1. Per la scena del domino in cui il protagonista ribalta le tessere per formare una gigantesca V, sono state usate 22.000 tesserine. Sono state necessarie 200 ore per assemblare il tutto, e alla scena ci lavorarono quattro assemblatori di domino professionisti.
2. Natalie Portman ha rivelato che sognava da sempre di rasarsi i capelli ma che per motivi di lavoro non aveva mai potuto farlo. Finalmente grazie a questo film ci riuscì.
3. Per più di un mese sotto la maschera di V c’era James Purefoy e non Hugo Weaving. Purefoy abbandonò il set perché non riusciva proprio a recitare con una maschera costantemente sul volto. A quel punto le Wachowski (produttrici del film) contattarono Weaving che aveva già lavorato con loro nella trilogia di “Matrix”. Hugo recitò e poi si doppiò in seguito e soprattutto doppiò anche delle scene girate da Purefoy poi finite nel montaggio finale.
1. Nel 2013 Ralph Macchio e William Zabka interpretarono loro stessi in una puntata di “How I Met Your Mother”. Lì Barney Stinson diceva a Macchio che odiava il suo Daniel LaRusso e che lo riteneva il cattivo di “Karate Kid” e che il vero buono era Johnny Lawrence. Da qui nacque l’idea degli autori di “Cobra Kai” di creare una serie che ribaltasse inizialmente i ruoli dei due protagonisti.
2. Ralph Macchio ha rivelato che gli era stato proposto più volte di riprendere il ruolo di Daniel ma in tutti i progetti lui era sempre il mentore, in stile Miyagi, e non l’aveva trovata un’idea interessante. Quando gli è stato presentato il progetto di “Cobra Kai” ha accettato dal primo momento.
Quando giri un film non è come a teatro e per sapere se la gente ride devi aspettare qualche mese. Una sera eravamo impegnati a teatro e abbiamo visto che al cinema davano “Tre Uomini e una Gamba” Era una proiezione normale, non un’anteprima per la stampa o una presentazione…insomma siamo entrati nel cinema senza farci vedere, a luci già spente.
1. Con ben 300 milioni di incasso questo quarto capitolo della saga è quello che ha guadagnato di più in assoluto. “Rocky V” è quello invece meno remunerativo.
2. Per la parte di Ivan Drago vennero provinate più di ottomila persone.
3. Le scene ambientate in Russia sono state girate in realtà nelle zone montane del Nord America, in particolare il Wyoming è stato usato come ambientazione per la distesa ghiacciata dell’Unione Sovietica.
Era la notte fra il 30 e 31 Ottobre 1993. Al “Viper Room”, locale anche di proprietà di Johnny Depp, erano presenti tante star e future stelle del mondo del cinema e della musica, fra cui John Frusciante e Flea dei “Red Hot Chili Peppers”, Leonardo DiCaprio, Christina Applegate, Corey Taylor (cantante degli “Stone Sour” e poi anche degli “Slipknot”) e Gibby Haynes dei “Butthole Surfers”. Da lì a poco sarebbe arrivato anche l’attore destinato secondo tutti ad essere una delle più grandi star di Hollywood… River Phoenix.
1. La sitcom nacque dalla serie antologica “Love, American Style” (1969-1974). Qui ogni puntata rappresentava una storia a sé e spesso erano episodi pilota di serie mai prodotte. Il ventiduesimo episodio della terza stagione si intitolava “Love and the Happy Days” e aveva già Ron Howard, Anson Williams e Marion Ross nei ruoli di Richie, Potsie e Marion Cunningham.
2. Le prime due stagioni vennero girate senza pubblico e le risate erano registrate, mentre dalla terza stagione c’era il pubblico ad assistere alle registrazioni.
1. Il film prende spunto dal libro omonimo di Peter Benchley uscito l’anno precedente. Benchley si era ispirato a sua volta ai veri attacchi di squalo del 1916 nel Jersey Shore. I diritti del libro costarono ai produttori 175.000 dollari.
2. Vennero costruiti tre squali meccanici, chiamati sul set “Bruce”, come l’avvocato di Spielberg, ma si ebbero dei gran problemi nell’utilizzarli, e per questo Spielberg decise di usare degli escamotage per far notare la presenza dello squalo senza che si vedesse. Questo diede ancora più tensione al lungometraggio.
1. Il titolo “Dracula” non poteva essere dato perché i diritti appartenevano alla Universal, quindi Coppola scelse “Bram Stoker’s Dracula” per dargli un’identità ben precisa, anche se il film aveva molte differenze con il libro di Stoker. Un’altra idea per il titolo era semplicemente “D”.
2. Con un budget di 40 milioni di dollari il film ne incassò 215 nel mondo e questo salvò la casa di produzione di Coppola ad un passo dal fallimento.
Da fan di “Shameless”, quando ho visto che in questa serie su “Disney+” il protagonista era Jeremy Allen White, “Lip” per gli amanti della famiglia Gallagher, non potevo non dargli un’occhiata… e per fortuna che l’ho fatto!
1. Il film non è diretto da Tim Burton, come erroneamente pensato da molti, ma da Henry Selick, esperto di tecnica stop-motion e regista di altri film simili come “James e la pesca gigante” e “Coraline”.
2. Tim Burton produttore ed ideatore del progetto in tutto e per tutto, si presentò sul set del film solo cinque volte in due anni, perché impegnato nella lavorazione di “Batman – Il Ritorno (1992).
3. L’idea del film venne a Burton quando vide nella sua città natale che molti negozi, appena passato Halloween, cambiavano immediatamente le decorazioni passando a quelle natalizie e così si potevano trovare addobbi di entrambe le festività nello stesso momento.