Unto.
1. L’idea nacque da una discussione fra il fumettista Mark Millar e il regista Matthew Vaughn ai tempi della loro collaborazione su “Kick-Ass”. Entrambi pensavano che i film di spionaggio si stessero prendendo troppo sul serio ultimamente e che ci volesse qualcosa di più divertente, così Millar scrisse la miniserie a fumetti “The Secret Service” e Vaughn abbandonò “X-Men – Giorni di un futuro passato” (dopo aver realizzato X-Men – L’inizio) per girare un film da quella miniserie.
2. Colin Firth fu il primo ad essere ingaggiato e si allenò duramente per mesi per realizzare più scene d’azione possibili da solo.
Il 20 dicembre 2009 venne trovato senza vita il corpo dell’attrice Brittany Murphy. L’autopsia rivelò che era morta per una polmonite non curata e furono riscontrate come cause secondarie l’assunzione di vari farmaci e una anemia. Ad aprile 2010 fu trovato morto nello stesso appartamento suo marito, per poi scoprire che furono le stesse cause ad ucciderlo, una polmonite e una anemia.
1. Il film d’animazione NON è un classico Disney ma fu prodotto dalla Fox, su un’idea dell’ex animatore proprio della casa di Topolino, Don Bluth. Bluth qui è anche co-regista. La Disney dopo l’acquisizione della Fox può comunque solo trasmettere il film ma non realizzare prequel, sequel, remake o live action e neanche sfruttarlo commercialmente perché i diritti sono rimasti a Don Bluth.
2. La vera Anastasia, Anastasija Nikolaevna Romanova, non ebbe la stessa fortuna della protagonista del film, infatti fu giustiziata dai bolscevichi insieme a tutta la sua famiglia il 17 Luglio 1918. Il film prende spunto anche dalle leggende in cui si raccontava fosse riuscita a fuggire in Europa.
1. Il film è parzialmente ispirato alla storia del ballerino della “Royal Ballet”, Philip Marsden, che lo sceneggiatore Lee Hall ha incontrato personalmente.
2. Jamie Bell ha sbaragliato la concorrenza di 2.000 coetanei per il ruolo del protagonista. Bell sin da bambino ha preso lezioni di danza, perché la madre, la zia e la nonna erano ballerine, ma ha tenuto segreta la sua passione a scuola per non essere bullizzato. Prima di debuttare come attore proprio in questo film ha frequentato anche la “Royal Ballet School” di Londra.
1. Le canzoni del film coprono solo il 18% dei 132 minuti totali. Poco più di 23 minuti.
2. Con sette Golden Globe vinti è il film che ne ha vinti di più nella storia di questo premio. Ha vinto anche sei Oscar su 14 nomination totali. Solo “Eva contro Eva” e “Titanic” avevano avuto lo stesso numero di candidature.
3. La scena iniziale doveva essere un piano sequenza ma per problemi con le ombre delle attrezzature per le riprese, venne girata in diversi giorni alla stessa ora. La temperatura si aggirava sui 38° e il tempo per girare era limitato visto che ci si trovava su una strada vera di Los Angeles.