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  • / VOLDEMORT – Le Origini 1° parte

    In questa serie di approfondimenti andremo a scoprire eventi, storie di personaggi e curiosità che nei film della saga sono stati omessi o affrontati con velocità. I primi capitoli della rubrica non possono che parlare di Voldemort, o meglio, del giovane mezzosangue Tom Marvolo (Orvoloson nella versione italiana) Riddle e del percorso che lo ha portato ad essere il più grande mago oscuro di tutti i tempi.

    Siete pronti? INIZIAMO!!!💥

    Anno 1926 circa.
    Quel che sappiamo dai film è che Tom Marvolo Riddle è un diretto erede di Salazar Serpeverde e di Cadmus Peverell (uno dei tre fratelli nominati da Beda il bardo nella storia dei Doni della morte, quello che ha ricevuto la pietra della resurrezione). La storia sua e della sua famiglia viene approfondita da Silente in vari capitoli de “il principe mezzosangue”, in una serie di ricordi che mostra ad Harry grazie al pensatoio. Qui conosciamo la madre di Voldemort, Meorpe Gaunt, che vive con il padre Marvolo e il fratello Morfin nella più totale povertà in una baracca fatiscente e lurida. Gli unici oggetti di valore sono il medaglione di Salazar Serpeverde e l’anello con lo stemma dei Peverell, tenuti come cimeli di famiglia e prova della nobiltà della loro ascendenza. Nell’ossessione di mantenere il loro sangue puro, da diverse generazioni la nobile casata Gaunt aveva la tendenza di sposarsi tra consanguinei, cosa che ha portato una serie di malformazioni genetiche quali lo strabismo e una corporatura sproporzionata e deforme.

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  • Recensione: La Fiera delle Illusioni (2021)

    Ho visto finalmente l’ultimo film di Guillermo del Toro, candidato a 4 premi Oscar: “La Fiera delle Illusioni – Nightmare Alley”

    La storia racconta di un uomo senza passato (Bradley Cooper) che si unisce per caso ad un Luna Park itinerante a fine anni 30. Qui apprende da ognuno degli artisti qualcosa di importante, nel bene e nel male, ma soprattutto l’arte del mentalismo, che farà sua e userà negli anni a venire nei suoi spettacoli nell’alta società, raggirando e imbrogliando persone dall’animo fragile o che hanno perso una persona cara, ma questo provocherà conseguenze inimmaginabili per tutti… soprattutto per lui.

    Questo secondo adattamento del libro “Nightmare Alley” (1946), il primo era del 1947 con Tyrone Power come protagonista, a me è piaciuto molto. Non di certo il lavoro migliore di del Toro (per me rimane sempre “Il Labirinto del fauno”) ma di certo la sua mano si vede eccome. Infatti la regia è strepitosa, sorretta da una fotografia splendida che sembra uscita davvero da quell’epoca. Poi del Toro come sempre riesce a prendere storie classiche da film minori o b-movie e a renderle perfette per il grande pubblico, e quando ci sono di mezzo i Freak allora lui è nel suo mondo e da il meglio.

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  • La vera storia di Brandon Teena che ha ispirato “Boys Don’t Cry (1999)

    Teena Brandon nasce in Nebraska nel 1972. Appena nata perde suo padre e cresce con la sorella, prima vivendo dalla nonna e poi stabilmente dalla madre. La loro infanzia è fatta di ripetuti abusi da parte di uno zio e nessuno fa nulla per aiutarle. Più passano gli anni e più Teena inizia a non sentirsi più a suo agio nel suo corpo di ragazza, perché lei si sente fisicamente e soprattutto mentalmente un uomo…

    Inizia a vestirsi sempre con abiti maschili e sua madre tenta di ostacolarla in ogni modo, dicendole che è solo una moda passeggera. Ma Teena sa che non è così e da quel momento si presenta alle persone sempre come un ragazzo, di nome Brandon, sognando un giorno di fare un’operazione per cambiare sesso.

    Brandon inizia ad avere anche delle storie con delle ragazze senza dire mai la verità su se stesso, ma quando lo fa con alcune di loro riceve solo insulti e viene deriso e schernito, spingendolo alla depressione. Non avendo soldi un giorno viene arrestato per alcuni assegni falsi e li la sua identità viene sbattuta in prima pagina nei giornali locali, portandolo ad un tentativo di suicidio.

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  • 15 Curiosità su “Moulin Rouge!” (2001)

    1- La collana indossata da Nicole Kidman è stata la più costosa mai realizzata per un film.
    Composta da 1308 diamanti, vale un milione di dollari.

    2- Prima di girare la scena di “Like a Virgin” il pavimento è stato strofinato con della Coca Cola per evitare che i ballerini scivolassero.

    3- Molte delle scene in cui è presente la Kidman hanno richiesto delle riprese dalla vita in su.
    Infatti durante una scena si è fratturata due costole e si è fatta male ad un ginocchio.
    Dopo le riprese di “Moulin Rouge!” Nicole avrebbe dovuto girare “Panic Room” ma proprio a causa dell’infortunio fu sostituita da Jodie Foster.

    4- Inizialmente era previsto che Ozzy Osbourne prestasse la sua voce alla fatina verde dell’assenzio, che sarebbe dovuta essere in versione maschile ma poi la scelta ricadde sulla versione più sexy e più “Campanellino” impersonata da Kylie Minogue.
    L’urlo maligno della fatina, in ogni caso, è opera di Ozzy.

    5- Sia Nicole Kidman che Ewan McGregor hanno indossato un’imbracatura per la scena dell’elefante, girata a 18 metri di altezza.

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  • 15 Curiosità su FUTURAMA (1999-2013)

    1. Nel 2003 la serie venne già cancellata dalla FOX. Nel 2007 Comedy Central fece realizzare quattro film per il mercato Home Video. Questi film vennero spezzettati e diventarono la quinta stagione.

    2. Il primo episodio fu prodotto esclusivamente da Groening. La Fox diede poi il via libera per la serie e lo rimborsò.

    3. Il nome Futurama deriva da un padiglione della fiera di New York del 1939. Progettato da Norman Bel Geddes, il padiglione Futurama ha raffigurato come si sarebbe immaginato il mondo nel 1959.

    4. Il processo di creazione di ogni episodio variava fra i 6 e i 9 mesi.

    5. In originale Billy West doppia le voci di Fry, Farnsworth, Zoidberg e Zapp Brannigan

    6. Zapp Brannigan doveva essere doppiato da Phil Hartman (Troy Mcclure ne “I Simpson”) ma venne assassinato da sua moglie nel 1998. (Approfondimento nell’articolo sul sito).

    7. Su dieci autori della serie, sette vantano una laurea magistrale e tre il dottorato di ricerca. Hanno voluto così inserire tutto il loro sapere in ogni episodio, rendendo la serie spesso davvero complessa e non per tutti.

    8. La CGI delle prime stagioni era così evoluta da far lievitare i costi di produzione a 1.3 milioni di dollari a episodio.

    9. La J nel nome di Philip J. Fry è la stessa presente nel nome di Homer J. Simpson.

    10. Il nome di Bender è un omaggio a John Bender, uno dei protagonisti del film “The Breakfast Club”

    11. Gli autori hanno creato l’Hypnoropso per caso, ma col tempo è diventato uno dei personaggi più amati. Ecco perché gli showrunners gli dedicarono un intero episodio.

    12. Prima della scelta definitiva del titolo venne proposto anche “Aloha,Mars”.

    13. La storia del cane Seymour che aspetta Fry per 12 anni si ispira alla vera storia del cane Hachiko. In principio era la madre che doveva aspettarlo.

    14. La serie ha più di un centinaio di personaggi ricorrenti.

    15. Nell’episodio “The Prisoner Of Benda” uno degli autori con un dottorato ha creato un vero e proprio teorema matematico. Futurama è pura scienza al 100%

  • / 20 Curiosità su: FRIENDS

    1. In origine la sigla doveva essere “Shiny happy people” dei R.E.M.

    2. La relazione tra Chandler e Monica sarebbe dovuta essere l’avventura di una notte, ma l’idea fu così apprezzata dai fan che i produttori decisero di renderla stabile.

    3. “Gatto Rognoso” venne scritta realmente da Lisa Kudrow durante una sbronza con la sua migliore amica.

    4. Nell’idea originale i protagonisti erano solo quattro e Chandler e Phoebe personaggi di supporto.

    5. Chandler doveva essere omosessuale ma gli autori cambiarono idea dopo aver conosciuto Matthew Perry.

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  • / 15 Curiosità su: “Le Ali della libertà” (1994)

    1. Il film è stato girato in una vera prigione dismessa dal 1990. Nel 1995 è diventata un museo per turisti che frutta 16 milioni di dollari l’anno.

    2.Red nel racconto di Stephen King era un bianco irlandese dai capelli rossi. Da qui la battuta di Morgan Freeman nel film sul perché lo chiamassero Red.

    3. King lo ha definito uno dei migliori film tratti da un suo racconto. Al primo posto rimane sempre “Stand by me”.

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  • / MAID (10 Puntate – Netflix)

    Inizio subito col dire che “Maid” è davvero una serie bellissima che mi ha colpito profondamente.

    Tratta dal memoir di Stephanie Land: “Domestica: Lavoro duro, Paga Bassa, e la voglia di sopravvivere di una Madre“. La storia racconta della giovane Alex, madre di una bimba di tre anni, che fugge dal compagno e deve provare a sopravvivere in ogni modo.

    Una storia che sembra come tante ma invece ‘Maid” riesce in 10 puntate a farci percepire le mille difficoltà che prova la protagonista, schiacciata da una burocrazia che non la aiuta in nessun modo ma soprattutto succube di una società in cui se non hai segni visibili addosso, non puoi definirti vittima di violenza. Ma la violenza psicologica che subisce Alex da parte del compagno è la stessa di milioni di persone che spesso non denunciano perché non possono dimostrare nulla di concreto.

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  • / Il vero Serial Killer che ispirò “Psycho”

    Ed Gein nacque nel 1906 in Wisconsin. Cresciuto con una madre fanatica religiosa  così oppressiva che lo portò ad avere una personalità disturbata, ma creando un rapporto fra i due sempre più morboso…

    Dopo la morte del padre, Ed perse anche il fratello in un incendio avvenuto nella loro fattoria. Ed venne sospettato per primo ma non ci furono prove a suo carico così crebbe solamente con la madre che gli inculcò che le donne a parte lei erano solo prostitute… facendolo sprofondare ancora di più nella follia.

    Due anni dopo morì anche lei e così Ed diede libero sfogo alle sue pulsioni più terribili.

    In dieci anni scomparvero almeno sei persone riconducibili a lui (ma se ne ipotizzarono molte altre) e nel 1957 venne arrestato perché trovarono il corpo di una commessa sotterrato sotto casa. Li Ed confessò di aver tenuto in casa il corpo di una vittima perché somigliante alla madre e di aver usato spesso i vestiti di lei durante gli omicidi.

    Usava anche parti del corpo delle vittime come arredamento.

    Non fu giustiziato perché considerato non sano di mente e restò in galera fino alla morte nel 1984.

    Robert Bloch nel 1959 scrisse il libro “Psycho” ispirandosi proprio a Gein per il protagonista Norman Bates, poi reso immortale da Alfred Hitchcock nel 1960.

    Ma anche “Non aprite quella porta” e il Buffalo Bill de “Il silenzio degli Innocenti” hanno attinto da questa macabra vicenda.

  • / 15 Curiosità su MARY POPPINS (1964)

    1- Julie Andrews, all’epoca famosa solo a Broadway, accettò di interpretare Mary Poppins perchè arrabbiatissima con il produttore Jack Warner che diede ad Audrey Hepburn il ruolo da protagonista nella versione cinematografica di “My Fair Lady”. Ruolo che la Andrews aveva sempre interpretato a teatro.

    2- Per il ruolo della protagonista vennero considerate anche Bette Davis e Angela Lansbury.

    3- Gli spazzacamino del film hanno partecipato 43 anni dopo al film Disney “Come d’incanto” come ballerini del celebre balletto al Central Park “Dille che l’ami”.

    4- I baffi di David Tomlinson (Mr.Banks) erano in realtà finti. Tomlinson ha anche doppiato il pappagallo parlante dell’ombrello di Mary Poppins.

    5- All’autore delle canzoni Robert Sherman venne l’ispirazione della canzone “Un poco di zucchero” quando i suoi figli gli dissero che non aveva fatto male il vaccino antipoliomelite, perché la medicina era semplicemente appoggiata su una zolletta di zucchero.

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